Hosta

Piante perenni

Hosta

La hosta è una pianta perenne che produce in primavera ciuffi di foglie spesse di colore verde chiaro o scuro davvero molto ornamentali.

di Redazione

19 dicembre 2016

Come e quando annaffiarla

Le hosta vengono di solito usate dai fioristi per la realizzazione di straordinari mazzi di fiori, ma per coltivarle al meglio bisogna annaffiarle con regolarità nei mesi estivi. Si usa di solito un terriccio ricco e drenato e soprattutto fresco. La hosta nasce in aprile e produce delle belle foglie variegate oltre a fiori che si presentano da luglio fino a ottobre. Le radici poi formano dei larghi reticoli che consentono una buona e rapida crescita oltre alla formazione di ampi cespugli. Si consiglia di non bagnare le foglie che per certe varietà diventerebbero meno brillanti ed inoltre l'acqua potrebbe attirare le lumache. Questa pianta non è esigente e si adatta senza particolari problemi a diversi disagi che supera egregiamente. Alla fine, le hosta si possono trovare nei giardini, sui balconi o come aiuole e durano a lungo.

Coltivazione e cura

La coltivazione della hosta può avvenire con la divisione o la semina. La divisione può essere eseguita in qualunque momento, anche se è meglio effettuarla in primavera. Nella zolla dividere le parti aiutandosi con una forca da giardino. Devono restare dei bei getti con le proprie radici da piantare ben distanziati gli uni dagli altri. Le hosta da vaso invece vengono trapiantate in primavera o in autunno. In effetti per la coltivazione in vaso è bene utilizzare un insieme di terra, terriccio e sabbia per consentire un agevole deflusso dell'acqua. Sul fondo creare uno strato di argilla e preparare per bene il terreno aggiungendo del concime organico. A differenza delle hosta da terreno, coltivare in vaso questo tipo di pianta significa annaffiare di più, concimare di meno, e dopo due anni cambiare il terriccio.

Come concimare

Il terreno ideale per la hosta è di solito organico, con pH, un poco alcalino e umido, oltre ad essere preferibilmente drenato e fresco. Importante per la pianta è pure la pacciamatura, da rinnovare negli anni. Verso la fine dell'inverno poi distribuire sul terreno del concime che si scioglierà lentamente assicurando in questo modo un apporto costante alla terra di sali minerali. I terreni da preferire sono quelli argillosi che trattengono l’umidità senza formare nessun ristagno. E' meglio comunque far rimanere ben aerato il terreno stesso anche se per ottenere questo risultato si deve spargere in novembre una pacciamatura con stallatico da incorporare e far assorbire delicatamente quando inizierà la bella stagione. La hosta spontanea cresce in montagna vicino a corsi d’acqua anche se si può trovare facilmente in commercio nelle numerose varietà dalle foglie rugose o color salvia, con grandi dimensioni o particolarmente piccole.

Esposizione e possibili malattie

La hosta ama l’ombra, ma ci sono certe varietà che vivono bene anche al sole. Di solito la pianta con foglie piuttosto scure predilige luoghi ombreggiati, mentre quella dalle foglie più chiare preferisce zone soleggiate. La hosta è davvero perfetta in quanto non teme il freddo e sopravvive anche agli abbassamenti della temperatura. Nemmeno particolari malattie o parassiti la disturbano, tranne le lumache o chiocciole che mangiano le sue foglie e i getti in primavera. Per eliminarle bastano delle esche avvelenate o trappole da posizionare vicino alla pianta o da interrare. Fra le malattie della hosta esistono anche le virosi che fortunatamente in Italia sono sconosciute. Ma nei boschi e nelle aree campestri le foglie di questa pianta elegante e decorativa possono attrarre caprioli, conigli e topi che ne sono ghiotti.

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Domande frequenti

  • Quale esposizione è migliore per le Hosta?
    Le Hosta prediligono generalmente posizioni ombreggiate o semiombreggiate, specialmente quelle con foglie scure che potrebbero bruciarsi sotto il sole diretto. Tuttavia, le varietà con foglie chiare o varigate tollerano meglio il sole, purché il terreno rimanga costantemente fresco e umido. È fondamentale evitare il sole cocente del pomeriggio, che può causare ustioni alle foglie, mentre la mattina con luce filtrata o indiretta è ideale per garantire una crescita rigogliosa e colori vivaci.
  • Come prevenire i danni causati dalle lumache?
    Le lumache e le chiocciole sono i principali nemici delle Hosta, poiché divorano foglie e nuovi getti primaverili. Per proteggerle, evita di irrigare direttamente sulle foglie, poiché l'umidità notturna le attrae. Puoi posizionare esche specifiche o trappole intorno alla pianta, oppure interrarne alcune vicino al fusto. Una pacciamatura densa e regolare aiuta a mantenere l'umidità del suolo riducendo però l'accesso diretto se gestita correttamente, mentre la raccolta manuale serale rimane un metodo efficace e naturale.
  • Quando e come si moltiplicano le Hosta?
    Il metodo più comune ed efficace è la divisione dei cespi, da eseguire idealmente in primavera quando la pianta riprende attività vegetativa. Scava il cespo intero, separa le porzioni dotate di radici e germogli sani usando una forca da giardino, e reimpiantale subito distanziate. La semina è possibile ma più lenta. Le piante da vaso vanno rinvasate ogni due anni, preferibilmente in primavera o autunno, sostituendo parte del terriccio vecchio per garantire nutrienti e drenaggio adeguati.
  • Qual è il terreno ideale per le Hosta?
    Le Hosta crescono meglio in terreni ricchi di sostanza organica, freschi, ben drenati e con un pH leggermente alcalino. I terreni argillosi sono spesso preferiti perché trattengono l'umidità necessaria senza creare ristagni pericolosi per le radici. È consigliabile integrare concime organico durante la preparazione del letto di impianto e rinnovare annualmente la pacciamatura con stallatico maturo, che migliora la struttura del suolo e fornisce nutrimento graduale durante la stagione calda.

Scheda Tecnica

FamigliaAsparagaceae
Tipo di piantaPerenne erbacea
OrigineAsia orientale
EsposizioneSemiombreggiata o ombra (varietà a foglia chiara tollerano il sole)
TerrenoRicco, organico, fresco, drenante, leggermente alcalino
IrrigazioneRegolare, mantenendo il substrato fresco ma mai inzuppato; evitare di bagnare le foglie
FiorituraLuglio - Ottobre
AltezzaVariabile in base alla varietà (da pochi cm a oltre 80 cm)
ConcimazioneConciso organico a lenta cessione verso fine inverno; pacciamatura annuale
PotaturaTagliare le foglie secche o danneggiate; rimuovere i fiori appassiti se non si desiderano semi
MoltiplicazioneDivisione dei cespi (primavera) o semina
Malattie e parassitiLumache e chiocciole (principalmente in primavera); virosi (rare/inconosciute in Italia)
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, adattabile a diversi contesti

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