Convallaria majalis

Piante perenni

Convallaria

La Convallaria viene meglio detta Convallaria Majalis e appartiene alle Convallariaceae, anche se di questo genere ne esistono quattro specie.

di Redazione

13 gennaio 2017

Come annaffiare

La Convallaria Majalis o mughetto deve essere annaffiata regolarmente, ma bisogna evitare gli eccessi e controllare sempre che il terreno sia completamente asciutto prima di iniziare l'irrigazione. Questa pianta ama una lieve umidità costante e riesce a superare anche la siccità. Tuttavia, in caso di clima piovoso e durante il riposo invernale si può anche evitare di annaffiare. I mughetti che dimorano in piena terra non hanno bisogno di interventi particolari tranne quello di posizionarli in modo corretto, quindi non troppo in pieno sole. Di solito l'innaffiatura non porterà solo sollievo alla pianta, ma causerà il più delle volte il marciume radicale alquanto negativo per questa varietà. Se la siccità diventa eccessiva bisogna comunque procedere con l'irrigazione ogni due settimane, mentre nel periodo dopo la fioritura il mughetto va lasciato vegetare senza nessuna forzatura. Molto gradite possono rivelarsi le vaporizzazioni al posto delle innaffiature.

Come coltivare

La coltivazione può avvenire in primavera utilizzando i semi oppure usando gli stoloni che si trovano sulla pianta lateralmente. Ma nel complesso la Convallaria e in questo caso specifico il mughetto non è da considerarsi come una pianta semplice, soprattutto per quel che riguarda la sua collocazione migliore. Fortunatamente è proprio l'autodisseminazione e la sua espansione radicale a risolvere i problemi di spazio e delle giuste posizioni. In ogni caso il mughetto è rustico e non teme il freddo anche se è sicuramente meglio offrirgli una pacciamatura di paglia e foglie che con la decomposizione contribuirà a formare il terreno ideale. I rizomi vengono posti a dimora in ottobre o novembre per aiutarli a riprendersi dopo il trapianto e vanno lasciati stare il più possibile in quanto sono estremamente delicati. Se il mughetto si trova in vaso, si devono aspettare le foglie secche, poi in autunno si estrae e si trasferisce in terra, facendo attenzione alle radici. Ma se si preferisce tenere il tenero mughetto in vaso e in casa è bene posizionarlo in una stanza poco calda e molto luminosa. Innaffiare leggermente per rendere umida la terra senza mai provocare dei ristagni d'acqua.

Come concimare

La Convallaria quando si ambienta diventa autonoma, e dopo la fioritura rimane ancora molto graziosa dato che si presenta con delle foglie così verdi che non passano inosservate. Le foglie stesse, verso la fine dell'estate, appassiscono, e trasformano il loro colore in marrone o rosso. Alla fine, la pianta resterà solo con lo stelo e con delle bacche arancioni che contengono i semi. La Convallaria comunque vuole terreni soffici, calcarei e con humus, anche se cresce ugualmente bene in zone sassose. Se il terreno è formato da argilla, si consiglia di aggiungere della sabbia e del concime organico maturo. Inoltre, prima della stagione invernale, si può stendere dell'ammendante che apporterà le sostanze nutritive necessarie, mentre a inizio primavera si può somministrare del concime granulare che si scioglie lentamente nel terreno. E per finire, per rendere la pianta più vigorosa, sarà opportuno utilizzare anche un concime con tanto fosforo da dare dopo la fioritura.

