Lavanda angustifolia fiorita

Piante perenni

La vanda angustifolia

Decorativa e profumata, la lavanda angustifolia è una pianta molto diffusa nei campi e nei giardini, apprezzata da sempre non solo per il gradevole aroma ed il bel colore dei fiori ma anche per i molti usi a cui si presta. Ecco tutto ciò che c'è da sapere su questa bella pianta dalle mille risorse.

di Redazione

28 gennaio 2015

La lavanda angustifolia: perché si chiama così, i suoi tanti usi

Il genere Lavandula, della famiglia delle Labiatae, comprende 39 specie di piante aromatiche perenni originarie del bacino del Mediterraneo. La più diffusa ed apprezzata è la Lavandula Angustifolia, comunemente chiamata semplicemente lavanda, o anche lavanda officinale, vera o spica. Il nome lavanda deriva con ogni probabilità dal latino lavare in riferimento all'uso molto antico di aggiungerlo all'acqua del bagno per profumarla e depurarla. E' conosciuta fin dalle epoche antiche e molto usata a scopo medicinale. I romani, ad esempio, la usavano, oltre che per detergersi, anche per ottenere un rimedio contro singhiozzo, dolori intestinali e nausea. Gli usi a cui si presta sono davvero tanti, dai suoi fiori si estraggono un olio essenziale dalle molte proprietà curative ed essenze per profumi e saponi, si fabbricano saponette naturali, candele vegetali, un'acqua floreale che profuma e rinfresca; facendoli seccare al sole si possono preparare sacchetti fai da te per profumare gli armadi e i cassetti, e tenere lontano gli insetti. I fiori freschi si usano anche in cucina canditi, aggiunti a prodotti dolciari o per aromatizzare cibi e bevande.

Come è fatta e di quale ambiente ha bisogno per prosperare

La lavanda angustifolia è un arbusto aromatico sempreverde, la cui altezza varia da 40 cm ad 1 metro, ha fusti eretti e fiorisce in genere da giugno fino all'autunno inoltrato, ma non è raro vederla fiorita anche in inverno. Le foglie sono persistenti, lanceolate, di colore verde grigiastro, lunghe 1-3 cm e larghe solo pochi mm e da tale caratteristica deriva il nome specifico angustifolia. I fiori hanno una corolla composta da 5 petali uniti alla base e inseriti in un calice a 5 sepali saldati tra di loro, sono grandi 9-12 mm e si riuniscono in numero di 6-10 nelle peculiari infiorescenze a spighe lunghe 3-8 cm, il colore è tra azzurro e lilla e sono dotati di un intenso profumo. E' una pianta mediterranea per cui preferisce gli ambienti a clima asciutto e temperature elevate, resiste infatti bene al caldo grazie ad un apparato radicale piuttosto esteso e alla fitta peluria di cui sono rivestite le foglie, ma sopporta anche abbastanza bene il gelo. Non ha particolari esigenze di terreno, non occorre che sia particolarmente fertile, va bene un qualsiasi terreno da giardino purché sia ben drenato. E' adatta anche alla coltivazione in vaso.

Le sue esigenze colturali, quali interventi richiede

La lavanda angustifolia è una pianta rustica e non necessita di grandi attenzioni, le annaffiature non devono essere né troppo abbondanti né troppo frequenti, lasciando che il terreno si asciughi tra un'irrigazione e l'altra, infatti resiste bene alla mancanza d'acqua e tollera poco un ambiente troppo umido, è pertanto meglio che il substrato resti asciutto per qualche giorno, piuttosto che impregnato d'acqua. Non ha esigenze particolari di fertilizzanti, gli fa comunque bene un po' di concime all'inizio della stagione vegetativa. La propagazione avviene sia per seme che per talea, ma il secondo sistema è sicuramente più pratico e veloce. Si procede in primavera o al termine dell'estate, recidendo talee di circa 10-15 cm che vengono messe a radicare in un miscuglio di torba e sabbia. Come interventi di manutenzione è utile eliminare i fiori quando appassiscono, per prolungare la fioritura, e potare tutta la chioma dopo la fioritura. La lavanda è soggetta a malattie provocate soprattutto da larve di insetti e da funghi, in particolare a causa dell'eccessiva umidità, in tal caso eliminare le parti colpite ed usare se necessario dei prodotti specifici.

