Pianta gladiolo fiorita

Piante perenni

Gladioli

I Gladioli sono fiori facili da coltivare che abbelliscono molto spesso giardini, balconi e terrazzi: si coltivano in vaso oppure in pieno terreno.

di Redazione

25 gennaio 2017

Le caratteristiche

Il nome dei Gladioli deriva dal latino e allude alla forma a piccola spada delle foglie: appartengono al genere Gladiolus, il più importante della famiglia delle Iridacee, e comprendono circa 300 specie coltivate e spontanee. Sono piante bulbose, con foglie lineari, a nervature parallele assai evidenti. Nella loro parte inferiore abbracciano il fusto e si sovrappongono l'una all'altra. L’infiorescenza dei Gladioli è una spiga unilaterale; i numerosi fiori che la compongono sono fasciati alla base da due brattee verdi. I Gladioli necessitano di poche cure e prediligono un'esposizione soleggiata per potersi sviluppare al meglio e avere un'abbondante fioritura. Il terreno deve essere ben drenato perché queste piante risentono molto della presenza di ristagni idrici: per questo motivo occorre prestare attenzione alle innaffiature. Si consiglia di apportare acqua soltanto quando il terreno inizia a seccarsi.

Cosa bisogna sapere

Come è noto, i Gladioli sono piante di eccezionale interesse orticolo, soprattutto per l'industria del fiore reciso, avendo ai giorni nostri raggiunto una popolarità quasi pari a quella dei garofani e delle rose. I Gladioli coltivati, sia nei giardini che dalla fioritura industriale, differiscono alquanto dalle specie spontanee e vengono nel loro complesso designati con il nome di Gladioli moderni. I più provetti ibridatori sono gli olandesi, i francesi, tedeschi, gli americani, gli australiani e gli italiani. I Gladioli attuali hanno spighe fiorali ricchissime di fiori, grandi, in una gamma di colori così vasta e così ricca di sfumature da non poter essere definita se non dicendo che tutti i colori sono presenti ad eccezione del nero, del blu e dell'azzurro che compare ancora soffuso di grigio. La coltivazione di queste piante prevede a metà aprile l'interramento di bulbi, da dissotterare in autunno. Quando si tagliano i fiori, bisogna eliminare anche gran parte delle foglie.

Il terreno e la concimazione

Le specie di Gladioli più note nella flora italiana sono Gladiolus communis e Gladiolus paluster, quest'ultimo caratteristico dei luoghi umidi di alcune regioni alpine e appenniniche. Molto più numerose sono invece le specie coltivate. La specie più nota e dalla quale si ottiene la maggioranza dei fiori recisi oggi in commercio è Gladiolus gadavensis; altre specie sono Gladiolus tristis, Gladiolus cardinalis e Gladiolus undulatus. Tutte queste varietà devono essere piantate in semplice terriccio sciolto, riparato dai venti. Nel caso che il suolo fosse povero di sostanze nutritive, si può integrare con un apposito concime per bulbi. I Gladioli vanno interrati a una profondità di circa 10-12 cm: in genere nei vasi vengono piantati singoli esemplari oppure piccoli gruppi. In giardino, invece, sono più frequenti i gruppi da 10-20 bulbi e le file di piante. Le varietà più alte necessitano di un tutore per potersi sviluppare al meglio.

Consigli di coltivazione

Le ibridazioni create nel corso del tempo hanno consentito di arricchire la stessa forma del fiore dei Gladioli: infatti si è persa l'originale incappucciatura dei tepali ed è stata introdotta una loro modificazione. In questo modo i tepali appaiono mossi, arricciati oppure ondulati; questi caratteri sono derivati dalle ibridazioni con Gladiolus primulinus. I Gladioli prosperano in qualsiasi tipo di terreno, tuttavia quelli fertili, di medio impasto oppure anche leggeri sono i più indicati per la buona riuscita della coltivazione. Per essere sicuri che i bulbi sopravvivano all'inverno e possano essere nuovamente posti a dimora la primavera successiva è bene lasciarli al buio in un luogo fresco: al tempo stesso bisogna fare attenzione che durante il riposo vegetativo i bulbi non siano colpiti da muffe e marciumi. Una buona azione preventiva consiste nel polverizzare del fungicida sui tuberi prima di metterli al riparo.

