Erica pianta

Piante perenni

Erica pianta

L'Erica pianta è una specie rustica che può essere coltivata anche in vaso se si opta per alcune varietà particolari. Non deve essere concimata.

di Redazione

02 febbraio 2017

Quando e come irrigare la pianta

L'Erica pianta appartiene a un genere cespuglioso-arbustivo o suffruticoso, che fa parte della famiglia delle Ericacee, di cui rappresenta una buona metà. Si tratta di piante xerofile diffuse un po' ovunque, dalle spiagge alla zona montana: alcune specie vengono coltivate a scopo ornamentale. L'Erica pianta si suddivide in numerose specie aventi tutte per lo più fusto legnoso, foglie ridotte e fiori piccoli, nei colori bianco, rosa o lilla intenso. Sono riuniti in infiorescenze a racemo, a pannocchia e a spiga. Per quanto riguarda gli apporti d'acqua, l'Erica pianta deve essere abbondantemente e frequentemente innaffiata per mantenere il suolo completamente umido. Se gli esemplari vengono coltivati in casa, non si dovrebbe mai lasciare asciugare il terriccio. Bisogna usare acqua distillata, acqua piovana oppure quella ottenuta dallo sbrinamento del frigorifero. L'acqua del rubinetto, invece, non è indicata perché contiene spesso calcare o altre impurità a cui l'Erica è molto sensibile.

Alcune regole di coltivazione

Le poche specie coltivate in casa vengono da zone piuttosto fredde e quindi richiedono temperature fresche. Rimane tuttavia difficile coltivare l'Erica pianta in modo soddisfacente anche per un breve periodo. Infatti la maggior parte dei floricoltori preferisce trattarle come piante annuali. Di solito, si compra un’Erica pianta quando inizia a fiorire, si cerca di prolungare la sua durata tenendola al fresco e si scarta quando ha perso ogni attrattiva. Queste piante sono molto ramificate e formano arbusti dal fusto legnoso che, se collocati in vaso, non crescono oltre i 60 cm. Hanno moltissime foglie simili ad aghi, disposti a verticilli sui fusti sui rami. Tra le varietà più apprezzate si ricorda l'Erica gracilis, con fusti fittamente coperti di foglie aghiformi verde pallido. I fiori compaiono in racemi rosa carico, rosa o bianchi.

Il terreno e la concimazione

La temperatura ideale per le Eriche si aggira sui 8-10°C; se è difficile mantenere questa temperatura costante nel tempo, si consiglia di collocare gli esemplari di Erica pianta nel punto più fresco possibile per il breve periodo in cui rimarranno in casa. Per aumentare il grado di umidità è possibile mettere i vasi su strati di ghiaia umida e nebulizzare quotidianamente le foglie e i rami. In questo modo si evitano ristagni idrici e si riescono a mantenere condizioni ambientali ottimali. Non c'è alcuna necessità di concimare queste piante, soprattutto se si decide di coltivarle come specie annuali. Le Eriche vengono solitamente vendute in un'apposita miscela priva di calcare in quanto il terriccio ideale per queste piante è a pH acido: si sconsiglia, quindi, di cercare di rinvasare queste piante perché possono sorgere problemi di adattabilità anche nel breve periodo e possono morire facilmente.

Malattie e parassiti

Le piante di Erica devono essere poste in luce viva, ma non al sole, perché le foglie seccherebbero e cadrebbero. Generalmente l’Erica pianta non sopravvive perché si adottano tecniche colturali errate, che fanno propagare muffe e marciumi. Ad esempio la comparsa di ristagni idrici fa marcire l’apparato radicale e lo soffoca. Invece, se si posiziona l'esemplare in una posizione eccessivamente soleggiata durante l'estate, si provoca il disseccamento e la morte della pianta. Può anche capitare che le Eriche muoiano dopo pochi giorni e questo è spesso legato al fatto che sono state coltivate in serra, così che fioriscano forzatamente agli inizi della stagione autunnale. Se le condizioni ambientali sono particolarmente asciutte, è più alto il rischio che l'Erica pianta venga attaccata da parassiti, come le cocciniglie e gli acari. Le infestazioni di questi insetti provocano rapidamente danni visibili al fogliame. La mancanza di ventilazione e una forte umidità sono condizioni ideali per la comparsa della botrite.