Esposizione e malattie

Il mughetto predilige la posizione semiombreggiata, luminosa e fresca. Non teme il freddo, ma non sopporta l'estate, periodo in cui è sempre bene posizionarlo all'ombra per quasi tutta la giornata. In questo modo può vivere bene e moltiplicarsi. Nei luoghi più freddi invece è possibile collocare la Convallaria anche al sole diretto in quanto sia in primavera che in estate saranno presenti sempre umidità e piogge. Questa pianta non viene attaccata spesso da malattie e parassiti, ma potrebbe diventare la preda preferita di chiocciole o limacce. Per combatterle è possibile l'utilizzo di prodotti a base di un specifico lumachicida. Il mughetto in genere ha un buon profumo e se si trova in vaso lo si può tenere fino all'autunno per poi metterlo a dimora in giardino. È comunque di tipo spontaneo e velenoso e lo si può trovare in Europa, Asia e America. Il nome Convallaria Majalis o mughetto significa anche giglio delle convalli, in latino.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare il mughetto per evitare danni?
    Il mughetto richiede annaffiature regolari ma moderate, fondamentali per mantenere il terreno costantemente lievemente umido senza mai creare ristagni idrici. Prima di irrigare nuovamente, assicurati che il substrato sia completamente asciutto. Durante il periodo di riposo invernale o in presenza di abbondanti piogge, sospendi le irrigazioni per prevenire il temuto marciume radicale. In caso di siccità prolungata, intervieni ogni quindici giorni. Un'ottima alternativa alle annaffiature tradizionali sono le vaporizzazioni fogliari, molto gradite dalla pianta.
  • Qual è il periodo migliore per piantare i rizomi di mughetto?
    Il momento ideale per la messa a dimora dei rizomi è l'autunno, specificamente tra ottobre e novembre. Questo tempismo permette ai rizomi delicati di stabilizzarsi e riprendersi dal trapianto prima dell'inverno. In alternativa, è possibile utilizzare semi o stoloni laterali in primavera. Una volta piantati, i rizomi richiedono minima interferenza: lasciali stare il più possibile per non disturbarne l'attecchimento. Se coltivati in vaso, aspetta che le foglie siano secche per spostarli in terra nel successivo autunno.
  • Dove posizionare il mughetto in giardino per una crescita ottimale?
    Il mughetto predilige esposizioni semiombreggiate, luminose e fresche. Evita il sole diretto nelle regioni calde, poiché la pianta soffre l'estate: in questi casi, posizionalo all'ombra per gran parte della giornata. Nelle aree più fredde, invece, può tollerare il sole diretto grazie all'umidità ambientale. La pianta è rustica e resiste al freddo, ma beneficia di una pacciamatura con paglia e foglie in autunno, che protegge le radici e arricchisce il suolo con humus naturale.
  • Come e quando concimare il mughetto?
    Prima dell'inverno, stendi ammendante o concime organico maturo per fornire nutrienti essenziali. A inizio primavera, applica un concime granulare a lenta cessione che si scioglierà gradualmente nel terreno. Dopo la fioritura, è consigliabile somministrare un concime specifico ricco di fosforo per aumentare la vitalità della pianta e favorire la formazione delle bacche contenenti i semi. Se il terreno è argilloso, integra sempre con sabbia e materia organica per migliorarne la struttura.
  • Il mughetto è tossico e quali parassiti temere?
    Sì, il mughetto è una pianta velenosa e spontanea diffusa in Europa, Asia e America. Attenzione a bambini e animali domestici. Per quanto riguarda i parassiti, la pianta è generalmente resistente, ma può subire attacchi da lumache e chiocciole, che ne diventano la preda preferita. Per contrastare questi molluschi, puoi intervenire con prodotti specifici a base di lumachicidi. In caso di coltivazione in vaso, la pianta può rimanere indoors fino all'autunno, purché in ambiente fresco e luminoso.

Scheda Tecnica

Convallaria majalis

Nome scientificoConvallaria majalis
FamigliaConvallariaceae
Tipo di piantaPerenne erbacea rizomatosa
OrigineEuropa, Asia, America
EsposizioneSemiombreggiata, luminosa, fresca; tollera il sole diretto nei climi freddi
Temperatura minimaRustica, non teme il freddo
TerrenoSoffice, calcareo, ricco di humus; preferibile aggiungere sabbia e concime se argilloso
IrrigazioneRegolare ma moderata; evitare ristagni. Mantenere lieve umidità costante, lasciare asciugare tra un'annaffiatura e l'altra
FiorituraPrimavera (maggio)
ConcimazioneConcime organico maturo prima dell'inverno; concime granulare lento a inizio primavera; concime fosforico post-fioritura
PotaturaNon necessaria; attendere l'accasciamento naturale delle foglie
MoltiplicazioneDivisione dei rizomi (ottobre/novembre), semi o stoloni laterali (primavera)
Malattie e parassitiSusceptible a lumache e chiocciole; rischio marciume radicale per eccesso d'acqua
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede corretta collocazione e delicatezza nei rizomi)

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