l'achillea

Piante perenni

Achillea

L'achillea è una pianta perenne. Da alcuni anni a questa parte l'achillea è entrata a buon diritto tra le specie ornamentali anche per la coltura in vaso. Nell'antichità l'achillea era considerata una pianta dalle molte virtù terapeutiche e per questo impiegata in mille modi.

di Redazione

25 febbraio 2015

L'achillea la pianta della guarigione e della consolazione

Il nome scientifico dell'achillea ricorda quello di Achille, l'eroe omerico, che tutti abbiamo studiato sui libri di scuola tra le medie e le superiori. Stando ai racconti dello scrittore dell'antica Roma, Plinio il Vecchio, Achille, infatti, curava i compagni d'armi feriti in battaglia proprio con un impiastro di foglie di achillea che è tra le piante medicinali più note sin dall'antichità. L'azione terapeutica dell'achillea è disinfettante, cicatrizzante, diuretica, tonica, utile a fermare il sangue. L'achillea che appartiene alla famiglia botanica delle composite, simboleggia nel linguaggio delle piante e dei fiori la guarigione e la consolazione. E', infatti, considerato di buon augurio ad una persona ammalata, ricoverata in ospedale, o affranta dai dolori della vita regalare una pianta di achillea.

L'achillea dal vaso al giardino

Sotto l'aspetto decorativo, le achillee si prestano alla formazione di bordure, per la coltura in vaso e per il giardino roccioso. Si tratta di piante erbacee perenni, con belle foglie in densi cuscini, frastagliate o laciniate, talvolta vellutate oppure aromatiche. L'altezza delle piante di achillea varia dai 7 centimetri al metro. I fiori, a capolino, sono riuniti in corimbi che si allargano a coprire la massa del fogliame. Il colore varia dal bianco al giallo, al rosa, con il cuore della corolla sempre in una belle tonalità dorata. In genere, l'achillea ama il sole, ma può vivere anche a mezz'ombra purchè in un luogo riparato. L'achillea tormentosa sopporta bene la vicinanza del mare. La piantagione si effettua a fine inverno oppure in autunno. Negli stessi periodi si effettua anche la divisione dei cespi. L'altro sistema di moltiplicazione dell'achillea consiste nella semina da effettuare in primavera nelle zone fredde e in autunno dove il clima è più clemente.

L'achillea: coltivazione

Il terreno congeniale a queste piante è quello sabbioso e un pò compatto, arricchito da concime organico in autunno. Da marzo ad ottobre è bene aggiungere ogni dieci giorni all'acqua delle annaffiature un pò di fertilizzante liquido per piante da fiore. A proposito di annaffiature l'achillea non ama l'acqua abbondante, specie per gli esemplari coltivati in piena terra. E' importante, invece, eliminare subito le corolle sfiorite per favorire l'emissione dei boccioli. Se scientificamente questa pianta perenne è stata denominata con il termine achillea, nei dialetti italiani dal nord al sud del paese viene denominata in diversi modi. I modi più conosciuti sono: millefoglio, genepì, erba amara, finocchiella, botton d'argento, stagnasangue. In natura esistono svariate qualità di achillea, alcune delle quali molto rustiche.

L'achillea: varietà

Tra le piante di achillea si ricordano: l'achillea ageratifolia, a fiori bianchi; l'achillea millefolium a fiori bianchi o rosa; l'achillea moschata a fiori bianchi, l'achillea tomentosa a fiori gialli; l'achillea umbellata a fiori bianchi. Le achillee che si possono utilizzare per realizzare bordure o per la coltivazione in vasi e cassette appartengono a questa specie: achillea filipendulina, alta 1 metro a fiori gialli; achillea nobilis, alta 50 centimetri, con fiori bianchi e gialli e con foglie che odorano di canfora; achillea ptarmica dall'altezza di 60 centimetri con fiori bianchi. E' interessante sottolineare che l'achillea è una pianta che si ammala assai raramente purché si abbia cura di tenere smosso e pulito da foglie secche il terreno attorno alle piante, in questo modo si evitano i ristagni d'acqua alle radici e la formazione della muffa.

