Ortensie viola e rosa

Piante perenni

Ortensia

L'ortensia è una delle piante più coltivate e presenti nei giardini italiani. E' facile da allevare e di colori molto vivi in tutte le stagioni.

di Redazione

09 novembre 2016

Quanto annaffiare le ortenise

L'irrigazione dell'ortensia è la parte fondamentale della sua cura: se c'è una cosa infatti che non deve mancare a questa pianta è proprio l'acqua. Abbondare soprattutto nella stagione calda sarà necessario non solo per la sopravvivenza della stessa ma anche per ottenere una fioritura rigogliosa supportata da un fogliame degno della pianta stessa. Nelle stagioni più piovose è possibile diminuire la frequenza delle annaffiature soprattutto nel periodo di riposo vegetativo quando la pianta non necessita di particolare nutrimento ma, in primavera e in estate sarà necessario abbondare senza troppi riguardi. Questo tipo di pianta va irrigata perciò ogni giorno nella stagione calda, mentre nel periodo più freddo non necessita di particolari apporti d'acqua. Nelle zone più fresche non sarebbe nemmeno necessario annaffiare per tutta la durata del periodo invernale.

Come coltivare l'ortensia

I due elementi fondamentali che contribuiscono ad una buona crescita dell'ortensia sono l'irrigazione ed il suo ideale posizionamento all'interno del giardino o dovunque la si decida di mettere. Se per l'irrigazione, come già detto, è sufficiente abbondare nei periodi più caldi poiché si ha a che fare con una pianta molto esigente dal punto di vista nutrizionale, per quanto riguarda l'esposizione solare il discorso è opposto, nel senso che l'ortensia va tenuta il più possibile all'ombra, sempre e soprattutto nei mesi più caldi. Esporre questa pianta al sole ed alle temperature troppo elevate in certi periodi rischierebbe infatti di compromettere la fioritura e, soprattutto, la tenuta dei fiori stessi. Per quanto riguarda la potatura gli altri accorgimenti più semplici, non è necessario seguire troppo questo tipo di pianta. La potatura va fatta per regolare la forma e rinforzarla ogni 2 anni circa mentre per quanto riguarda i fiori esistono diverse correnti di pensiero riguardo il taglio a fine stagione: chi preferisce tagliarli e chi invece li lascia colorare dall'autunno.

Quando e come concimare

Anche per quanto riguarda la concimazione esistono diverse teorie e pensieri che diversificano i floricoltori: ad alcuni non piace concimare troppo le proprie ortensie lasciando spazio alla natura ed alle sue meraviglie( sono gli stessi che non tagliano i fiori, non potano troppo e non curano oltremodo), mentre ad altri la concimazione sta più a cuore perché favorisce un una fioritura più rigogliosa ed una crescita più rapida e bella. La concimazione giusta andrebbe tuttavia fatta a primavera utilizzando un concime universale, facendo seguire altre concimazioni a cadenza mensile durante il periodo caldo. E' possibile, se si sceglie di concimare una volta sola, utilizzare un concime a lenta cessione di sei mesi circa, ideale allo scopo. Nella scelta del concime sarebbe bene fare attenzione anche alla composizione dello stesso considerando il colore dell'ortensia poiché, è noto che la stessa cambia colore in base alla composizione chimica del terreno e, se si vuole ottenere un certo colore o non rischiare di modificare quello originale, è sempre bene considerare anche il fattore chimico.

