geranio selvatico delle Alpi

Piante perenni

Geranio selvatico

Il geranio selvatico è una pianta erbacea, perenne, rustica, molto comune allo stato spontaneo e assai interessante anche a scopo ornamentale. Il geranio selvatico è una pianta perenne di chiara estrazione ellenica. Si coltiva ovunque anche in zone ad inverni molto rigidi.

di Redazione

09 dicembre 2014

Geranio selvatico: caratteristiche della specie

Il nome Geranium è di chiara estrazione ellenica; infatti "gheranos" significa "gru", bellissimo uccello a becco allungato così come è caratterizzato l'ovario e il frutto delle Geraniaceae. La pianta di geranio citata da Plinio nelle sue opere non poteva che essere il geranio selvatico. Di geranio selvatico si riconoscono in botanica due qualità l'Erodium e il Geranium. Due varietà molto affini tra di loro. Varietà che si differenziano tra di loro soprattutto per la diversa conformazione delle foglie. Nella flora indigena della nostra penisola incontriamo circa una ventina di specie di Geranium. E' abbastanza comune trovare in natura spazi dove sorgono e si moltiplicano in modo del tutto spontaneo piantine di geranio selvatico. Per la loro rusticità le piante di geranio selvatico possono spuntare anche tra i ciottoli.

La semina

I gerani selvatici o veri gerani sono piante assolutamente da non confondere con i gerani comuni o dei fioristi. I gerani selvatici, infatti, fanno parte del genere "Geranium", comprendente almeno 300 specie diffuse allo stato spontaneo in due continenti, l'Europa e l'Asia. Queste sono specie molto apprezzate e vengono coltivate a scopo ornamentale. Tutte le specie botaniche e molte varietà orticole possono essere facilmente riprodotte per seme, che va interrato a primavera o a fine estate, direttamente all'aperto, in semenzaio; il successivo trapianto a dimora va eseguito preferibilmente alla fine dell'inverno, distanziando le piantine con un intervallo di 35-40 centimetri. Comunque è sempre possibile, e per le varietà ibride anzi consigliabile, ricorrere alla propagazione per suddivisione dei vecchi cespi.

La moltiplicazione

La suddivisione dei gerani selvatici è un'operazione che in genere viene eseguita a fine estate, una volta terminata la fioritura, oppure tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera, prima che cominci la ripresa vegetativa. Una volta eseguito l'impianto, si possono lasciare a dimora i cespi anche per molti anni. Soltanto quando le piante di geranio selvatico iniziano ad esaurirsi, bisognerà estirparle per ripiantarle in altre aiuole dopo averle suddivise. I gerani selvatici si adattano a crescere ovunque, in pianura come in montagna e su terreni di diversa natura. Alcuni prediligono posizioni poco soleggiate, ombrose e anche fresche, mentre altri allignano anche su terreni assolati, sassosi e asciutti. I gerani selvatici si possono coltivare dappertutto anche in zone con inverni molto rigidi.

Annaffiatura e concimazione

I gerani selvatici, cioè le specie e varietà orticole del genere Geranium, hanno ben poche esigenze colturali e si adattano a crescere anche nei terreni poveri. Alcune specie spontanee in Italia allignano fin sulle rocce e sui ghiaioni, ma quando vengono introdotte in giardino vanno piantate su terreni profondi, di buona fertilità. I fiori dei gerani selvatici sbocciano in continuità da maggio a settembre. Questo tipo di pianta è soggetta alla ruggine e ad altre malattie crittogamiche. I gerani selvatici sono piante erbacee perenni molto apprezzate per inserirle in aiuole o bordi misti. I fiori hanno tinte molto vivaci che possono variare dal ciclamino al celeste al viola chiaro.  Si racconta che le bambine che vivevano nei paesi di montagna amavano nelle giornate estive adornarsi le lunghe trecce  di gerani selvatici.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra geranio selvatico e geranio comune?
    È fondamentale distinguere il 'vero' geranio selvatico (genere Geranium) dai 'gerani comuni' o dei fioristi (solitamente Pelargonium). Il Geranium comprende centinaia di specie spontanee europee e asiatiche, spesso erbacee e perenni, ideali per giardini naturali. I gerani dei fioristi, invece, sono generalmente annuali o semi-perenni tropicali, più delicati al freddo e con esigenze colturali diverse. Confonderli può portare a errori nella gestione invernale e nella scelta del terreno.
  • Quando e come si seminano i semi di geranio selvatico?
    La semina può avvenire direttamente all'aperto in semenzaio, sia in primavera che a fine estate. Dopo la semina, le piantine vanno trapiantate a dimora definitiva preferibilmente verso la fine dell'inverno. È importante mantenere una distanza di 35-40 centimetri tra ogni piantina per consentire una corretta crescita e aerazione. Questa tecnica permette di ottenere piante robuste che si adattano bene all'ambiente esterno.
  • Come si moltiplica il geranio selvatico tramite divisione dei cespi?
    La divisione dei vecchi cesbi è il metodo consigliato, specialmente per le varietà ibride. L'operazione si esegue idealmente a fine estate, dopo la fioritura, oppure tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera, prima della ripresa vegetativa. Quando i cespi esistenti iniziano a esaurirsi o diventare troppo fitti, è necessario estirparli, dividerli e ripiantarli in nuove aiuole. Questo garantisce piante vigorose e mantiene la vitalità della colonia.
  • In che periodo fiorisce il geranio selvatico e di che colore è?
    I fiori del geranio selvatico sbocciano in continuazione dall'inizio della primavera (maggio) fino all'autunno inoltrato (settembre). Le tonalità dei petali sono molto vivaci e variegate, spaziando dal ciclamino al celeste, fino al viola chiaro. Questa lunga fioritura lo rende una pianta eccellente per arricchire aiuole o bordi misti con colori costanti durante la stagione calda, attirando anche l'attenzione visiva nel giardino.
  • Che tipo di terreno ed esposizione richiede il geranio selvatico?
    Questa pianta è estremamente adattabile e rustica. Può crescere in pianura come in montagna, tollerando inverni molto rigidi. Alcune specie prediligono posizioni ombrose e fresche, mentre altre prosperano in pieno sole su terreni sassosi e asciutti. In natura crescono persino tra i ciottoli. Tuttavia, se introdotte in giardino, preferiscono terreni profondi e di buona fertilità rispetto alle condizioni selvatiche estreme, pur adattandosi bene anche a suoli poveri.

Scheda Tecnica

Genere Geranium (es. Gheranos)

Nome scientificoGenere Geranium (es. Gheranos)
FamigliaGeraniaceae
Tipo di piantaErbacea perenne rustica
OrigineEuropa e Asia (spontanea italiana)
EsposizioneSoleggiata, parzialmente ombreggiata, fresca
Temperatura minimaResistente agli inverni molto rigidi
TerrenoAdattabile, preferisce profondo e fertile, tollera sassoso/asciutto
IrrigazioneModerata, adatta a terreni poveri
FiorituraDa maggio a settembre
ConcimazioneMinime esigenze, terreni poveri sufficienti
PotaturaTaglio cespi esausti per rinnovamento
MoltiplicazioneSemina (primavera/fine estate), divisione cespi (fine estate/inizio primavera)
Malattie e parassitiRuggine, malattie crittogamiche
Difficoltà di coltivazioneFacile, molto rustica

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