Agapanthus fiore

Piante perenni

Agapanthus

L'agapanthus è una pianta perenne, con lunghe foglie nastriformi e vistose infiorescenze azzurre, lavanda o bianche. Si coltiva in vaso o in terra.

di Redazione

21 dicembre 2016

Come annaffiare l'agapanthus

L'agapanthus (famiglia Liliacee) è una pianta dal notevole effetto decorativo, risultato dei suoi splendidi fiori, dai petali lunghi 5-8 cm, raccolti al termine degli steli in formazioni ombrelliformi molto appariscenti. I loro colori, azzurro, lavanda o bianco, in luglio, agosto e settembre creano un affascinante contrasto con il verde brillante delle lunghe foglie a nastro. Le principali varietà coltivate in Italia sono le sempreverdi agapanthus africano, che raggiunge un'altezza media di 70 cm (ma può arrivare anche ad un metro) e agapanthus praecox, dai fiori blu. Poi ci sono le varietà a foglia decidua, ossia il più diffuso agapanthus campanulato, con fiori imbutiformi azzurri, o azzurro-lavanda nella varietà Isis, di altezza simile alle precedenti, e l'agapanthus inapertus, con fiori blu. Le annaffiature dell'agapanthus nella stagione estiva devono essere generose e costanti, sia per le piante in vaso che in terra, ma evitando i ristagni di acqua che farebbero marcire le radici. In inverno invece occorre annaffiare l'agapanthus con molta moderazione. Prestare attenzione, però, che le foglie non si affloscino, in tal caso bisogna intervenire prontamente bagnandolo.

Come coltivare

Per coltivare l'agapanthus nel modo corretto bisogna iniziare dalla scelta del terriccio: fertile ma ben drenato, l'ideale è un miscuglio di terriccio universale per piante da fiore, mescolato a terriccio argilloso. Se si opta per la messa a dimora in vaso, c'è da sapere che le radici carnose di questa pianta tenderanno a spaccarlo, quindi non conviene inserirlo in un contenitore costoso. Altra nota da avere a mente è che l'agapanto non ama i rinvasi, può risentirne anche la fioritura. Per questo conviene scegliere da subito, in previsione della crescita, un vaso dalle dimensioni abbondanti. La coltivazione dell'agapanthus deve inoltre prevedere le cure del periodo invernale. Se il clima è mite può essere lasciato all'aperto, tagliando gli steli e pacciamando il vaso o il terreno, ad esempio con la paglia. Altrimenti è opportuno ricoverare le piante in interno, purché si tratti di un ambiente fresco. Difatti è nella stagione fredda che l'agapanthus produce i boccioli, e temperature troppo alte sarebbero in grado di alterare il ciclo della fioritura. La moltiplicazione si effettua in primavera con i semi. Dividere i cespi delle piante adulte invece può danneggiare la fioritura.

La concimazione

L'epoca della concimazione dell'agapanthus deve iniziare ben prima della fioritura, ossia a primavera, per fornire alla pianta tutti gli elementi nutritivi che le occorrono per produrre le sue cospicue infiorescenze. Il concime idoneo è quello liquido, per piante da fiore. Deve contenere azoto, fosforo, potassio, nonché piccole quantità dei microelementi zinco, ferro, boro, manganese e rame; questo perché l'agapanthus è una pianta lievemente acidofila. Tale accorgimento è particolarmente importante se l'acqua con la quale si annaffia è molto calcarea: il calcio, difatti, ostacola l'assorbimento di alcuni micronutrienti, in primis il ferro. La cadenza della concimazione dell'agapanthus deve essere ogni 15 o anche 20 giorni, ed il concime deve essere diluito nell'acqua con la quale si bagna la pianta.

