Fiori di Mandevilla laxa

Rampicanti

5 consigli pratici per la Mandevilla laxa

La Mandevilla laxa è una pianta sempreverde utilizzata da sempre per scopi ornamentali: la sua particolarità risiede nel metodo di coltivazione.

di Redazione

10 febbraio 2017

Come e quanto annaffiare la Mandevilla laxa

La Mandevilla laxa è una pianta che non ha particolari esigenze dal punto di vista delle irrigazioni: può infatti sopravvivere a temperature elevate e a brevi periodi di siccità. Le annaffiature possono perciò essere saltuarie e abbondanti in modo da garantire un terreno sempre umido alla pianta senza tuttavia doversene ricordare con frequenza. Trattandosi di un esemplare che ama il caldo secco, bisogna prestare attenzione ai ristagni idrici, particolarmente pericolosi per le radici; per evitare che si creino pozze d'acqua è consigliabile mantenere il terreno sufficientemente compatto e attendere che sia completamente asciutto prima di procedere ad una nuova irrigazione. Durante i mesi freddi autunnali e invernali, la Mandevilla laxa dovrebbe essere irrigata sporadicamente, con una frequenza di una o due volte al mese.

Come coltivare la Mandevilla laxa

La Mandevilla laxa è una pianta che può essere propagata facilmente per talea: il momento più indicato per recidere i rami, della lunghezza pari almeno a 10 centimetri, è quello della stagione primaverile o estiva. I rami recisi tendono a radicare molto velocemente e il nuovo apparato radicale è completamente formato nell'arco di un mese; dal momento che le radici si sono sviluppate, la mandevilla laxa ha bisogno solamente di essere invasata per cominciare a sviluppare il fogliame. Il terriccio ideale per invasare la mandevilla laxa è morbido, soffice e deve essere arricchito di microelementi e molecole organiche; insieme al terriccio è consigliabile miscelare della sabbia e un piccolo quantitativo di humus, che nell'insieme, favoriscono un drenaggio dell'acqua efficiente. Anche l'argilla espansa, posta adeguatamente sul fondo del vaso, si rivela essere un buon materiale per contrastare i ristagni idrici.

Come e quando concimare la Mandevilla laxa

La Mandevilla laxa fiorisce durante la primavera e l'estate, arrampicandosi a delle strutture di supporto, oppure getta una copiosa cascata di steli, se coltivata in vasi appesi. Per tutto l'arco della fioritura è possibile fornire a questa pianta del concime, prolungando la vita dei fiori e intensificandone il colore. Nonostante sia una pianta che non necessita quasi mai di essere concimata, è consigliabile addizionare del fertilizzante al terriccio quando viene rinvasata o all'inizio della ripresa vegetativa. Durante l'autunno e l'inverno invece, la Mandevilla laxa deve riposare e non deve essere concimata. Il prodotto ideale è liquido o sotto forma di humus, ma può anche essere realizzato un compost utilizzando gli scarti di frutta e verdura particolarmente ricchi di vitamine e sali minerali.

Esposizione, malattie della Mandevilla laxa e rimedi

La Mandevilla laxa ama vivere a contatto diretto con i raggi solari: più è irradiata, più è rapida la sua crescita. I parassiti che attaccano questa pianta sono i comuni afidi, acari e cocciniglie.I sintomi principali di un attacco da parte di questi parassiti si manifestano con ferite evidenti sulle fogli e sugli steli e ingiallimento e caduta del fogliame; tutti questi attacchi possono essere prevenuti con dei prodotti specifici e in caso di infestazione i fastidiosi ospiti possono essere debellati utilizzando acaricidi o antiparassitari specifici. Gli afidi possono essere rimossi anche manualmente o combattuti attraverso l'utilizzo di acqua e sapone neutro, una miscela da vaporizzare direttamente sulle zone colpite e non tossica per la pianta.E' sconsigliabile utilizzare prodotti chimici durante il periodo estivo, quando a causa del caldo questi possono essere assorbiti e diventare potenzialmente tossici per la Mandevilla laxa.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente la Mandevilla laxa?
    La Mandevilla laxa richiede annaffiature abbondanti ma saltuarie, poiché ama il caldo secco e teme i ristagni idrici che danneggiano le radici. È fondamentale lasciare asciugare completamente il terreno prima di irrigare nuovamente. In primavera ed estate, mantieni il substrato leggermente umido. Durante l'autunno e l'inverno, riduci drasticamente le irrigazioni a una o due volte al mese, garantendo comunque che la pianta non subisca stress da disidratazione totale.
  • Qual è il terriccio ideale per la Mandevilla laxa?
    Il substrato perfetto deve essere morbido, soffice e ricco di nutrienti. Si consiglia di miscelare terriccio universale con sabbia per migliorare il drenaggio e aggiungere humus per arricchire il suolo di materia organica. Sul fondo del vaso, inserisci uno strato di argilla espansa: questo accorgimento previene efficacemente i ristagni idrici, proteggendo l'apparato radicale dalla marcescenza e favorendo una crescita sana.
  • Quando e come concimare la Mandevilla laxa?
    Concima la pianta solo durante il periodo attivo, ovvero dall'inizio della ripresa vegetativa fino alla fine della fioritura in estate. Utilizza fertilizzanti liquidi o humus per prolungare la durata dei fiori e intensificarne il colore. In autunno e inverno, interrompi assolutamente la concimazione perché la pianta entra in fase di riposo vegetativo. Evita prodotti chimici aggressivi durante i mesi caldi per prevenire tossicità.
  • Come posso moltiplicare la Mandevilla laxa?
    La moltiplicazione avviene facilmente per talea di ramo. Preleva rametti lunghi almeno 10 centimetri durante la primavera o l'estate. Le talee radicano rapidamente, formando un apparato radicale completo entro un mese. Una volta stabilita la radicazione, procedi immediatamente all'invasatura in un substrato adatto. Questo metodo garantisce nuove piante geneticamente identiche alla madre, pronte a sviluppare vigorosamente il fogliame.
  • Quali parassiti colpiscono la Mandevilla laxa e come curarli?
    I nemici principali sono afidi, acari e cocciniglie, che causano ingiallimento e caduta delle foglie. Puoi intervenire manualmente rimuovendo i parassiti o spruzzando una miscela di acqua e sapone neutro sulle parti colpite. In caso di infestazioni gravi, usa acaricidi specifici, ma evita prodotti chimici forti in estate per non creare fitotossicità. La prevenzione è chiave: ispeziona regolarmente foglie e steli.

Scheda Tecnica

Mandevilla laxa

Nome scientificoMandevilla laxa
FamigliaApocynaceae
Tipo di piantaRampicante sempreverde
OrigineAmerica meridionale
EsposizionePieno sole
TerrenoSoffice, ricco di humus e sabbia, ben drenato
IrrigazioneAbbondante ma saltuaria, evitare ristagni; ridotta in inverno
FiorituraPrimavera ed estate
ConcimazioneFertilizzante liquido o humus all'inizio della ripresa vegetativa e durante la fioritura
MoltiplicazioneTalea di ramo (minimo 10 cm) in primavera/estate
Malattie e parassitiAfidi, acari, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia

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