Campanule fiore

Piante perenni

Campanula

La splendida campanula è un fiore dalla caratteristica forma a campana, si coltiva facilmente perché richiede poche cure ed alcune specie sono perenni.

di Redazione

28 dicembre 2016

Quando e quanto innaffiare

Le campanule sono un genere di piante perenni, annuali o biennali dalla caratteristica forma a campana. Complessivamente le specie sono più di trecento, di cui alcune raggiungono pochi centimetri d’altezza ed altre superano i 2 metri. Alcune specie sono originarie dell’Asia minore, altre europee e quelle coltivate sono circa 30. Il fiore caratteristico a forma di campana può essere di diversi colori, viola, giallo, blu, rosso, bianco o rosa. Solitamente la campanula viene usata come fiore da bordatura in giardino oppure come pianta tappezzante in zone rocciose. Dal punto di vista delle innaffiature non necessita di particolari attenzioni e va irrigata ogni due settimane, a meno che le condizioni del tempo non siano particolarmente calde e siccitose. Sicuramente è preferibile il terreno un po’ arido piuttosto che troppo inzuppato e, se si desidera una fioritura particolarmente rigogliosa, è indispensabile un po’ di concime. La campanula vegeta bene in qualunque tipo di terreno, purché sia ben drenato perché non gradisce i ristagni d’acqua. Volendola coltivare nei vasi è sconsigliabile che rimanga dell’acqua nel sottovaso: il terriccio deve essere umido, ma non fradicio.

Come prendersene cura

La campanula non necessita di cure particolari per vegetare tranquillamente, un po' di supplemento nutritivo durante il periodo della fioritura permetterà ai fiori di rimanere rigogliosi più a lungo e, se si vuole essere certi che l’acqua non faccia marcire le radici, è opportuno aggiungere al terriccio della ghiaia oppure argilla espansa. Il terriccio ideale è quello per le piante fiorite, evitando accuratamente composti troppo acidi e pieni di torba. Le campanule sono piante considerate rustiche e non temono né il freddo né le condizioni atmosferiche avverse. Sono piante che vegetano tranquillamente da sole semplicemente con la pioggia, a meno che non vi siano particolari condizioni di siccità. Le numerose specie di campanule si acquistano già pronte in piccole piantine da rinvasare e si possono propagare mediante la divisione oppure con i semi. Per germinare i semi vanno messi in autunno su un tappeto di cotone idrofilo ad una temperatura costante di 12 gradi; la propagazione per divisione è altrettanto semplice, basta tagliare un pezzetto di pianta in prossimità di un nodo e inserirlo in un terriccio fertile e umido.

Quando concimare

La campanula va concimata regolarmente se si vogliono ottenere delle fioriture rigogliose, sebbene sia una pianta rustica e non necessiti di particolari condizioni per vegetare liberamente. Che venga coltivata in giardino oppure in vaso, la campanula ha bisogno di una concimazione costante, sia durante la crescita che durante la fioritura. In particolare, il concime per piante fiorite va somministrato ogni 15 giorni ed è preferibile un fertilizzante che contenga poco potassio e un alto tenore di azoto; questo favorirà lo sviluppo di molti fiori piuttosto che di foglie e rami verdi. Quando la pianta è in piena terra in giardino è opportuno concimare ogni due o tre mesi con un prodotto apposito per piante fiorite, aumentando la frequenza da marzo ad ottobre. Per le piante in vaso è meglio somministrare con più frequenza, anche una volta alla settimana durante il periodo della fioritura, un concime diluito con acqua. Si trovano in commercio anche concimi granulari a lenta cessione che vanno usati esclusivamente durante il periodo vegetativo. La campanula non va potata, ma per farla crescere più rigogliosa è opportuno pulirla in primavera e in autunno dalle foglie e dai fiori secchi.

