Velo di sposa in bordura

Piante perenni

Velo di sposa

Questa pianta dall'incredibile portamento e dalla magnifica fioritura stupisce per eleganza e bellezza che le sono valse il nome di Velo di sposa. Immancabile all'interno del nostro giardino ci regalerà grandissime emozioni e stupendi fiori, da vaso o per bouquet, in cambio di poche attenzioni.

di Redazione

13 ottobre 2014

Velo da sposa, una pianta molto raffinata

La Gypsophila paniculata, meglio nota con il nome di Velo di sposa, è una pianta perenne diffusa in gran parte del territorio mondiale. Pur essendo perenne non rientra però nella categorie delle sempreverdi, visto che in inverno la parte aerea si secca. Ciò non sta a significare che la pianta muoia, ma è solo una parte del ciclo vitale in quanto al ritorno della bella stagione tornerà a germogliare e fiorire. Dalle sue foglie strette e lunghe partono numerosi steli fioriferi che producono una notevole quantità di fiorellini bianchi che conferiscono alla pianta l'aspetto di un vero e proprio velo, da cui deriva il nome Velo di sposa. In alcuni, ma sporadici casi, possiamo assistere a una fioritura di colore rosa. Trova ottimo impiego nelle aiuole e nelle bordure visto il suo portamento cespuglioso e la tendenza a non crescere molto in altezza.

Esposizione, annaffiature e cura

Il Velo di sposa predilige un'esposizone soleggiata, ma nelle regioni con i climi più caldi durante i mesi estivi è consigliato garantirle un pò d'ombra. Essendo una pianta rustica è in grado di sopportare anche le basse temperature, tuttavia l'ideale è piantarla nei pressi di muri o comunque in zone riparate, perché i venti forti e le piogge battenti possono causarle ingenti danni. Raccomandabile in inverno coprire le radici con uno strato di foglie secche per preservarla dal freddo eccessivo. Una volta trovata la giusta collocazione il più è fatto, visto che questa pianta non richiede cure particolari. Dovremo fare solo attenzione alle annaffiature. Infatti il Velo di sposa non tollera i ristagni idrici, quindi bisognerà fare in modo che le annaffiature non siano troppo ravvicinate tra loro. Vale sempre la regola di verificare che il terreno sia asciutto tra un'irrigazione e l'altra. Per avere una ripresa vegetativa ottimale, con l'arrivo della primavera si può procedere all'eliminazione dei rami secchi per facilitare il germogliare di nuovi getti.

La fioritura

Il periodo di fioritura del Velo di sposa inizia ad Aprile e si protrae, in condizioni di clima favorevole, per tutta l'estate. In questo periodo vedremo la nostra pianta cospargersi di un'infinità di fiorellini che adorneranno il nostro giardino creando atmosfere uniche. Gli stessi fiori potranno essere utilizzati in più modi. Producendone una notevole quantità, avremo la possibilità di raccoglierne un numero tale da abbellire anche gli interni. Ben si prestano questi fiori a tale funzione in quanto resistono bene e a lungo anche in vaso. Una volta scelto il vaso o i vasi delle misure adatte, riempiamoli con acqua tiepida e disponiamoci gli steli fioriti che avremo raccolto. Per preservarli ancora più a lungo possiamo aggiungere all'acqua uno specifico fertilizzante per fiori recisi. Non solo, i fiori del Velo di sposa sono particolarmente indicati anche per la composizione di bouquet e per ornare le composizioni di fiori.

Moltiplicazione per seme e talea

Possiamo ottenere nuove piante di Velo di sposa attraverso il sistema delle talee oppure per propagazione per seme. Qualora volessimo optare per la prima soluzione il periodo più indicato è l'autunno, ma è una pratica poco comune per riprodurre questa pianta. Di norma si procede infatti alla moltiplicazione per seme. Il periodo ottimale per questa operazione è la fine dell'estate o dell'inverno. Si inizia disponendo i semi del Velo di sposa in contenitori composti in parti uguali di sabbia e torba. Si prosegue poi con regolari annaffiature per garantire il giusto tasso di umidità. Durante questa prima fase i semi si conservano al riparo dal sole e questo fino a quando non spuntano i germogli. A questo punto è possibile spostare il semenzaio al sole, ma bisogna fare attenzione che il terreno sia sempre umido. Con l'arrivo della primavera si può procedere alla messa a dimora delle nostre giovani piante.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare il Velo di sposa per evitarne la morte?
    Il Velo di sposa non tollera assolutamente i ristagni idrici, che possono portare rapidamente al marciume radicale. È fondamentale lasciare asciugare completamente il terreno tra un'annaffiatura e l'altra. Innaffia solo quando il substrato risulta asciutto al tatto, garantendo un drenaggio perfetto. In inverno, riduci ulteriormente le irrigazioni. Una copertura di foglie secche sulle radici aiuta a proteggere la pianta dal gelo intenso, ma non deve trattenere troppa umidità stagnante intorno al colletto.
  • Quando e come potare il Velo di sposa per favorire la fioritura?
    La potatura principale va effettuata con l'arrivo della primavera. Elimina tutti i rami secchi e danneggiati dall'inverno per stimolare la produzione di nuovi getti vigorosi e favorire una ripresa vegetativa ottimale. Poiché la parte aerea secca in inverno, la pianta non muore ma entra in dormienza; la rimozione della parte morta prepara la pianta a germogliare nuovamente. Non sono necessarie altre potature complesse, dato che si tratta di una pianta rustica che richiede cure minime una volta stabilita.
  • È possibile coltivare il Velo di sposa in vaso e come mantenerlo in fioritura?
    Sì, il Velo di sposa è adatto alla coltivazione in vaso, specialmente per decorare balconi o terrazzi grazie al suo portamento cespuglioso compatto. Per prolungare la vita dei fiori recisi raccolti dal vaso, mettili in acqua tiepida aggiungendo un apposito fertilizzante per fiori recisi. I fiori resistono a lungo anche in ambiente interno. Assicurati che il vaso abbia fori di drenaggio eccellenti per prevenire i temuti ristagni idrici, mantenendo il terreno costantemente asciutto tra un'irrigazione e l'altra.
  • Qual è il metodo migliore per moltiplicare il Velo di sposa?
    La moltiplicazione più comune ed efficace avviene per seme. Semina in contenitori misti di sabbia e torba alla fine dell'estate o in inverno. Mantieni i semi al riparo dal sole diretto finché non spuntano i germogli, assicurando umidità costante. Quando le piantine sono robuste, sposta il semenzaio al sole e trapiantale a dimora in primavera. La moltiplicazione per talea è tecnicamente possibile in autunno, ma è meno frequente e generalmente meno utilizzata rispetto alla semina diretta.

Scheda Tecnica

Gypsophila paniculata

Nome scientificoGypsophila paniculata
FamigliaCaryophyllaceae
Tipo di piantaPerenne erbacea
OrigineDiffusa globalmente
EsposizioneSoleggiata (ombra leggera in estate calda)
Temperatura minimaResistente al freddo (coprire radici)
TerrenoBen drenato, mai umido
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraAprile - Estate (fiori bianchi/rosa)
AltezzaNon molto alta (cespugliosa)
ConcimazioneFertilizzante per fiori recisi (se tagliati)
PotaturaEliminare rami secchi a primavera
MoltiplicazioneSeme (primavera/inverno), Talea (autunno)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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