pianta di lupinus

Piante perenni

Lupinus

Il lupinus è una leguminosa i cui semi vengono utilizzati anche per l'alimentazione umana. Per imparare a conoscere meglio questa pianta, le sue caratteristiche generali, le tecniche colturali, le esigenze e il modo di combattere parassiti e malattie, leggete questa guida.

di Redazione

23 febbraio 2015

Lupinus: caratteristiche generali

Il lupinus è una pianta appartenente alla famiglia delle Fabacee. Si tratta di una pianta conosciuta sin dall'antichità, diffusa principalmente in Medio Oriente e nell'area del Mediterraneo. In Europa sono conosciute e coltivate solo tre specie di lupini: il lupinus albus (il lupino bianco), il lupinus angustifolius (il lupino blu) e il lupinus luteus (il lupino giallo). Tuttavia la sola specie diffusa in Italia è il lupino bianco. Il lupinus albus è una pianta annuale che può raggiungere altezze notevoli, arrivando a toccare il metro e mezzo d'altezza. La radice è robusta, carnosa e ospita al suo interno numerosi tubercoli di forma globulare. I fiori di colore bianco appunto, sono raggruppati in racemi alla fine del fusto. I lupinus blu e gialli si differenziano per il colore dei fiori e per il tipo di seme, sempre commestibile.

Lupinus: come si coltiva?

Se decidiamo di coltivare il lupinus nel nostro giardino bisogna sapere che non si tratta di una pianta semplicissima da coltivare, e che vanno eseguiti degli specifici passaggi, per garantire un ottimo sviluppo della pianta. La buona riuscita della coltura del lupinus passa attraverso la preparazione iniziale del terreno. Il sostrato, infatti, deve essere arato a profondità media molto prima dell'esecuzione della semina. Nel periodo autunnale, preferibilmente nei mesi di Ottobre e Novembre avviene la semina. I semi di lupinus vanno disposti a 25, 30 centimetri di distanza e la loro diffusione deve essere copiosa se ci si vuole garantire una resa elevata. Per quel che riguarda le caratteristiche del terreno e quelle dei concimi si rende necessario fornire al lupinus un opportuno apporto di fosfati.

Lupinus: cure ed esigenze

Sia che decidiamo di coltivare il lupinus nel nostro giardino per la bellezza dei suoi fiori e a scopo ornamentale, sia che desideriamo raccogliere i suoi semi, per fare in modo che la pianta cresca sana e rigogliosa, dobbiamo essere sicuri di tributarle le dovute cure. Per prima cosa bisogna tener presente che il lupinus per crescere bene ha bisogno di molta luce, quindi al momento della semina bisogna selezionare una zona esposta alla luce diretta del sole. Le annaffiature vanno effettuate molto raramente, il terreno infatti deve mantenersi il più asciutto possibile. Il lupinus va dunque innaffiato una o due volte al mese con moderazione nei periodi estivi e primaverili, mai nella stagione invernale. Anche la concimazione va effettuata nei mesi caldi per poi essere sospesa con l'inizio dei primi freddi.

Lupinus: malattie e parassiti

Il lupinus non è pianta soggetta a particolari malattie, e molto raramente viene attaccata da insetti nocivi. Tuttavia questa pianta è particolarmente sensibile all'eccessiva umidità del suolo e ai ristagni. Proprio per questo il miglior modo per prevenire l'insorgenza di patologie fungine è quello di assicurarsi che il terreno sia ben drenato e sufficientemente asciutto. La presenza invece di ristagni d'acqua può provocare la marcescenza delle radici. La malattia dell'apparato radicale è pricipalmente causata da un fungo conosciuto con il nome di marciume del colletto. Si tratta di una patologia molto grave che se non individuata subito può portare alla morte della pianta in breve tempo. Nel lupinus questo fungo causa la fragilità strutturale del colletto della pianta, cioè del punto in cui le radici si collegano alla pianta stessa, e una crescita stentata. Il marciume si combatte con fungicidi specifici.

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Domande frequenti

  • Quali sono le specie di lupino più comuni in Italia?
    In Italia è diffuso prevalentemente il Lupinus albus, noto come lupino bianco. Altre specie coltivate includono il Lupinus angustifolius (lupino blu) e il Lupinus luteus (lupino giallo). Queste ultime si distinguono dal bianco principalmente per il colore dei fiori e per alcune caratteristiche dei semi, che rimangono comunque commestibili. Mentre il lupino bianco è annuale e può raggiungere il metro e mezzo, le altre specie variano per ciclo vitale e aspetto.
  • Quando e come effettuare la semina del lupino?
    La semina ideale avviene in autunno, preferibilmente tra ottobre e novembre. È fondamentale preparare il terreno arandolo a profondità media molto prima della semina. I semi devono essere distribuiti in modo copioso per garantire una buona resa, mantenendo una distanza di 25-30 centimetri tra loro. Questa tecnica assicura uno sviluppo ottimale della pianta e facilita la raccolta successiva dei semi o la crescita ornamentale.
  • Quanta acqua serve al lupino e con quale frequenza?
    Il lupino richiede irrigazioni molto rare perché ama i terreni asciutti. Durante i periodi estivi e primaverili, basteranno una o due annaffiature al mese, sempre con moderazione. Nella stagione invernale, invece, le irrigazioni devono essere completamente sospese. Un errore comune è l'eccesso di acqua: il terreno deve mantenersi il più asciutto possibile per evitare problemi radicali.
  • Qual è la principale malattia che colpisce il lupino?
    La patologia più grave è il marciume del colletto, causato da un fungo che attacca la base della pianta dove le radici si connettono al fusto. Questo provoca fragilità strutturale, crescita stentata e spesso la morte rapida della pianta. La causa scatenante è quasi sempre l'eccessiva umidità del suolo o i ristagni idrici. La prevenzione consiste nel garantire un terreno perfettamente drenato.
  • Come si previene il marciume del colletto nel lupino?
    La prevenzione si basa sulla gestione corretta dell'acqua e del substrato. Assicurarsi che il terreno sia ben drenato e sufficientemente asciutto è il metodo migliore per evitare l'insorgenza di patologie fungine. Se la malattia si manifesta, si possono utilizzare fungicidi specifici, ma l'intervento tempestivo è cruciale poiché la patologia è grave e può uccidere la pianta rapidamente. Evitare assolutamente i ristagni d'acqua.

Scheda Tecnica

Lupinus spp.

Nome scientificoLupinus spp.
FamigliaFabacee (Leguminose)
Tipo di piantaPerenne o annuale (es. L. albus annuale)
OrigineMedio Oriente, area Mediterranea
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, asciutto, ricco di fosfati
IrrigazioneRara, moderata in primavera/estate, nulla in inverno
FiorituraPrimavera-Estate (racemi terminali)
AltezzaFino a 1,5 metri (es. Lupinus albus)
ConcimazioneApporto di fosfati nei mesi caldi
PotaturaNon richiesta, rimuovere fiori appassiti per prolungare fioritura
MoltiplicazioneSemina (autunno: ottobre-novembre)
Malattie e parassitiMarciume del colletto (fungino), sensibilità a ristagni idrici e umidità eccessiva del suolo
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede terreno ben drenato e poca acqua)

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