Esposizione e malattie dell'ortensia

Come già anticipato l'esposizione è uno dei punti topici per la corretta coltivazione dell'ortensia. Se quasi tutti i fiori e le piante necessitano di esposizioni al sole o a mezzombra, questa pianta, al contrario, necessita di ombra totale soprattuto nei periodi più caldi. Non è un caso che le ortensie più belle siano esposte nei luoghi più freschi dove guarda caso, oltre ad un clima più fresco e piovoso, c'è anche una vastissima presenza di alberi che favorisce la copertura ombrosa. L'ortensia può sviluppare diversi tipi di malattie generate da fughi o batteri ad esempio. Botrytis è una malattia generata da un fungo polifago che si presenta come una polverina grigiastra sulle foglie e può essere eliminata con prodotti reperibili in commercio. In genere si sviluppa in condizioni di scarsa ventilazione. L'Oidium compare invece in estate ed in periodi di aridità per questo, in genere è sufficiente aumentare l'apporto d'acqua per debellarlo o cercare prodotti specifici.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare l'ortensia?
    L'ortensia è una pianta molto esigente in termini di acqua. Durante la primavera e l'estate, specialmente nelle giornate calde, è necessario irrigarla quotidianamente per garantire una fioritura rigogliosa e mantenere il fogliame sano. Nel periodo invernale, nelle zone fresche, le annaffiature possono essere sospese o ridotte drasticamente, dato che la pianta entra in fase di riposo vegetativo. È fondamentale evitare sia la siccità prolungata, che danneggia i fiori, sia i ristagni idrici, che possono causare marciumi radicali.
  • Qual è l'esposizione solare ideale per l'ortensia?
    A differenza di molte altre piante da fiore, l'ortensia predilige l'ombra totale o al massimo la mezz'ombra, soprattutto durante i mesi estivi più caldi. L'esposizione diretta al sole intenso e alle alte temperature può compromettere gravemente la fioritura, causando l'appassimento dei fiori e lo stress della pianta. Il luogo ideale è quindi fresco, riparato dai raggi diretti del pomeriggio, spesso sotto la chioma di alberi più grandi che garantiscono la necessaria ombreggiatura.
  • Come posso influenzare il colore dei fiori dell'ortensia?
    Il colore dei fiori dell'ortensia (in particolare delle varietà *Hydrangea macrophylla*) varia in base al pH del terreno e alla disponibilità di alluminio. Per ottenere fiori blu, il terreno deve essere acido (pH basso); per averli rosa, il terreno deve essere alcalino o neutro (pH alto). Utilizzare concimi specifici o ammendanti come la torba o il solfato di alluminio permette di acidificare il suolo e favorire il blu, mentre la cenere o la calce aumentano il pH verso il rosa. Verificare sempre la varietà prima di intervenire.
  • Quando e come potare l'ortensia?
    La potatura principale serve a regolare la forma e rinforzare la pianta e va effettuata ogni due anni circa. Esistono due approcci principali: molti giardinieri preferiscono tagliare i fiori secchi a fine stagione per dare ordine, mentre altri lasciano i fiori in piedi durante l'inverno perché proteggono le gemme dal gelo. In generale, rimuovi i rami vecchi, malati o danneggiati. Attenzione: alcune specie fioriscono sui rami nuovi, altre su quelli vecchi; verificare la specifica varietà per evitare di eliminare le gemme fiorali.
  • Come prevenire e curare le malattie comuni dell'ortensia?
    Le malattie più frequenti sono fungine. La Botrytis appare come una polvere grigiastra sulle foglie, favorita dalla scarsa ventilazione; si combatte con prodotti antifungini specifici. L'Oidio (mal bianco) compare in estate con aridità e calore; spesso basta aumentare l'irrigazione per debellarlo, altrimenti usare prodotti antioidei. Assicurarsi sempre di una buona circolazione dell'aria intorno alla pianta per prevenire questi funghi e ispezionare regolarmente il fogliame per interventi tempestivi.

Scheda Tecnica

FamigliaHydrangeaceae
Tipo di piantaArbusto deciduo
OrigineAsia orientale e America settentrionale
EsposizioneOmbra totale o mezz'ombra, preferibilmente fresca
TerrenoAcido, fertile, ricco di sostanza organica e ben drenato
IrrigazioneAbbondante e frequente, specialmente in primavera ed estate; evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (giugno-settembre)
AltezzaDa 1 a 3 metri (dipende dalla varietà)
ConcimazionePrimavera con concime universale o a lenta cessione; mensilmente in estate se si desidera fioritura rigogliosa
PotaturaLeggera ogni 2 anni per formare la pianta; rimuovere fiori secchi o lasciarli in inverno per protezione
MoltiplicazionePropagazione per talea semilegnosa
Malattie e parassitiBotrytis (muffa grigia), Oidio (mal bianco), afidi, ragnetto rosso (in caso di siccità)
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, richiede molta acqua e ombra

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