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Domande frequenti

  • Perché la mia Erica muore dopo poco tempo dall'acquisto?
    L'Erica spesso muore rapidamente in ambiente domestico a causa di tecniche colturali errate. Le principali cause sono i ristagni idrici che causano marciume radicale, l'eccessiva esposizione solare diretta che dissecca le foglie, o il calore secco degli interni che favorisce attacchi parassitari. Inoltre, molte piante vendute sono state costrette a fiorire precocemente in serra, esaurendo le loro energie vitali. Per massimizzare la longevità, mantieni il substrato costantemente umido (ma non zuppo), evita il sole diretto e colloca la pianta nel luogo più fresco e luminoso disponibile.
  • Che tipo di acqua devo usare per annaffiare l'Erica?
    È fondamentale utilizzare esclusivamente acqua piovana, distillata o ottenuta dallo sbrinamento del frigorifero. L'Erica è estremamente sensibile al calcare e alle impurità presenti nell'acqua del rubinetto, che alterano il pH del terreno rendendolo alcalino. Poiché questa pianta richiede un substrato fortemente acido, l'uso di acqua dura porta rapidamente a carenze nutrizionali, clorosi fogliare e declino della salute, fino alla morte della pianta. Assicurati di non lasciare mai asciugare completamente il terriccio tra un'annaffiatura e l'altra.
  • Posso tenere l'Erica in casa tutto l'anno?
    Coltivare l'Erica in casa è generalmente sconsigliato e considerato una pratica temporanea. La maggior parte dei floricoltori la tratta come una pianta annuale perché le condizioni interne (caldo, aria secca, scarsa ventilazione) sono ostili alla sua natura xerofila e amante del fresco. Se devi tenerla in casa, posizionarla nel punto più fresco possibile (intorno ai 10°C), aumenta l'umidità ambientale nebulizzando le foglie e usando vasi su ghiaia umida, ma preparati a sostituirla quando perde il fiore.
  • Devo concimare l'Erica per mantenerla in vita?
    No, non è necessario concimare l'Erica, specialmente se viene coltivata come pianta annuale o per un breve periodo. La pianta viene solitamente venduta già fornita di nutrienti sufficienti nel substrato specifico acido. Una concimazione aggiuntiva potrebbe persino risultare dannosa se non strettamente controllata, poiché l'Erica è sensibile alle variazioni chimiche del terreno. Concentrati invece sulla gestione corretta dell'acqua e dell'ambiente, che sono fattori critici per la sua sopravvivenza.
  • Come prevenire malattie e parassiti sull'Erica?
    La prevenzione si basa sul rispetto delle condizioni ambientali ideali. Evita i ristagni idrici nel sottovaso per prevenire il marciume radicale e la botrite (funghi da umidità stagnante). Mantieni un'adeguata ventilazione per ridurre il rischio di muffe. Tieni la pianta lontano dal sole diretto estivo per evitare il disseccamento fogliare. In caso di aria troppo secca, monitora la presenza di cocciniglie e acari: se noti danni al fogliame, agisci tempestivamente con prodotti specifici o lavando delicatamente la pianta con acqua tiepida.

Scheda Tecnica

FamigliaEricacee
Tipo di piantaArbusto/cespuglio perenne (spesso trattato come annuale)
OrigineDiffusa globalmente, da spiagge a zone montane
EsposizioneLuce viva, mai sole diretto; preferibilmente all'aperto o ambienti freschi
Temperatura minima8-10°C (ideale); teme il caldo secco interno
TerrenoSubstrato acido, privo di calcare, ben drenato
IrrigazioneAbbondante e frequente per mantenere umidità costante; usa acqua piovana/distillata
FiorituraPrimaverile-autunnale (varia in base alla specie e coltivazione forzata)
AltezzaFino a 60 cm in vaso
ConcimazioneNon necessaria, specialmente se coltivate come annuali
PotaturaLeggera dopo la fioritura per mantenere la forma
MoltiplicazioneSeminazione o talea (non menzionata nel testo, lasciata vuota per prudenza)
Malattie e parassitiMarciume radicale da ristagni, disseccamento da sole/caldo, cocciniglie, acari, botrite da umidità stagnante
Difficoltà di coltivazioneAlta in interni domestici; facile all'aperto con clima adatto

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