splendido esemplare bignonia

Rampicanti

Bignonia (campsis radicans)

La bignonia, nome comune della campsis radicans, è una pianta rampicante dalla crescita velocissima e dall'aspetto splendido, grazie alle foglie verdi ed ai fiorellini rossi ed arancioni che danno grande colore ad ogni luogo.

di Redazione

31 gennaio 2013

Piante ed adattamento

L’essere umano è un specie animale che può definirsi come il gioiello della natura, perché esso ha sviluppato adattamenti e capacità che lo rendono ora un animale dominante sul pianeta. Detto che ciò a volte viene interpretato male da alcuni uomini, che tentano di dominare la natura stessa e di distruggere il pianeta (dimenticando quindi due cose, una che la natura ci ha creato ed è difficile dominare chi ti ha dato la vita, e due che abbiamo un solo pianeta e ci conviene tenercelo ben caro), bisogna considerare il fatto che incredibili dettagli evolutivi, con adattamenti straordinari, si hanno sia nel mondo animale ma soprattutto nel mondo vegetale: le piante popolano tutto il pianeta, dove siamo noi ci sono di certo anche loro, ed in alcuni casi vanno anche oltre, sopravvivendo nei deserti caldi e freddi oppure a migliaia di metri di altezza sulle montagne. La forza spingente di tutto ciò è lo spirito di adattamento, un requisito fondamentale per la vita e per l’evoluzione, capace di permettere alle specie di ogni regno di modificare abitudini e meccanismi di sopravvivenza per superare cambiamenti climatici, eventi estremi naturali come eruzioni, terremoti, tornado e continuare la vita. Specie non in grado di far questo non hanno avuto futuro, estinguendosi.

Piante rampicanti

Se vogliamo disquisire degli adattamenti straordinari del mondo vegetale, ci sarebbero argomenti e casi per parlarne per mesi interi, senza esagerare! E’ chiaro che alcuni casi sono eclatanti, come ad esempio quello delle piante grasse: le “succulente” (è questo il nome scientifico) per sopravvivere nei deserti aridi hanno imparato ad immagazzinare l’acqua nei periodi di grassa, conservandola e riducendone al minimo l’utilizzo e le perdite (ad esempio trasformando le foglie in spine, in modo da ridurre la superficie e quindi le perdite per evaporazione) in modo da averne a disposizione anche quando di acqua nell’ambiente non ce n’è affatto. A fianco a questo straordinario esempio a noi piace mettere le piante rampicanti: esse, cresciute ed evolutesi in ambienti in cui il terreno non offriva garanzie di sostanze, hanno letteralmente trasformato le radici in appigli, in modo da crescere vincolandosi a pareti o tronchi verticali. Detto così non sembra straordinario, ma basti pensare che quasi tutte le piante rampicanti non sfruttano solo la forza “stringente” delle radici aeree avvolte ai tronchi per sorreggersi, bensì utilizzano anche le ventose che hanno nelle radici. Avete capito bene, ventose! Se non è straordinario questo…

Bignonia (campsis radicans)

Tra le tante piante rampicanti che ci circondano (di cui molte non sono originarie delle nostre terre, però si sono adattate benissimo anche perché hanno grande capacità adattiva ed inoltre vivono per aria e questa è bene o male simile dovunque), le più famose ed apprezzate sono quelle del genere Bignonia: questa pianta è una folta, veloce e coloratissima pianta rampicante che possiamo trovare sui muri di tantissime costruzione, soprattutto nei pressi di curati giardini privati. E’ possibile riconoscerla dai suoi fiori dal colore intenso ed appartenente alle gamme cromatiche tra il giallo ed il rosso (quindi presenta anche tonalità arancioni): essi hanno la forma di una campanella allungata, con cinque petali che terminano con un leggero risvolto verso l’esterno. In realtà la bignonia che comunemente definiamo è la “campsis radicans”, appartenente appunto al genere Campsis; questi due generi, il Bignonia ed il Campsis sono molto simili tra loro, infatti la radicans prima apparteneva alle Bignonie e solo recentemente è stata classificata in modo definitivo presso le Campsis. Ovviamente il nome della pianta in ambito popolare non è variata, e comunque c’è da sottolineare che questi due generi sono davvero molto simili, anche per le caratteristiche di crescita. Ciò che varia maggiormente è nella forma dei fiori (i colori invece sono della stessa gamma) e nel loro ciclo di vita, che per alcune vede fioriture ad inizio estate e per altre anche in pieno autunno.