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Domande frequenti

  • Quando devo piantare i bulbi di gladiolo?
    I bulbi di gladio dovrebbero essere interrati a metà aprile, quando le temperature iniziano a stabilizzarsi e il rischio di gelate tardive è passato. Questa tempistica permette alla pianta di svilupparsi correttamente durante la stagione calda. Prima di piantare, assicurati che i bulbi siano sani e privi di segni di muffa. Se li hai conservati durante l'inverno, controllane lo stato prima della messa a dimora.
  • Che tipo di terreno preferiscono i gladioli?
    I gladioli prosperano in terreni sciolti, fertili e ben drenati. Un terreno di medio impasto o leggero è ideale per garantire un corretto sviluppo radicale. È fondamentale evitare terreni argillosi o compatti che trattengono troppa acqua, poiché i bulbi sono sensibili ai ristagni idrici che possono causare marciumi. Se il tuo terreno è povero di nutrienti, integra con un concime specifico per bulbi prima della piantumazione.
  • Quanto spesso devo annaffiare i gladioli?
    Annaffia i gladioli solo quando il terreno inizia a seccarsi superficialmente. Queste piante non amano i ristagni idrici, quindi è meglio prevenire l'eccessiva umidità piuttosto che correggerla. L'irrigazione dovrebbe essere regolare ma moderata, specialmente durante il periodo di fioritura. Assicurati che l'acqua penetri in profondità nel terreno per incoraggiare uno sviluppo radicale sano, evitando di bagnare eccessivamente il fogliame per ridurre il rischio di malattie fungine.
  • Come devo conservare i bulbi dopo la fioritura?
    Dopo la fioritura, dissotterra i bulbi in autunno. Puliscili delicatamente e rimuovi eventuali residui di terra. Prima di riporli, polverizzali con un fungicida per prevenire muffe e marciumi durante il riposo vegetativo. Conserva i bulbi in un luogo buio, fresco e ben aerato. Questo passaggio è cruciale per garantire che i bulbi sopravvivano all'inverno e possano essere riutilizzati la primavera successiva con successo.
  • Posso coltivare i gladioli in vaso?
    Sì, i gladioli possono essere coltivati con successo in vaso. Pianta singoli esemplari o piccoli gruppi di bulbi in contenitori sufficientemente profondi per permettere lo sviluppo radicale. Utilizza un terriccio sciolto e ben drenato, specifico per bulbi o fiori. Posiziona il vaso in un'esposizione soleggiata e protegge le varietà più alte con tutori per sostenere le spighe floreali. Ricorda di annaffiare regolarmente ma senza creare ristagni.

Scheda Tecnica

Gladiolus spp.

Nome scientificoGladiolus spp.
FamigliaIridacee
Tipo di piantaPianta bulbosa perenne
OrigineSpecie spontanee europee e ibridi moderni
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaNon specifica (bulbi da conservare al fresco)
TerrenoSciolto, fertile, ben drenato
IrrigazioneModerata, solo quando il terreno è asciutto, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (da aprile/maggio)
AltezzaVariabile, alcune varietà alte necessitano di tutori
ConcimazioneConcime specifico per bulbi se il terreno è povero
PotaturaEliminare gran parte delle foglie dopo il taglio dei fiori
MoltiplicazioneInterramento dei bulbi a metà aprile
Malattie e parassitiSusceptibile a marciumi e muffe se i bulbi non sono conservati correttamente al buio e al fresco
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, richiede poche cure

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