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Domande frequenti

  • Quali sono le proprietà medicinali tradizionali dell'achillea?
    L'achillea è storicamente nota per le sue virtù terapeutiche, in particolare come pianta disinfettante, cicatrizzante, diuretica e tonica. Era utilizzata anticamente, secondo quanto riportato da Plinio il Vecchio, per curare le ferite dei soldati grazie alla sua capacità di fermare il sanguinamento e promuovere la guarigione dei tessuti. Oggi viene spesso associata simbolicamente alla guarigione e alla consolazione, rendendola un dono appropriato per persone malate o in difficoltà.
  • Come si coltiva l'achillea in giardino o in vaso?
    L'achillea predilige terreni sabbiosi e leggermente compatti, ricchi di sostanza organica. Ama il pieno sole ma tollera anche la mezz'ombra se il luogo è riparato. È fondamentale evitare i ristagni idrici, poiché la pianta non gradisce annaffiature eccessive, specialmente in piena terra. La concimazione prevede l'aggiunta di fertilizzante organico in autunno e l'applicazione di un concime liquido per piante da fiore ogni dieci giorni durante il periodo vegetativo, da marzo a ottobre.
  • Quando e come si moltiplica l'achillea?
    La moltiplicazione avviene principalmente attraverso due metodi. La divisione dei cespi va effettuata a fine inverno o in autunno, permettendo di rinnovare le piante e creare nuove colonie. La semina, invece, si pratica in primavera nelle zone climatiche più fredde e in autunno nelle aree dal clima più mite. Entrambe le tecniche sono efficaci per ottenere nuove piante, mantenendo le caratteristiche genetiche della specie o ibrido selezionato.
  • Quali sono le principali varietà di achillea disponibili?
    Esistono numerose varietà, tra cui l'Achillea millefolium (fiori bianchi o rosa), l'Achillea ageratifolia e l'Achillea moschata (entrambe a fiori bianchi), l'Achillea tomentosa (fiori gialli) e l'Achillea umbellata (fiori bianchi). Per bordure e vaso si consigliano l'Achillea filipendulina (alta fino a 1 metro, fiori gialli), l'Achillea nobilis (50 cm, fiori bianchi/gialli, profumo di canfora) e l'Achillea ptarmica (60 cm, fiori bianchi). Alcune varietà, come la tomentosa, resistono bene alla vicinanza del mare.
  • Come si pota e si mantiene sana l'achillea?
    Per mantenere l'achillea sana e fiorita regolarmente, è essenziale eliminare tempestivamente le corolle sfiorite. Questa pratica stimola l'emissione di nuovi boccioli floreali e migliora l'estetica della pianta. Inoltre, per prevenire malattie fungine come la muffa, bisogna tenere il terreno circostante sgombro da foglie secche e detriti, assicurando un ottimo drenaggio. L'achillea è generalmente resistente alle malattie se le condizioni di coltivazione rispettano la sua necessità di evitare l'eccessiva umidità radicale.

Scheda Tecnica

Achillea spp.

Nome scientificoAchillea spp.
FamigliaComposite (Asteraceae)
Tipo di piantaErbacea perenne
EsposizionePieno sole o mezz'ombra (luogo riparato)
TerrenoSabbioso, un po' compatto, ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (varia in base alla varietà)
AltezzaDa 7 cm a 1 metro
ConcimazioneOrganica in autunno; fertilizzante liquido ogni 10 giorni da marzo a ottobre
PotaturaEliminare le corolle sfiorite per favorire nuovi boccioli
MoltiplicazioneDivisione dei cespi (fine inverno/autunno); semina (primavera/autunno)
Malattie e parassitiRara infezione; prevenire muffe evitando ristagni d'acqua e foglie secche
Difficoltà di coltivazioneFacile, piante rustiche e resistenti

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