Caprifoglio (Lonicera)

Rampicanti

Caprifoglio (Lonicera)

Il caprifoglio è molto utilizzato per decorare spazi aperti perché reso particolarmente adatto dal suo sviluppo rampicante e dall'eleganza dei suoi piccoli fiori.

di Redazione

09 marzo 2013

Le lonicere

Al genere delle lonicere appartengono oltre 200 specie di piante dalle caratteristiche estremamente diversificate tra loro: la più nota e diffusa in Italia è il Caprifoglio, dalla struttura rampicante. Le lonicere possono infatti distinguersi in due grandi categorie: quelle dallo sviluppo arbustivo, che grazie alla loro fitta ramificazione vengono spesso sfruttate per dare vita a siepi che possano delimitare il giardino e schermare la vista dall'esterno, e quelle dallo sviluppo rampicante, che vengono sfruttate invece più di frequente per la decorazione degli spazi aperti e delle strutture presenti nel giardino, come grigliati e pergolati. Il fascino decorativo di queste piante si abbina ad una resistenza e capacità di adattamento che le rendono adatte pressoché a qualsiasi giardino e a qualsiasi stile dello spazio verde.

Il caprifoglio

Il caprifoglio è una lonicera che si può trovare sotto forma di vegetazione spontanea in Europa, Asia e America meridionale: adatta a vivere in un clima temperato, può facilmente essere coltivato in spazi aperti per decorarli con eleganza. Sebbene esistano molte specie diverse di caprifoglio, con caratteristiche variabili anche in base al clima della zona di provenienza, in linea generale si possono individuare delle caratteristiche comuni alle diverse specie: lo sviluppo arbustivo permette una fitta e rapida crescita della pianta, che presenta foglie perenni o semiperenni le cui tonalità possono variare dal verde brillante al verde purpureo. Dagli steli si sviluppano infiorescenze tubolari di colore chiaro che creano un gradevole contrasto con il verde delle foglie. Essi garantiscono un lungo periodo di fioritura alla pianta: i fiori del caprifoglio, infatti, si sviluppano ad ondate successive nel periodo compreso tra giugno e ottobre.

Coltivazione

Il caprifoglio è una pianta il cui sviluppo è facilitato dalla sua capacità di adattarsi ad ambienti diversi: predilige i terreni ricchi di humus e gli spazi soleggiati, ma si sviluppa senza troppe difficoltà anche in caso di disposizione in luoghi più ombreggiati. Teme invece la siccità prolungata, che ne blocca temporaneamente la crescita e nel lungo periodo può provocare la morte della pianta. Innaffiature regolari, evitando che si formino ristagni idrici, permetteranno di evitare rischi. Per essere certi che il terreno contenga tutto ciò che è necessario la crescita del caprifoglio si potrà provvedere, in autunno, alla concimazione del terreno, mentre per contenere lo sviluppo delle parti aree si potrà provvedere ad adeguata potatura a fine autunno o a fine inverno. In questo si potranno eliminare i rami secchi e ormai improduttivi, stimolando al contempo la nascita di nuovi getti.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per potare il caprifoglio?
    La potatura del caprifoglio va eseguita preferibilmente a fine autunno o a fine inverno. In questo periodo si eliminano i rami secchi, danneggiati o ormai improduttivi. Questa operazione è fondamentale per contenere lo sviluppo eccessivo della pianta e stimolare la produzione di nuovi getti vigorosi, garantendo così una fioritura abbondante e una forma ordinata durante la stagione successiva.
  • Il caprifoglio tollera l'ombra?
    Sì, il caprifoglio è una pianta molto adattabile che si sviluppa senza troppe difficoltà anche in posizioni più ombreggiate. Tuttavia, predilige gli spazi soleggiati e i terreni ricchi di humus per esprimere al meglio il suo potenziale decorativo e vegetativo. La luce diretta favorisce una fioritura più intensa rispetto alle zone d'ombra.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare il caprifoglio?
    È necessario garantire irrigazioni regolari per mantenere il terreno umido ma mai zuppo. Il caprifoglio teme fortemente la siccità prolungata, che può bloccare la crescita e, nei casi gravi, portare alla morte della pianta. Attenzione però ai ristagni idrici: il drenaggio deve essere efficace per evitare marciumi radicali. L'umidità costante è la chiave per la salute della pianta.
  • Quando fiorisce il caprifoglio e quanto dura la fioritura?
    La fioritura del caprifoglio avviene ad ondate successive, garantendo un lungo periodo di bellezza che si estende generalmente da giugno fino a ottobre. I fiori sono tubolari, di colore chiaro e profumati, creando un gradevole contrasto con le foglie verdi o purpuree. Questa caratteristica li rende ideali per decorare giardini per gran parte della stagione calda.
  • Come si concima il caprifoglio?
    Per assicurare alla pianta tutti i nutrienti necessari, la concimazione va effettuata in autunno. Aggiungere sostanza organica o fertilizzante specifico in questo periodo aiuta a preparare il terreno per la primavera successiva, sostenendo la ripresa vegetativa e la futura fioritura. Una corretta alimentazione migliora la resistenza della pianta agli stress ambientali.

Scheda Tecnica

Lonicera

Nome scientificoLonicera
FamigliaCaprifoliaceae
Tipo di piantaRampicante o Arbusto
OrigineEuropa, Asia, America Meridionale
EsposizioneSole o mezz'ombra
TerrenoRicco di humus, ben drenato
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni e siccità
FiorituraGiugno-Ottobre
AltezzaVariabile (rampicante o arbustiva)
ConcimazioneAutunnale
PotaturaFine autunno/inverno
Difficoltà di coltivazioneFacile

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