Piante di Aquilegia alpina

Piante perenni

Aquilegia alpina

L'Aquilegia alpina è una pianta che potrebbe essere coltivata per abbellire giardini, grazie alla presenza di infiorescenze appariscenti e colorate. Per riuscire nella corretta coltivazione della pianta però sarebbe necessario conoscerla adeguatamente e capire come farla sviluppare in modo ottimale.

di Redazione

20 febbraio 2015

Aquilegia alpina

L'Aquilegia alpina, o aquilegia maggiore, è una pianta perenne a carattere erbaceo, che appartiene alla famiglia delle Ranuncolaceae. La pianta presenta delle foglie con un picciolo lungo, con una colorazione verde-blu dal quale spuntano numerosi fiori, generalmente raggruppati in grappoli con una colorazione variabile tra il bianco e il blu. Il calice dei fiori mostra una forma ad imbuto che finisce con uno sperone molto pronunciato e con un andamento ricurvo. La fioritura avviene tra aprile e giugno. Verso la fine di giugno la pianta produce delle capsule legnose contenenti i semi, con i quali la pianta successivamente è in grado di autoseminarsi nella stagione successiva. La pianta è in grado di raggiungere un'altezza di circa 50 centimetri. L'Aquilegia alpina è una pianta che se ingerita potrebbe risultare velenosa.

Coltivazione dell'Aquilegia alpina

Le aquilegie sono piante rustiche che sono in grado di adattarsi ad essere messe a dimora in qualsiasi posizione. Però per riuscire ad ottenere delle fioriture migliori, le piante andrebbero posizionate in una zona in mezz'ombra. L'aquilegia non soffre le temperature basse, anche se per la coltivazione in vaso si dovrebbe provvedere a coprire il vaso in modo che il substrato possa gelare compromettendo le radici. Le aquilegie non necessitano di essere innaffiate abbondantemente, infatti sono in grado di resistere a periodi brevi di siccità. Le irrigazioni dovrebbero essere regolari, ma somministrando poca acqua. La concimazione dovrebbe avvenire circa ogni 20 giorni, nei mesi compresi tra aprile e luglio, con del fertilizzante per piante da fiore da mescolare con l'acqua delle irrigazioni.

Cura dell'Aquilegia alpina

L'Aquilegia alpina è una pianta che si adatta semplicemente a qualsiasi tipologia di terreno che però dovrebbe avere un adeguato drenaggio per evitare che possano instaurarsi pericolosi ristagni idrici. Il terreno ideale dovrebbe essere leggermente sabbioso e con buone percentuali di terra da giardino. Il terreno dovrebbe essere abbastanza fresco e in grado di mantenere una sufficiente umidità. Le piantine appena messe a dimora impiegano alcuni mesi per riuscire ad adattarsi ad un nuovo terreno, per cui sarebbe opportuno provvedere ad innaffiature regolari, ricordandosi però di attendere che il terreno sia asciutto prima di poter intervenire nuovamente. Successivamente le piante messe a dimora in piena terra potrebbero utilizzare solamente le acque piovane. Verso la fine dell'inverno si dovrebbe provvedere a somministrare alle piante del fertilizzante granulare a rilascio lento.

Moltiplicazione dell'Aquilegia alpina

La propagazione dell'Aquilegia alpina dovrebbe avvenire all'inizio del periodo primaverile oppure verso la fine della fioritura, tramite la divisione dei cespi e mettendo a dimora direttamente le parti tagliate. I semi freschi potrebbero essere seminati verso la fine dell'estate direttamente nel terreno. In caso si voglia invece procedere con la semina in primavera o ad inizio estate si dovrebbero mettere i semi per qualche giorno in frigorifero, in modo da simulare l'inverno. L'Aquilegia alpina è una pianta particolarmente resistente agli attacchi da parte di malattie e di parassiti, anche se occasionalmente le foglie potrebbero subire alcuni danni causati dalle larve minatrici oppure dai ragnetti rossi. In primavera potrebbe manifestarsi la ruggine che si mostrerebbe con macchie marroni sulle foglie.

