5 consigli pratici per la Mandevilla laxa

Come e quanto annaffiare la Mandevilla laxa

La Mandevilla laxa è una pianta che non ha particolari esigenze dal punto di vista delle irrigazioni: può infatti sopravvivere a temperature elevate e a brevi periodi di siccità. Le annaffiature possono perciò essere saltuarie e abbondanti in modo da garantire un terreno sempre umido alla pianta senza tuttavia doversene ricordare con frequenza. Trattandosi di un esemplare che ama il caldo secco, bisogna prestare attenzione ai ristagni idrici, particolarmente pericolosi per le radici; per evitare che si creino pozze d'acqua è consigliabile mantenere il terreno sufficientemente compatto e attendere che sia completamente asciutto prima di procedere ad una nuova irrigazione. Durante i mesi freddi autunnali e invernali, la Mandevilla laxa dovrebbe essere irrigata sporadicamente, con una frequenza di una o due volte al mese.
Fiori di Mandevilla laxa

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Come coltivare la Mandevilla laxa

Fiori di Mandevilla laxa spontanei La Mandevilla laxa è una pianta che può essere propagata facilmente per talea: il momento più indicato per recidere i rami, della lunghezza pari almeno a 10 centimetri, è quello della stagione primaverile o estiva. I rami recisi tendono a radicare molto velocemente e il nuovo apparato radicale è completamente formato nell'arco di un mese; dal momento che le radici si sono sviluppate, la mandevilla laxa ha bisogno solamente di essere invasata per cominciare a sviluppare il fogliame. Il terriccio ideale per invasare la mandevilla laxa è morbido, soffice e deve essere arricchito di microelementi e molecole organiche; insieme al terriccio è consigliabile miscelare della sabbia e un piccolo quantitativo di humus, che nell'insieme, favoriscono un drenaggio dell'acqua efficiente. Anche l'argilla espansa, posta adeguatamente sul fondo del vaso, si rivela essere un buon materiale per contrastare i ristagni idrici.

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Come e quando concimare la Mandevilla laxa

Fiori selvatici di Mandevilla laxa La Mandevilla laxa fiorisce durante la primavera e l'estate, arrampicandosi a delle strutture di supporto, oppure getta una copiosa cascata di steli, se coltivata in vasi appesi. Per tutto l'arco della fioritura è possibile fornire a questa pianta del concime, prolungando la vita dei fiori e intensificandone il colore. Nonostante sia una pianta che non necessita quasi mai di essere concimata, è consigliabile addizionare del fertilizzante al terriccio quando viene rinvasata o all'inizio della ripresa vegetativa. Durante l'autunno e l'inverno invece, la Mandevilla laxa deve riposare e non deve essere concimata. Il prodotto ideale è liquido o sotto forma di humus, ma può anche essere realizzato un compost utilizzando gli scarti di frutta e verdura particolarmente ricchi di vitamine e sali minerali.


5 consigli pratici per la Mandevilla laxa: Esposizione, malattie della Mandevilla laxa e rimedi

Mandevilla laxa La Mandevilla laxa ama vivere a contatto diretto con i raggi solari: più è irradiata, più è rapida la sua crescita. I parassiti che attaccano questa pianta sono i comuni afidi, acari e cocciniglie.I sintomi principali di un attacco da parte di questi parassiti si manifestano con ferite evidenti sulle fogli e sugli steli e ingiallimento e caduta del fogliame; tutti questi attacchi possono essere prevenuti con dei prodotti specifici e in caso di infestazione i fastidiosi ospiti possono essere debellati utilizzando acaricidi o antiparassitari specifici. Gli afidi possono essere rimossi anche manualmente o combattuti attraverso l'utilizzo di acqua e sapone neutro, una miscela da vaporizzare direttamente sulle zone colpite e non tossica per la pianta.E' sconsigliabile utilizzare prodotti chimici durante il periodo estivo, quando a causa del caldo questi possono essere assorbiti e diventare potenzialmente tossici per la Mandevilla laxa.



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