Le numerose proprietà curative della lavanda angustifolia

La lavanda angustifolia, come detto, è anche chiamata lavanda officinale perché sin dall'antichità veniva coltivata per le molteplici proprietà terapeutiche dei suoi fiori. In particolare le vengono riconosciute proprietà sedative, decongestionanti, analgesiche, antisettiche, antibiotiche, diuretiche, antispasmodiche e cicatrizzanti. Viene usata sia sotto forma di olio essenziale, rilassante per eccellenza, che si ricava dalla distillazione dei fiori, ma anche come infuso, compresse o integratori. L'olio essenziale può essere utilizzato, ad esempio, per aiutare a guarire da raffreddore e altre affezioni delle vie respiratorie inalandolo o aggiungendolo all'acqua dei classici suffumigi, per effettuare massaggi decontratturanti e per alleviare i dolori reumatici e artrosici, per combattere le infiammazioni della pelle di varia natura, le bruciature; qualche goccia frizionata sulla testa combatte il mal di testa, sparsa sul cuscino aiuta contro l'insonnia. Gli infusi e i decotti si utilizzano, oltre che come bevande rilassanti, per lavare ulcere e ferite, e sono molto efficaci contro i disturbi digestivi di origine nervosa.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali e terapeutiche della lavanda?
    La Lavandula angustifolia è rinomata per le sue spiccate proprietà terapeutiche, eredità di un uso medico antico. Le sue caratteristiche principali includono effetti sedativi, decongestionanti, analgesici, antisettici, antibiotici, diuretici, antispasmodici e cicatrizzanti. Queste virtù permettono di utilizzare la pianta per trattare vari disturbi: dall'insonnia e lo stress, grazie all'effetto rilassante dell'olio essenziale, ai dolori reumatici e artrosici mediante massaggi. Inoltre, è efficace contro le infiammazioni cutanee, le bruciature lievi, il mal di testa e i disturbi digestivi di origine nervosa, agendo sia internamente che esternamente.
  • Come si coltiva correttamente la lavanda in giardino o in vaso?
    La lavanda è una pianta rustica e facile da coltivare, ideale per chi cerca basse manutenzioni. Predilige posizioni soleggiate e climi asciutti, tollerando bene sia il caldo intenso che il freddo. Il requisito fondamentale è un terreno ben drenato; teme fortemente i ristagni idrici, quindi le annaffiature devono essere moderate, permettendo al substrato di asciugarsi completamente tra un intervento e l'altro. Non richiede terreni fertili. Può essere coltivata anche in vaso, garantendo sempre un ottimo drenaggio. Una leggera concimazione all'inizio della primavera supporta la crescita vegetativa senza complicazioni.
  • Quando e come potare la lavanda per mantenerla sana e fiorita?
    Per garantire una fioritura rigogliosa e prevenire malattie, la potatura è essenziale. Dopo il periodo di fioritura, che generalmente va da giugno all'autunno inoltrato, è consigliabile tagliare tutta la chioma per ringiovanire la pianta e stimolare la crescita di nuovi getti. Durante la stagione, elimina regolarmente i fiori appassiti per prolungare il periodo di fioritura. Questa pratica evita che la pianta investa energie nella produzione di semi e mantenga una forma compatta. La potatura principale va eseguita con attenzione per non danneggiare il legno vecchio, favorendo la salute generale dell'arbusto.
  • In quali modi pratici posso utilizzare la lavanda raccolta?
    La lavanda offre numerosi utilizzi domestici e artigianali. Dai fiori freschi si possono preparare infusi rilassanti o aggiungere a dolci e bevande per aromatizzarli. Essiccando i fiori al sole, puoi creare sacchetti profumati da riporre negli armadi per profumare i vestiti e tenere lontane tarme e insetti. I fiori freschi o secchi sono ideali per suffumigi: l'inalazione del vapore arricchito di principi attivi aiuta a liberare le vie respiratorie durante i raffreddori. Inoltre, l'olio essenziale estratto è perfetto per saponi naturali, candele e creme, sfruttandone le proprietà curative e profumate.
  • Come si moltiplica la lavanda e qual è il metodo più rapido?
    La moltiplicazione della lavanda può avvenire tramite seme o talea. Sebbene entrambi i metodi siano validi, la talea è decisamente più pratica, rapida e garantisce risultati sicuri rispetto alla semina, che richiede tempi più lunghi e variabili. Per procedere, recidere talee di circa 10-15 cm in primavera o alla fine dell'estate. Inserire queste porzioni di ramo in un mix di torba e sabbia per favorire il radicamento. Questo metodo permette di ottenere nuove piante geneticamente identiche alla madre, mantenendo intatte le caratteristiche decorative e aromatiche della varietà selezionata.

Scheda Tecnica

Lavandula angustifolia

Nome scientificoLavandula angustifolia
FamigliaLamiaceae (Labiatae)
Tipo di piantaArbusto aromatico sempreverde
OrigineBacino del Mediterraneo
EsposizionePieno sole, clima asciutto
Temperatura minimaResistente al gelo (valore non specificato nel testo)
TerrenoBen drenato, non necessariamente fertile
IrrigazioneModerata, lasciare asciugare il terreno tra un'annaffiatura e l'altra
FiorituraGiugno-autunno inoltrato, talvolta anche in inverno
Altezza40-100 cm
ConcimazioneLeggera concimazione all'inizio della stagione vegetativa
PotaturaPotatura della chioma dopo la fioritura; eliminazione fiori appassiti
MoltiplicazioneTalea (primavera/estate) o seme
Malattie e parassitiFunghi e larve di insetti (spesso da eccesso di umidità)
Difficoltà di coltivazioneFacile, pianta rustica e resistente

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