pianta di vaniglia

Piante perenni

Pianta di vaniglia

La pianta di vaniglia è un'orchidea tropicale da coltivare in serra. Dai baccelli si ricava quella che comunemente chiamiamo vaniglia. La pianta rivestì grande interesse economico nei secoli scorsi. Il genere vanilla comprende circa un'ottantina di esemplari. Ognuno con le sue particolarità.

di Redazione

18 novembre 2014

Caratteristiche della specie

La pianta di vaniglia appartiene alla famiglia delle orchidaceae. In natura esistono diverse specie, ognuna diversa dall'altra. La vaniglia imperialis presenta fiori verde-bianco-violacei, con il labello ondulato tinteggiato di viola. La vaniglia planifolia è la vera vaniglia, ha fiori molto profumati di colore bianco-verde. Produce i baccelli detti: "bastoncini di vaniglia". Da cui si ricava la nota spezia. La vaniglia pompona ha fiori bianco crema sfumati di verde con labello giallo. La vaniglia ha un profumo complesso, particolare, formato da molteplici tipologie di composti aromatici differenti. Tra tutti questi, è la molecola della vanillina a dare l'odore caratteristico della vaniglia. I baccelli della pianta di vaniglia trovano un largo impiego. Dalla cucina, ai profumi, ai prodotti di bellezza. Addirittura, in alcuni paesi, vi sono bevande al gusto di vaniglia.

Semina, trapianto e moltiplicazione

La pianta di vaniglia prende il nome dalla pronuncia spagnola del baccello: "vanilla". Attualmente la pianta di vaniglia è coltivata a Tahiti, in Reunion, in Malaysia, in Guadalupe, in Martinica. E' una pianta erbacea rampicante con fusti anche non infogliati; si coltiva solo in serra riscaldata o in verande calde dell'Italia meridionale. La pianta di vaniglia ha un ciclo vegetativo di dieci mesi e due di stasi. Si moltiplica mediante talea da far radicare in germinatoio a 24-26 gradi in substrato torbo-sabbioso. Le foglie di questa pianta hanno una caratteristica particolare ossia sono carnose, fragili, portate da fusti rampicanti, distanti 10 centimetri tra loro. La semina è piuttosto difficile e complessa. Pertanto sconsigliata, considerata la quasi impossibilità di riuscita. Resta perciò la talea il solo metodo di moltiplicazione accettato.

Terriccio, annaffiatura, concimazione

Il miglior terriccio per la pianta di vaniglia è costituito dal 50% di torba, dal 25% di osmunda, dal 25% di argilla espansa che deve essere a grana fine. Concimate ogni 30- 40 giorni durante il periodo vegetativo, nel quale andrà somministrata acqua poco calcarea, regolandosi sempre con la temperatura dell'ambiente dove la pianta viene fatta vegetare. La pianta di vaniglia fiorisce nei mesi estivi in racemi ascellari con fiori giallo crema. La pianta ama la luce anche quando entra in stasi vegetativa. I peggiori nemici della pianta di vaniglia sono la cocciniglia e il ragno rosso. I germogli possono essere attaccati invece da altri parassiti. La pianta di vaniglia è una pianta perenne. I baccelli freschi ancora senza odore hanno un diametro dai 7 ai 10 millimetri. Al loro interno hanno centinaia e centinaia di semi molto piccoli che vengono raccolti ancora verdi.

Dal terreno alla tavola

La pianta di vaniglia è originaria delle foreste umide tropicali. Fin da subito ha trovato impiego in cucina, diventando una delle spezie più consumate al mondo. L'impiego della vaniglia in cucina è di origini antichissime. Si racconta che furono gli Aztechi i primi ad impiegare i baccelli della pianta di vaniglia, la bevevano. La vaniglia è molto utilizzata nelle cucine di tutto il mondo per le preparazioni dolciarie, per aromatizzare lo zucchero, per dare un sapore particolare alla cioccolata, per insaporire il latte, ma anche i liquori. La vaniglia risulta essere anche uno degli ingredienti principali di molte torte e dolci. In erboristeria la vaniglia viene impiegata per le sue proprietà antisettiche e calmanti. I baccelli della pianta di vaniglia sono considerati afrodisiaci. La vaniglia ha anche proprietà antiossidanti.