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Domande frequenti

  • Qual è l'esposizione ideale per l'Aquilegia alpina?
    L'Aquilegia alpina è una pianta rustica molto adattabile che può crescere in varie posizioni. Tuttavia, per ottenere fioriture più rigogliose e durature, è consigliabile posizionarla in mezz'ombra. Questa esposizione protegge la pianta dagli eccessivi calori estivi mantenendo il terreno fresco, condizione essenziale per il suo sviluppo ottimale. Tollera comunque il pieno sole, purché il substrato non si secchi completamente.
  • Come si effettua la moltiplicazione per seme?
    La moltiplicazione può avvenire tramite semi in due momenti diversi. Per la semina diretta in giardino, si usano semi freschi verso la fine dell'estate. Se si desidera seminare in primavera o all'inizio dell'estate, è necessario sottoporre i semi a un periodo di freddo artificiale: tenerli in frigorifero per alcuni giorni simula l'inverno, favorendo poi la germinazione quando verranno interrati nelle stagioni successive.
  • Quanto spesso va annaffiata questa pianta?
    L'Aquilegia alpina non richiede irrigazioni abbondanti ed è capace di resistere a brevi periodi di siccità. Le annaffiature devono essere regolari ma moderate, somministrando poca acqua alla volta. È fondamentale aspettare che il terreno si asciughi superficialmente prima di intervenire nuovamente. Dopo il primo anno d'adattamento, le piante in piena terra possono spesso sopravvivere solo con le acque piovane.
  • È una pianta velenosa?
    Sì, l'Aquilegia alpina contiene principi attivi che possono risultare tossici se ingeriti. Sebbene sia apprezzata per le sue bellissime infiorescenze a forma di colomba, bisogna prestare attenzione se ci sono bambini piccoli o animali domestici curiosi nel giardino. Non è necessaria una protezione specifica durante la manutenzione ordinaria, ma è buona norma lavarsi le mani dopo il contatto prolungato e tenere lontani gli organi vegetali dalla bocca.
  • Quando e come concimare l'Aquilegia alpina?
    La concimazione principale si effettua nei mesi caldi, da aprile a luglio, distribuendo un fertilizzante liquido per piante da fiore miscelato all'acqua delle irrigazioni ogni 20 giorni. Inoltre, verso la fine dell'inverno, è utile somministrare del fertilizzante granulare a lento rilascio. Questo apporto nutrizionale supporta la vigorosa crescita primaverile e garantisce una fioritura abbondante durante i mesi estivi.

Scheda Tecnica

Aquilegia alpina

Nome scientificoAquilegia alpina
FamigliaRanunculaceae
Tipo di piantaPerenne erbacea
OrigineEuropea (Alpi)
EsposizioneMezz'ombra preferibile, tollera il sole diretto se il terreno resta fresco
Temperatura minimaRustica, resiste al freddo; proteggere le radici in vaso dal gelo profondo
TerrenoLeggermente sabbioso, ricco di terra da giardino, ben drenato e fresco
IrrigazioneRegolare ma moderata; tollerante alla breve siccità, evitare ristagni idrici
FiorituraAprile - Giugno
AltezzaCirca 50 cm
ConcimazioneFertilizzante per piante da fiore ogni 20 giorni da aprile a luglio; granulare a rilascio lento a fine inverno
PotaturaNon richiesta specificamente, rimuovere fiori appassiti per prolungare la fioritura
MoltiplicazioneDivisione dei cespi (inizio primavera/fine fioritura); semina semi freschi fine estate o stratificazione fredda per primavera/estate
Malattie e parassitiResistente; possibili attacchi di larve minatrici, ragnetto rosso e ruggine (macchie marroni)
Difficoltà di coltivazioneFacile, pianta rustica e adattabile

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