
La Bignonia è una pianta rustica e per questa ragione non teme le condizioni metereologiche avverse. In inverno, al fine di proteggersi, la pianta perde completamente le foglie ed i fiori e quindi non è necessario riporla in un luogo più riparato. Per quanto riguarda l'esposizione, la Bignonia ha bisogno di un luogo soleggiato, ma anche una zona ombreggiata non causa particolari danni alla pianta. È bene potare la Bignonia verso la fine dell'inverno e si asportano tutti i rami più rovinati. Comunque durante il processo di potatura, è consigliato procedere con parsimonia solo sui rami particolarmente danneggiati. In caso contrario, si rischierebbe di avere una scarsa fioritura durante la primavera successiva. Per la moltiplicazione, la Bignonia si riproduce per talea e le nuove piantine vanno conservate in un luogo umido fino al raggiungimento dell'altezza sufficiente per essere poste a dimora.
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La concimazione della Bignonia può avvenire una volta ogni 3 o 4 mesi. È consigliato l'utilizzo di un concime granulare a lenta cessione che andrà cosparso ai piedi della pianta. Il concime granulare a lenta cessione dovrà essere ricco delle tre sostanze chimiche fondamentali: azoto, fosforo e potassio. Durante il processo di messa a dimora della Bignonia, è bene scavare una buca piuttosto profonda e addizionare il terriccio con della sostanza organica. Le buche preparate per la pianta dovranno essere profonde circa il doppio del pane di terra che le circonda. La pianta può essere coltivata in vaso od in terra, ma tuttavia il terreno da fornire resta sempre lo stesso. Nonostante la Bignonia riesca a vivere su qualsiasi substrato, fornire alla pianta un terriccio fresco e ben drenato garantisce uno sviluppo migliore della Bignonia.
Tra le varie malattie che possono colpire la Bignonia troviamo il mal bianco. Questo fungo intacca la pianta in condizioni di particolare umidità dell'ambiente e si manifesta sotto forma di macchie bianche e farinose. Il modo migliore di contrastare l'infestazione consiste nell'utilizzo di un apposito fungicida. Inoltre la pianta può essere attaccata dagli afidi, o pidocchi delle piante. Questi parassiti vanno combattuti con l'uso di antiparassitari. A volte è anche possibile causare la morte della pianta se non viene coltivata con la cura necessaria. Ad esempio, in caso di un'eccessiva irrigazione, è possibile sommergere le radici e causare il marciume radicale che condurrebbe la bignonia alla morte in breve tempo. Per quanto riguarda le condizioni climatiche avverse, la pianta riesce a resistere piuttosto bene.
Questa pianta fa parte della famiglia, come si può facilmente intuire, delle Bignoniacee: stiamo parlando di un genere a
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