Piante rampicanti in giardino
Molte persone amano arredare ed abbellire il proprio giardino con una pianta rampicante, e ciò non fa altro che dimostrare il loro amore per la natura; in effetti, a ben pensarci, un giardino potrebbe essere arredato con qualsiasi cosa di nostro gradimento, ed infatti così accade: c’è chi arreda il proprio spazio con una piscina, chi lo fa con un sentiero e delle panchine, chi dipinge le mura con disegni o altri arredamenti come il barbecue. Utilizzare una pianta rampicante è un modo per creare ancora di più il proprio pezzo di natura personale, ed è estremamente semplice! Infatti basta disporre di un muro alla cui base, o nelle vicinanze, si trova un pezzo di terreno di una certa dimensione ed il gioco sarà fatto: le piante rampicanti se dispongono di un terreno vivo dove porre radici, non si faranno problemi ad arrampicarsi a qualsiasi muro ed a riempirlo delle loro foglie colorate in brevissimo tempo.
Becco di pappagallo (clianthus puniceus)
Una delle piante rampicanti più diffuse nei giardini di tutto il mondo è la Clianthus Puniceus, comunemente nota come “becco di pappagallo”; essa è una pianta rampicante sempreverde che viene molto amata perché ha una crescita molto rapida (può infatti “salire” di un metro e mezzo in un anno, e ciò è una cosa molto importante perché chi vuole arredare un muro non vuole aspettare dieci anni come per la stessa crescita di altre piante) e perché ha un aspetto meraviglioso: le sue foglie sono del tipo palmato, ovvero costituite da foglioline più piccole disposte a destra e sinistra di uno steletto centrale, mentre i suoi grandi fiori hanno un colore fucsia-rosso molto forte ma soprattutto hanno una forma elegante e curiosa, che ricorda il becco di un pappagallo ed infatti è da questo dettaglio che la Clianthus è conosciuta in questo modo in tutto il mondo.
Coltivazione ed attenzioni
Dagli esperti del settore giardinaggio questa particolare pianta di cui stiamo parlando sarebbe definita come “rustica”; questo aggettivo non definisce altro che la resistenza della pianta a sopravvivere con condizioni climatiche abbastanza variabili e diverse. In effetti la clianthus puniceus è una pianta sempreverde, quindi sopravvive benissimo all’inverno per lunghi anni, tollerando anche il forte sole estivo che anzi utilizza per splendere ancora di più. L’unica piccola pecca di questa pianta è il vento, che non riesce a sconfiggere ed infatti è bene porla in un luogo riparato, magari non in un muro aperto ma in un angolo sarebbe il massimo. C’è da dire che l’irrigazione deve essere abbondantissimo d’estate, quando non si deve mai far seccare il terreno, che deve essere sempre umido; d’inverno invece la riduzione deve essere quasi drastica, innaffiandola il giusto necessario per permetterle di sopravvivere.