Germogli bignonia

Rampicanti

Bignonia

La Bignonia è una pianta che cresce con particolare rapidità ed è molto resistente. Per questa ragione, la sua coltivazione è molto diffusa.

di Redazione

18 gennaio 2017

Come innaffiare

Per quanto riguarda le irrigazioni, la Bignonia non necessita di bagnature frequenti. È possibile che la pianta si conservi in ottime condizioni anche irrigando circa una volta al mese. Inoltre in inverno la Bignonia si accontenta anche della sola acqua piovana e, quindi, è possibile evitare di irrigarla completamente. Ogni volta che si intende procedere con la sua irrigazione, è bene controllare il terreno. Non è assolutamente necessario effettuare una nuova irrigazione in presenza di un substrato ancora umido o si rischia di sommergere le radici. Qualora si sommergessero e asfissiassero le radici, la Bignonia potrebbe andare incontro al marciume radicale che causerebbe la conseguente morte della pianta. Per quanto riguarda l'acqua di irrigazione, la pianta non presenta delle necessità particolari.

Come curarla

La Bignonia è una pianta rustica e per questa ragione non teme le condizioni metereologiche avverse. In inverno, al fine di proteggersi, la pianta perde completamente le foglie ed i fiori e quindi non è necessario riporla in un luogo più riparato. Per quanto riguarda l'esposizione, la Bignonia ha bisogno di un luogo soleggiato, ma anche una zona ombreggiata non causa particolari danni alla pianta. È bene potare la Bignonia verso la fine dell'inverno e si asportano tutti i rami più rovinati. Comunque durante il processo di potatura, è consigliato procedere con parsimonia solo sui rami particolarmente danneggiati. In caso contrario, si rischierebbe di avere una scarsa fioritura durante la primavera successiva. Per la moltiplicazione, la Bignonia si riproduce per talea e le nuove piantine vanno conservate in un luogo umido fino al raggiungimento dell'altezza sufficiente per essere poste a dimora.

Come concimare

La concimazione della Bignonia può avvenire una volta ogni 3 o 4 mesi. È consigliato l'utilizzo di un concime granulare a lenta cessione che andrà cosparso ai piedi della pianta. Il concime granulare a lenta cessione dovrà essere ricco delle tre sostanze chimiche fondamentali: azoto, fosforo e potassio. Durante il processo di messa a dimora della Bignonia, è bene scavare una buca piuttosto profonda e addizionare il terriccio con della sostanza organica. Le buche preparate per la pianta dovranno essere profonde circa il doppio del pane di terra che le circonda. La pianta può essere coltivata in vaso od in terra, ma tuttavia il terreno da fornire resta sempre lo stesso. Nonostante la Bignonia riesca a vivere su qualsiasi substrato, fornire alla pianta un terriccio fresco e ben drenato garantisce uno sviluppo migliore della Bignonia.

Malattie e rimedi

Tra le varie malattie che possono colpire la Bignonia troviamo il mal bianco. Questo fungo intacca la pianta in condizioni di particolare umidità dell'ambiente e si manifesta sotto forma di macchie bianche e farinose. Il modo migliore di contrastare l'infestazione consiste nell'utilizzo di un apposito fungicida. Inoltre la pianta può essere attaccata dagli afidi, o pidocchi delle piante. Questi parassiti vanno combattuti con l'uso di antiparassitari. A volte è anche possibile causare la morte della pianta se non viene coltivata con la cura necessaria. Ad esempio, in caso di un'eccessiva irrigazione, è possibile sommergere le radici e causare il marciume radicale che condurrebbe la bignonia alla morte in breve tempo. Per quanto riguarda le condizioni climatiche avverse, la pianta riesce a resistere piuttosto bene.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo annaffiare la Bignonia?
    La Bignonia richiede irrigazioni modeste, sufficienti circa una volta al mese. In inverno, la pianta può sopravvivere esclusivamente grazie all'acqua piovana, rendendo inutile l'apporto idrico artificiale. È fondamentale verificare l'umidità del terreno prima di ogni intervento: mai irrigare se il substrato risulta ancora umido. L'eccesso di acqua è il rischio principale, poiché provoca il marciume radicale che può portare rapidamente alla morte della pianta. Utilizzare acqua piovana o normale va bene, senza esigenze specifiche.
  • Quando e come potare la Bignonia?
    La potatura deve essere effettuata verso la fine dell'inverno. L'intervento consiste nell'asportare i rami più rovinati o danneggiati. È cruciale procedere con parsimonia: tagliare troppi rami comprometterebbe la futura fioritura primaverile. Poiché la Bignonia è una pianta decidua, perde foglie e fiori in inverno, il che facilita l'individuazione dei rami secchi o spezzati da rimuovere senza stressare eccessivamente la vegetazione attiva.
  • Come concimare correttamente la Bignonia?
    Si consiglia di somministrare un concime granulare a lenta cessione ricco di azoto, fosforo e potassio. La frequenza ideale è ogni 3 o 4 mesi. Il concime va sparguto ai piedi della pianta. Al momento della messa a dimora, scavare una buca profonda il doppio del pane di terra e arricchire il terriccio con sostanza organica. Un terreno fresco e ben drenato favorisce uno sviluppo ottimale, anche se la pianta tollera substrati diversi.
  • Quali sono le principali malattie della Bignonia?
    Le patologie più comuni includono il mal bianco (oidio), che appare come macchie bianche e farinose in condizioni di elevata umidità ambientale, e gli attacchi di afidi. Entrambi i problemi richiedono trattamenti specifici: fungicida per l'oidio e antiparassitari per gli afidi. Una causa non biologica di grave danno è il marciume radicale, provocato quasi esclusivamente da irrigazioni eccessive che soffocano le radici. Controllare il drenaggio del terreno previene questi rischi.
  • È possibile moltiplicare la Bignonia e come?
    Sì, la Bignonia si moltiplica facilmente mediante talea. Dopo aver prelevato le talee, è necessario conservarle in un ambiente umido. Questo passaggio è essenziale per favorire l'emissione delle radici. Solo quando le nuove piantine avranno raggiunto un'altezza sufficiente e saranno ben radicate, potranno essere trasferite definitivamente a dimora, sia in vaso che in piena terra, mantenendo le stesse cure della pianta adulta.

Scheda Tecnica

FamigliaBignoniaceae
Tipo di piantaRampicante deciduo
EsposizioneSoleggiata o parzialmente ombreggiata
Temperatura minimaResistente al freddo, perde le foglie in inverno
TerrenoFresco, ben drenato, tollerante vari tipi di suolo
IrrigazioneModerata, circa una volta al mese; evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (dettagli colore/forma non specificati)
AltezzaCrescita rapida (dimensioni esatte non specificate)
ConcimazioneGranulare a lenta cessione ogni 3-4 mesi (N-P-K)
PotaturaFine inverno, eliminare rami rovinati con parsimonia
MoltiplicazioneTalea
Malattie e parassitiMal bianco (oidio), afidi, marciume radicale da eccesso d'acqua
Difficoltà di coltivazioneFacile, pianta rustica e resistente

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