Varietà convallaria

Piante perenni

Convallaria nana

La Convallaria Nana è una pianta sempreverde originaria dell'Europa e dell'Asia. Le varietà esistenti sono molte e la loro coltivazione è semplice.

di Redazione

10 gennaio 2017

I bisogni idrici

Come avviene per qualsiasi specie vegetale, anche nella coltivazione della Convallaria Nana è indispensabile fornire le corrette dosi di acqua e mantenere, di conseguenza, il terreno nelle condizioni davvero ideali. Generalmente, questa pianta predilige i terreni asciutti rispetto a quelli troppo umidi. I ristagni idrici, quindi, vanno possibilmente evitati. I periodi di siccità, purché non troppo prolungati, invece, sono ben tollerati. Durante il ciclo vitale della Convallaria Nana, è importante annaffiare regolarmente in estate, quando la regolarità giusta prevede un'irrigazione alla settimana. La prima annaffiatura, immediatamente successiva alla messa a dimora della Convallaria Nana, deve necessariamente essere più abbondante per favorire un attecchimento migliore dell'impianto radicale.

La coltivazione e la cura

Sia la coltivazione che la manutenzione della Convallaria Nana risultano semplicissimi. Il Ph del terreno deve essere preferibilmente neutro o, al massimo, acido. Dopo il dissodamento del terreno scelto per la messa a dimora, è necessario aggiungere del letame ad elevata maturazione. Una volta livellata la superficie del terreno, si può passare alla messa a dimora scavando buche profonde 15 centimetri ed inserendo in ognuna una Convallaria Nana. La distanza che deve intercorrere tra un esemplare è l'altro è, mediamente, di 20 centimetri. Subito dopo quest'operazione, un'irrigazione molto abbondante è indispensabile per favorire l'attecchimento delle radici della pianta. La manutenzione è pressoché inesistente e prevede uno sfoltimento dei ciuffi, specialmente quelli rovinati, da effettuarsi ogni 4-5 anni circa.

La concimazione

Il terreno ideale in cui porre a dimora la Convallaria Nana dovrebbe essere con Ph neutro o, in certe condizioni, acido. Questo significa che, come avviene per tante altre piante, anche per la Convallaria è indispensabile prevedere una buona operazione di concimazione, specialmente nelle coltivazioni in vaso. In piena terra, infatti, il più delle volte può essere tralasciata. Per preparare la pianta ai freddi invernali, è bene procedere con l'integrazione di un ammendante proprio al termine della stagione autunnale. In primavera è utilissima, invece, la somministrazione di un concime appositamente pensato per le piante fiorite, dato che la Convallaria Nana fiorisce normalmente tra aprile e maggio. Subito dopo questo periodo, quando i fiori saranno caduti, è meglio integrare i livelli di fosforo.

L'esposizione e le malattie

Data la naturalezza con cui la Convallaria cresce benissimo anche sotto gli alberi più grandi che fanno costantemente ombra sul terreno sottostante, questa pianta preferisce sicuramente un'esposizione ombreggiata. Anche nelle zone particolarmente soleggiate, comunque, non appare assolutamente sofferente. Non bisogna, per questo, crearsi particolari problematiche per l'esposizione ideale della Convallaria Nana. Questa pianta viene molto difficilmente attaccata da malattie o parassiti. Le uniche problematiche possono essere causate soprattutto dalle lumache che, nelle notti maggiormente umide, amano nutrirsi delle foglie della pianta di cui, tra le altre cose, sono ghiottissime. Per debellare completamente il problema, sono utilissime le trappole con birra o, in alternativa, appositi lumachicidi.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo annaffiare la Convallaria Nana?
    La Convallaria Nana richiede irrigazioni regolari ma non eccessive. In estate, durante il suo ciclo vitale attivo, la frequenza ideale è di una annaffiatura a settimana. È fondamentale evitare i ristagni idrici, poiché la pianta predilige terreni asciutti piuttosto che umidi. Tuttavia, tollera bene brevi periodi di siccità. Al momento della messa a dimora, la prima annaffiatura deve essere molto abbondante per favorire l'attecchimento delle radici. Successivamente, mantieni il terreno leggermente umido ma mai zuppo per garantire una crescita sana.
  • In quale periodo dell'anno fiorisce la Convallaria Nana?
    La Convallaria Nana fiorisce tipicamente tra aprile e maggio. In questo periodo, è consigliabile somministrare un concime specifico per piante fiorite per supportare la produzione dei fiori. Dopo la caduta dei fiori, verso la fine della primavera, è utile integrare i livelli di fosforo nel terreno. Questa pratica aiuta la pianta a recuperare energie e prepararsi per la stagione successiva. La fioritura avviene generalmente in posizioni ombreggiate, dove la pianta mostra la sua naturale adattabilità.
  • Qual è il pH ideale del terreno per la Convallaria Nana?
    Il terreno ideale per la Convallaria Nana deve avere un pH neutro o, al massimo, lievemente acido. Prima della messa a dimora, è raccomandato dissodare il suolo e arricchirlo con letame altamente maturato per migliorare la struttura e la fertilità. Evita terreni alcalini o calcarei. Una corretta preparazione del substrato garantisce un attecchimento ottimale e una crescita vigorosa. La pianta si adatta bene sia in piena terra che in vaso, purché il drenaggio sia efficiente e il pH rispetti questi requisiti.
  • Come proteggo la Convallaria Nana dalle lumache?
    Le lumache rappresentano il principale nemico della Convallaria Nana, nutrendosi delle sue foglie soprattutto nelle notti umide. Per debellare il problema in modo efficace e naturale, puoi utilizzare trappole attrattive a base di birra, che attirano e catturano i molluschi. In alternativa, esistono specifici lumachicidi disponibili in commercio. Monitora regolarmente la pianta, specialmente dopo piogge o irrigazioni serali, per intervenire tempestivamente. Mantenere l'area circostante libera da detriti umidi riduce inoltre l'habitat favorevole per questi parassiti.
  • Quando e come effettuare lo sfoltimento della Convallaria Nana?
    La manutenzione della Convallaria Nana è minima, ma richiede uno sfoltimento periodico dei ciuffi, specialmente di quelli rovinati o eccessivamente fitti. Questa operazione va effettuata ogni 4-5 anni circa. Rimuovere le parti vecchie o danneggiate favorisce una nuova crescita sana e mantiene l'estetica della pianta. Non sono necessarie potature complesse. Lo sfoltimento aiuta anche a prevenire accumuli di umidità tra le foglie, riducendo il rischio di marciumi. Intervenire in periodi di attività vegetativa ridotta è solitamente la scelta migliore.

Scheda Tecnica

FamigliaAsparagaceae
Tipo di piantaPerenne sempreverde
OrigineEuropa e Asia
EsposizioneOmbreggiata, tollera il sole
TerrenoNeutro o acido, drenato, mai umido
IrrigazioneRegolare in estate (settimanale), evitare ristagni
FiorituraAprile-Maggio
ConcimazioneLetame maturo a dimora, concime fioriture in primavera, fosforo post-fioritura
PotaturaSfoltimento ciuffi ogni 4-5 anni
MoltiplicazioneMessa a dimora divisione cespi
Malattie e parassitiLumache (notti umide)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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