L'esposizione e le possibili malattie

La campanula predilige una posizione a mezz’ombra e sarebbe perfetto che avesse sole la mattina e ombra al pomeriggio. Alcune specie stanno bene in piena ombra ed altre in pieno sole, dipende dal tipo, ed è opportuno informarsi presso il vivaio nel quale acquisteremo la nostra pianta. La fioritura è abbastanza lenta, però quando fioriscono resistono bene a funghi e parassiti. Per combattere gli afidi ci vogliono gli insetticidi appositi, alla stessa maniera delle chiocciole, che sono frequenti in primavera e in autunno. La malattia più comune delle campanule è la ruggine delle foglie che deve essere combattuta limitando le irrigazioni e le concimazioni. Alla fine dell’inverno e all’inizio della primavera le campanule vanno potate per permettere ai nuovi germogli di crescere e limitare lo sviluppo di muffe. Quando le foglie si seccano e le gemme avvizziscono significa che le irrigazioni sono insufficienti, viceversa, quando la pianta non fiorisce, vuol dire che sono eccessive. Foglie gialle, picchiettate di marrone e accartocciate sono un chiaro sintomo di parassiti, in particolare del ragno rosso, che si combatte con un insetticida adeguato.

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Domande frequenti

  • Come devo innaffiare correttamente la Campanula per evitare problemi alle radici?
    La Campanula richiede annaffiature moderate, generalmente ogni quindici giorni, salvo periodi di forte siccità o calore intenso. È fondamentale evitare i ristagni idrici, poiché la pianta non tollera terreni troppo zuppi. Se coltivata in vaso, assicurati che l'acqua non ristagni nel sottovaso; il terriccio deve restare umido ma mai fradicio. Un buon drenaggio, ottenuto aggiungendo ghiaia o argilla espansa al substrato, è essenziale per prevenire il marciume radicale.
  • Qual è l'esposizione solare ideale per la maggior parte delle specie di Campanula?
    La posizione ottimale per la maggior parte delle Campanula è a mezz'ombra, ovvero dove ricevono il sole diretto solo al mattino e sono all'ombra nel pomeriggio. Tuttavia, esistono eccezioni: alcune specie prosperano in piena ombra, mentre altre richiedono pieno sole. Poiché le esigenze variano in base alla specifica varietà, è consigliabile verificare le caratteristiche della propria pianta o consultare il vivaista per garantire la migliore esposizione possibile.
  • Con che frequenza e tipo di concime devo trattare la Campanula per una fioritura rigogliosa?
    Per favorire una fioritura abbondante, somministra un concime specifico per piante fiorite ricco di azoto e povero di potassio. In vaso, la concimazione deve avvenire ogni 15 giorni durante la crescita e la fioritura, oppure settimanalmente se il concime è molto diluito. In piena terra, basta intervenire ogni due o tre mesi, aumentando la frequenza da marzo a ottobre. I concimi granulari a lenta cessione sono validi solo durante il periodo vegetativo.
  • Cosa fare se compaiono ruggine sulle foglie o attacchi di parassiti come afidi e ragnetti?
    La ruggine fogliare è la malattia più comune: combatterla limitando irrigazioni e concimazioni. Per afidi e chiocciole, usa insetticidi specifici. Le foglie gialle, macchiate di marrone e accartocciate indicano spesso un attacco di ragnetto rosso, contro il quale agire con prodotti acaricidi. Inoltre, potare la pianta a fine inverno/inizio primavera aiuta a eliminare eventuali muffe e stimolare i nuovi germogli, migliorando la circolazione dell'aria.
  • Come posso moltiplicare la Campanula: tramite seme o divisione?
    La moltiplicazione avviene principalmente per divisione dei cespi o per semina. La divisione è semplice: taglia un pezzo di pianta vicino a un nodo e interralo in terriccio fertile e umido. Per la semina, i semi vanno posti in autunno su cotone idrofilo mantenuto a una temperatura costante di 12 gradi. Entrambi i metodi sono efficaci e permettono di ottenere nuove piante partendo da esemplari esistenti o acquistando piccole piantine da rinvasare.

Scheda Tecnica

FamigliaCampanulaceae
Tipo di piantaPerenne, annuale o biennale
OrigineAsia Minore, Europa
EsposizioneMezz'ombra (sole mattutino/ombra pomeridiana)
Temperatura minimaRustica, resiste al freddo
TerrenoBen drenato, fertile, non acido, ricco di ghiaia/argilla espansa
IrrigazioneModerata, ogni 2 settimane; evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (resistente a funghi e parassiti)
AltezzaDa pochi cm a oltre 2 metri
ConcimazioneOgni 15 giorni (vaso) o 2-3 mesi (terra); alto azoto, poco potassio
PotaturaNo potatura drastica; rimuovere fiori/secchi in primavera/autunno
MoltiplicazioneDivisione dei cespi o semina (autunnale a 12°C)
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, chiocciole, ruggine fogliare
Difficoltà di coltivazioneFacile

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