Varietà di elicriso

Piante perenni

Elicriso pianta

La pianta di elicriso per crescere bene ha bisogno di un terreno arido ed esposto ai raggi del sole. Viene adoperata per creare aiuole profumate e per fare insolite bordure. Cresce spontaneamente in molte zone d'Italia e le piantine si acquistano presso i vivai ben forniti.

di Redazione

30 gennaio 2015

Caratteristiche principali della pianta di elicriso

L'elicriso è una pianta erbacea da esterno. Può essere messa a dimora sia a terra che in vaso. In estate produce infiorescenze particolarmente odorose di colore giallo intenso che dispongono di numerosi principi attivi sfruttati nella farmacopea ufficiale. Le foglie hanno una struttura assai lineare lanceolata. L'intera pianta è ricoperta da una sottile peluria biancastra particolarmente odorosa. Le varietà di elicriso sono numerose e possono essere sia annuali che perenni. Le loro dimensioni variano da un'altezza minima di tre centimetri ad una massima di otto. Sono piante tipiche della macchia mediterranea e preferiscono suoli prevalentemente sabbiosi o caratterizzati da pietrisco. Se vengono coltivate in pieno sole il loro caratteristico odore sarà più accentuato e potrà essere percepito da lontano.

Metodo di coltivazione

La pianta dell'elicriso deve essere messa a dimora in un luogo ben irradiato dai raggi diretti del sole. Se abitate in una zona caratterizzata da inverni molto rigidi pacciamate il terreno con foglie secche, paglia e corteccia. In questo modo eviterete che il terreno geli e che le radici delle piante possano essere danneggiate. Innaffiate la pianta solo durante periodi di siccità prolungata. Aggiungete all'acqua del fertilizzante liquido che potete acquistare presso qualsiasi consorzio di agraria. La potatura non è affatto necessaria. E' sufficiente tagliare alla base gli steli che portano le infiorescenze oramai secche oppure danneggiate. In questo modo la pianta sarà stimolata a produrre nuove talee e nuovi fiori. Tuttavia è possibile recidere i rametti che desiderate per dargli una forma migliore.

Proprietà dell'elicriso

Le infiorescenze dell'elicriso sono adoperate da molti anni nel trattamento delle allergie congenite che colpiscono in maniera particolare le vie aeree superiori e la cute. Studi effettuati da poco hanno messo in luce come l'elicriso disponga di una serie di principi attivi, come i falvonoidi e i neroli, che agiscono assieme con effetti antistaminici ma anche antinfiammatori ed espettoranti. Preparati a base di elicriso favoriscono l'eliminazione dei catarri presenti a livello bronchiale e attenuano gli effetti degli spasmi asmatici. Gli stessi principi attivi vengono sfruttati nella farmacopea ufficiale per risolvere problematiche direttamente riconducibili alla rinite allergica e alla congiuntivite. Con i principi attivi di questa pianta si preparano anche unguenti da spalmare sul petto che hanno un forte potere espettorante.

Malattie e parassiti

La coltivazione della pianta di elicriso richiede qualche attenzione. L'apparato radicale di questa specie vegetale è molto sensibile ed è particolarmente soggetto alle marcescenze. Per evitare questo problema di difficile soluzione è meglio mettere a dimora le piante in un terreno dotato di un ottimo drenaggio. Per quanto riguarda gli attacchi parassitari, sono gli afidi e i funghi quelli più temibili per l'elicriso. Gli afidi si cibano della sua linfa che scorre nelle foglie e le fa essiccare nel giro di pochi giorni. Se vi accorgete che le vostre piantine sono interessate da questa problematica è indispensabile ricorrere a rimedi di tipo fitosanitario reperibili presso qualsiasi consorzio di agraria. Per eliminare i funghi ci sono appositi prodotti antifungini da irrorare sulle parti infettate seguendo le modalità riportate sulla confezione.

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Domande frequenti

  • Quali sono le condizioni ideali di esposizione e terreno per l'elicriso?
    L'elicriso prospera esclusivamente in posizioni soleggiate, dove l'esposizione diretta ai raggi solari intensifica il suo profumo caratteristico. Il substrato deve essere arido, preferibilmente sabbioso o ricco di pietrisco, garantendo un drenaggio eccellente. Questa pianta teme fortemente il ristagno idrico e i terreni pesanti, poiché le sue radici sono sensibili alle marcescenze. In climi con inverni rigidi, è consigliabile proteggere il terreno con pacciamatura organica per isolare le radici dal gelo.
  • Come si gestisce l'irrigazione e la concimazione dell'elicriso?
    L'irrigazione deve essere scarsa e limitata ai periodi di siccità prolungata; innaffiare frequentemente può causare gravi danni radicali. Durante le annaffiature, è possibile integrare un fertilizzante liquido per supportare la crescita. Non è richiesta alcuna potatura strutturale complessa: basterà rimuovere alla base gli steli appassiti o danneggiati per stimolare la produzione di nuovi fiori e mantenere la pianta sana e ordinata.
  • Quali proprietà medicinali e terapeutiche possiede l'elicriso?
    L'elicriso contiene flavonoidi e neroli con azione antistaminica, antinfiammatoria ed espettorante. È tradizionalmente utilizzato per trattare allergie respiratorie, rinite, congiuntivite e per favorire l'eliminazione del catarro bronchiale. I suoi principi attivi aiutano anche ad attenuare gli spasmi asmatici. Oltre agli usi interni, gli estratti sono impiegati nella preparazione di unguenti topici da applicare sul torace per il loro forte potere espettorante e lenitivo.
  • quali sono i principali nemaci e malattie dell'elicriso?
    Il rischio maggiore è la marcescenza radicale dovuta a un drenaggio insufficiente. Tra i parassiti animali, gli afidi rappresentano una minaccia significativa, succhiando la linfa e causando l'essiccazione rapida delle foglie. Inoltre, la pianta è suscettibile ad attacchi fungini. In caso di infestazioni da afidi o funghi, è necessario intervenire tempestivamente con specifici prodotti fitosanitari o antifungini, seguendo attentamente le indicazioni d'uso per preservare la salute della pianta.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaEracea annuale o perenne
OrigineMacchia mediterranea
EsposizionePieno sole
TerrenoSabbioso, pietrisco, ottimo drenaggio
IrrigazioneRara, solo in caso di siccità prolungata
FiorituraEstate
Altezza3-8 cm
ConcimazioneFertilizzante liquido durante le annaffiature
PotaturaNon necessaria, rimuovere steli secchi/danneggiati
Malattie e parassitiMarcescenza radicale, afidi, funghi
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibilità al ristagno idrico)

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