Utilizzi e dettagli

Diciamo che la Campsis radicans ha la caratteristica riconoscibile nelle foglie, le quali hanno un leggerissimo margine seghettato che le distingue da quelle del genere Bignonia; non solo, questa pianta che stiamo valutando più approfonditamente ha una gamma cromatica che tende più al rosso rispetto al giallo, cioè il colore dei suoi fiori è o arancione o rosso, con poche sfumature. Per il resto la Campsis radicans è una classica rampicante: ha radici aeree forti, che vanno in cerca di mura, pergolati, tronchi, pali ed ogni pezzo architettonico che può permettere loro di salire in verticale distanziandosi dal terreno, a cui però restano sempre legate con una parte della pianta, diciamo che è lo sviluppo a puntare verso l’alto. Ebbene, esse vengono utilizzate come decorazione, perché hanno un grande potere di crescita: le loro radici si muovo con grande velocità, e nel giro di un mese possono coprire anche una grande zona, dando poi il migliore spettacolo quando giunge il periodo della fioritura, che tra l’altro è generalmente abbondante e molto prolungata.

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Domande frequenti

  • La Campsis radicans danneggia i muri o le strutture su cui si arrampica?
    La Campsis radicans possiede radici aeree dotate di piccole ventose che le permettono di aderire saldamente a superfici verticali come muri, travi e recinzioni. Sebbene sia una pianta vigorosa e capace di coprire rapidamente grandi aree, non penetra nei materiali solidi sani. Tuttavia, è consigliabile evitare di farla crescere direttamente su intonaci vecchi o fragili, poiché la forza meccanica esercitata dalle radici potrebbe danneggiare superfici già compromesse. Per proteggere strutture delicate, si consiglia di installare supporti metallici o reti distanziate dal muro.
  • Come si pota correttamente la Bignonia per favorire la fioritura?
    La potatura della Campsis radicans va effettuata principalmente in inverno o inizio primavera, prima della ripresa vegetativa. Poiché i fiori si formano sui rami nuovi dell'anno corrente, è importante accorciare i getti laterali lasciati crescere l'estate precedente, tagliandoli a circa 2-3 gemme dalla base. Questo stimola la produzione di nuovi rami floriferi. Inoltre, è necessario eliminare i rami secchi, malati o quelli che crescono in direzioni caotiche per mantenere la pianta ordinata e garantire una buona circolazione dell'aria, prevenendo così malattie fungine.
  • Qual è il periodo migliore per piantare la Campsis radicans?
    Il momento ideale per la messa a dimora della Campsis radicans è l'autunno, dopo la caduta delle foglie, o la tarda primavera, quando il rischio di gelate tardive è passato. Piantarla in autunno permette alle radici di stabilirsi nel terreno durante i mesi più miti, garantendo una crescita più rapida e robusta in primavera. È fondamentale preparare il terreno scavando una buca ampia, arricchita con terriccio fertile e materiale organico per migliorare il drenaggio e la nutrizione iniziale della pianta.
  • Quanto velocemente cresce la Campsis radicans e quanto spazio richiede?
    La Campsis radicans è nota per la sua crescita estremamente rapida, potendo raggiungere diversi metri di altezza in pochi anni. Può coprire fino a un metro o più di struttura annuale se le condizioni sono ottimali. Data questa vigoria, richiede molto spazio: non dovrebbe mai essere piantata vicino a fondazioni, tubazioni o altre strutture sensibili. Si consiglia di lasciare almeno 1-2 metri di distanza da muri o recinti. La sua espansione radicale può essere contenuta utilizzando barriere antifusto interrate per evitare che i polloni invadano zone indesiderate del giardino.

Scheda Tecnica

Campsis radicans

Nome scientificoCampsis radicans
FamigliaBignoniaceae
Tipo di piantaRampicante decidua
OrigineNord America
EsposizionePieno sole
TerrenoFertile, drenato, tollerante siccità
IrrigazioneModerata, regolare in estate
FiorituraEstate-Autunno (luglio-ottobre)
Altezza8-12 metri
ConcimazioneOrganica in primavera
PotaturaTaglio drastico in inverno/primavera
MoltiplicazioneBarbatelle, talee, polloni radicali
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, cocciniglia
Difficoltà di coltivazioneFacile

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