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Domande frequenti

  • Come si riproduce correttamente la pianta di vaniglia?
    La riproduzione per seme è fortemente sconsigliata perché estremamente complessa e con tassi di successo quasi nulli. Il metodo unico e affidabile è la moltiplicazione per talea. È necessario prelevare talee di fusto e porle in un germinatoio mantenendo una temperatura costante tra i 24 e i 26 gradi Celsius. Il substrato ideale deve essere composto da una miscela di torba e sabbia per favorire il radicamento. Questa tecnica richiede pazienza e controllo ambientale rigoroso per garantire lo sviluppo della nuova pianta.
  • Qual è il terriccio migliore per coltivare la vaniglia?
    Per una crescita ottimale, la vaniglia necessita di un substrato ben drenante e ricco di materia organica. La composizione ideale prevede il 50% di torba, il 25% di fibra di osmunda e il restante 25% di argilla espansa a grana fine. Questo mix garantisce un ottimo equilibrio tra ritenzione idrica e aerazione delle radici, prevenendo marciumi. È fondamentale evitare terreni compatti o eccessivamente calcarei che potrebbero ostacolare l'assorbimento dei nutrienti e causare stress alla pianta.
  • È possibile coltivare la vaniglia all'aperto in Italia?
    No, la vaniglia è una pianta tropicale che non tollera il freddo. Può essere coltivata all'aperto in Italia esclusivamente nelle regioni meridionali, e solo in microclimi molto miti protetti da sole e vento. Idealmente, va tenuta in serra riscaldata o in verande calde durante tutto l'anno. Le temperature devono rimanere elevate, specialmente di notte, poiché la pianta soffre con il freddo. In climi temperati, la coltivazione in vaso permette di spostarla al riparo durante i periodi freddi.
  • Quali cure richiedono annaffiature e concimazione?
    Durante il periodo vegetativo, la vaniglia va annaffiata regolarmente utilizzando acqua povera di calcio per evitare accumuli nocivi. La frequenza dipende dalla temperatura ambientale: più caldo è l'ambiente, maggiore sarà l'evaporazione. La concimazione va effettuata ogni 30-40 giorni con fertilizzanti bilanciati. Durante il periodo di stasi vegetativa (circa due mesi), le irrigazioni vanno ridotte drasticamente mentre la concimazione viene sospesa completamente per permettere alla pianta di riposare.
  • Come si ottengono i baccelli di vaniglia commestibili?
    I baccelli freschi raccolti sono inizialmente inodori e privi del tipico aroma. Per sviluppare il profumo complesso e il colore scuro, devono subire un lungo processo di fermentazione e essiccazione noto come 'curatura'. Questo procedimento artigianale può durare diversi mesi e coinvolge sbollentatura, asciugatura al sole e stagionatura in casse chiuse. Solo dopo questo trattamento i baccelli diventano la preziosa spezia utilizzata in cucina e profumeria.

Scheda Tecnica

Vanilla planifolia

Nome scientificoVanilla planifolia
FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaOrchidea epifita rampicante perenne
OrigineForeste umide tropicali (America Centrale/Messico)
EsposizioneLuce diffusa, calda, proteggersi da correnti fredde
Temperatura minimaNon inferiore a 20°C (richiede serra riscaldata)
TerrenoMiscela drenante: 50% torba, 25% osmunda, 25% argilla espansa fine
IrrigazioneAbbondante ma regolare, con acqua poco calcarea; mantenere alta umidità
FiorituraEstiva (racemi ascellari, fiori giallo-crema)
AltezzaVariabile, rampicante fino a diversi metri
ConcimazioneOgni 30-40 giorni durante il periodo vegetativo
PotaturaNon richiesta specificamente, controllo dei fusti rampicanti
MoltiplicazioneTalea di fusto radicata in germinatoio a 24-26°C
Malattie e parassitiCocciniglia, ragno rosso, attacchi ai germogli
Difficoltà di coltivazioneAlta (difficile da coltivare fuori ambiente controllato)

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