Esposizione, malattie e rimedi

L'esposizione dell'agapanthus deve ricalcare quella della pianta nel suo habitat naturale, ossia in pieno sole. Soltanto in questo modo, difatti, la pianta potrà produrre le sue abbondanti fioriture. Per quanto riguarda le malattie dell'agapanthus, la buona notizia è che si tratta di una pianta robusta, piuttosto resistente agli attacchi di insetti e muffe. Gli unici nemici che talvolta possono provocare danni a questa Liliacea, nutrendosi delle sue foglie, sono la lumaca e la chiocciola. L'infestazione si riconosce dalle foglie tipicamente mangiucchiate. Il rimedio consiste nell'eliminare manualmente chiocciole e lumache all'alba, quando sono visibili proprio perché intente a nutrirsi. Difficilmente occorre utilizzare prodotti aggressivi come i lumachicidi, se si interviene a tempo. Un altro problema, derivante da un eccesso di annaffiature, consiste nella marcescenza delle radici. In tal caso occorre sospendere subito le irrigazioni.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per concimare l'Agapanthus?
    La concimazione deve iniziare in primavera, ben prima della fioritura, per supportare la produzione delle infiorescenze. Utilizzare un concime liquido specifico per piante da fiore, ricco di azoto, fosforo e potassio, integrato da microelementi come zinco, ferro, boro, manganese e rame. È fondamentale somministrare il fertilizzante ogni 15-20 giorni, diluendolo nell'acqua di irrigazione. Questo approccio è cruciale poiché l'Agapanthus è lievemente acidofilo; se l'acqua di annaffiatura è molto calcarea, il calcio potrebbe bloccare l'assorbimento di nutrienti essenziali come il ferro.
  • Come si gestiscono le annaffiature durante l'inverno?
    In inverno, le annaffiature devono essere ridotte drasticamente e praticate con molta moderazione per evitare il marciume radicale. Tuttavia, è necessario monitorare attentamente lo stato delle foglie: se queste iniziano ad afflosciarsi, segno di disidratazione, bisogna intervenire tempestivamente bagnando il terreno. Questa cautela è necessaria perché, nonostante la ridotta attività vegetativa, la pianta continua a richiedere umidità per mantenere la salute delle radici e prepararsi alla prossima stagione di crescita.
  • È possibile dividere i cespi dell'Agapanthus adulto?
    Sebbene tecnicamente possibile, la divisione dei cespi delle piante adulte sconsigliata se l'obiettivo è mantenere una fioritura abbondante. Questa operazione stressa notevolmente la pianta e può compromettere significativamente la produzione di fiori. Per la moltiplicazione, il metodo preferito rimane la semina effettuata in primavera. Se si decide comunque di dividere i cespi, bisogna accettare il rischio di una fioritura ridotta o assente nella stagione immediatamente successiva alla manipolazione.
  • Quale esposizione solare preferisce l'Agapanthus?
    L'Agapanthus richiede assolutamente l'esposizione in pieno sole per svilupparsi correttamente e produrre le sue caratteristiche abbondanti fioriture. Questa condizione luminosa riproduce il suo habitat naturale ed è essenziale per stimolare la formazione dei boccioli. In condizioni di scarsa illuminazione, la pianta potrebbe risultare debole, con fiori scoloriti o numero ridotto. Assicurarsi quindi di posizionare la pianta in zone dove riceva luce diretta per la maggior parte della giornata.
  • Come proteggere l'Agapanthus dal freddo invernale?
    La strategia dipende dal clima locale. In aree dal clima mite, la pianta può rimanere all'aperto: basta tagliare gli steli secchi e applicare uno strato di pacciamatura (come la paglia) sulla base del vaso o del terreno per isolare le radici. Nelle zone più fredde, è opportuno spostare la pianta in un ambiente interno fresco. Attenzione: temperature interne troppo elevate in inverno possono alterare il ciclo naturale della fioritura, poiché è nella stagione fredda che la pianta forma i boccioli.

Scheda Tecnica

FamigliaLiliacee
Tipo di piantaPerenne erbacea
EsposizionePieno sole
TerrenoFertile, ben drenato, leggermente acidofilo
IrrigazioneGenerosa e costante in estate; moderata in inverno
FiorituraLuglio - Settembre
Altezza70-100 cm
ConcimazionePrimaverile, ogni 15-20 giorni con concime liquido per piante da fiore
PotaturaTaglio steli in inverno (se clima mite)
MoltiplicazioneSemi in primavera; divisione cespi (rischio per fioritura)
Malattie e parassitiLumache, chiocciole (foglie); marcescenza radicale (da ristagno idrico)
Difficoltà di coltivazioneFacile (pianta robusta)

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