Pianta di Clematis

Rampicanti

Clemantis

La Clematis è una pianta che racchiudere innumerevoli specie. Esse si differenziano per la struttura del fusto, la sua presenza o meno, per essere sempreverdi o rustiche. Ciò che le accomuna è la particolarità e la grandezza delle coloratissime infiorescenze.

di Redazione

22 dicembre 2014

Clematis: informazioni generali

La Clematis è una pianta appartenente alla famiglia delle Ranuncolacee e originaria delle regioni dell’Asia, dell’America e dell’Europa. Oltre alle specie rampicanti esistono quelle arbustive ed erbacee. In linea di massima, tutti questi esemplari presentano delle infiorescenze (osservabili in primavera o in estate) molto profumate, dai diversi colori secondo la specie di appartenenza. Le tipologie di Clematis rampicanti hanno bisogno di sostegni ai quali aggrapparsi e svilupparsi su delle superfici idonee. Prediligono climi temperati e miti; devono essere sistemate in una zona soleggiata e l’apparato radicale deve stare nella mezz’ombra. Non sono in grado di resistente ai freddi della stagione invernale, prediligono un terriccio ricco di sostanze nutritive ma allo stesso tempo leggero e ben drenato. A questo proposito occorre miscelare per bene il terriccio con delle sostanze inerti; così facendo si eviteranno dei ristagni idrici, molto dannosi per le Clematis.

Clematis: coltivazione

Un’ottima coltivazione della Clematis parte dall’esecuzione di alcune tecniche colturali specifiche: le annaffiature e le concimazioni. Per quanto riguarda le annaffiature, occorre praticarle con parsimonia e facendo molta attenzione a non eccedere con le dosi giacché tutti gli esemplari di Clematis non sopportano i ristagni idrici. Il terriccio deve essere sempre tenuto ben umido; le irrigazioni devono essere fatte in base al clima, alle temperature etc. In linea generale le annaffiature devono essere sospese durante la stagione invernale, praticate 1/2 volte al mese durante l’autunno e la primavera, e ogni 2 volte circa durante la stagione estiva. Anche la concimazione è una pratica indispensabile per avere delle Clematis sempre in salute e rigogliose. La prima concimazione si ha durante la messa a dimora. In altre parole, dopo aver disposto uno strato di ghiaia nella buca, si mette del letame maturo, del comune terriccio e s’interra la Clematis. Questa pratica va eseguita almeno ogni anno. Durante la stagione vegetativa si miscela all’acqua delle annaffiature del fertilizzante a base di fosforo e potassio e si somministra ogni 40 giorni circa.

Clematis: messa a dimora

La messa a dimora degli esemplari di Clematis è molto semplice e può essere portata a termine da chiunque in quanto non occorrono tecniche specifiche. La messa a dimora di questi esemplari, solitamente si pratica tra il mese di settembre e di novembre (per quanto riguarda gli esemplari rampicanti) o tra marzo e giugno (per gli esemplari sempreverdi). Si procede con lo scavo della buca con una profondità doppia rispetto al pane che contiene le radici della Clematis e larga almeno il triplo. Fatta la buca, si mettono circa 2 o 3 centimetri di ghiaia in modo tale da agevolare lo scorrere dell’acqua delle annaffiature; altri 3 centimetri circa di letame maturo. In seguito si aggiunge un po’ di terriccio per evitare che le radici poggino direttamente sul concime, s’interra la piantina e si pressa per bene la terra alla base della pianta. È conveniente ricordare di ricoprire il colletto della Clematis per circa 4/8 centimetri. Fatto questo, si annaffia e si dispone già un sostegno per agevolare la pianta nel suo normale sviluppo verso l’alto. Dopo aver sistemato i sostegni, si recidono gli steli a circa 30 centimetri da terra.

Clematis, moltiplicazione e malattie

La moltiplicazione della Clematis può avvenire mediante propaggine, talea, seme e innesto. Per quanto riguarda la moltiplicazione mediante talea, tra i mesi di giugno e settembre si preleva dalla pianta madre una talea di circa 10-12 centimetri. Essa s’interra in un terriccio composto di sabbia e torba e si aspetta circa un anno per avere delle radici autonome ed essere così messa a dimora in piena terra. La propaggine invece si attua durante la stagione primaverile. Si sceglie un giovane ramo dalla Clematis madre, si curva per circa 25 centimetri, s’interra e si aggancia a un supporto per evitare che il ramo fuoriesca dal terreno. Quando la propaggine, dopo circa un anno, ha sviluppato un apparato radicale autonomo, è possibile reciderlo dalla pianta madre e interrarlo singolarmente. Per avere delle Clematis sempre rigogliose e in salute, occorre fare molta attenzione ad alcuni parassiti e malattie, tra cui: oidio o mal bianco, afidi. Il primo si previene posizionando la Clematis in un luogo ventilato e non umido. Si cura con anticrittogamici. Gli afidi o pidocchi si eliminano con specifici insetticidi o recidendo la zona infetta.

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Domande frequenti

  • Come devo posizionare la Clematis per garantire la sua corretta crescita?
    Le Clematis richiedono una posizione particolare per prosperare: le parti aeree (fusti e fiori) devono essere esposte al pieno sole per favorire la fotosintesi e la fioritura, mentre l'apparato radicale necessita di restare fresco e ombreggiato ('piedi all'ombra'). Questo contrasto termico è fondamentale. Inoltre, assicurati che il terreno sia ben drenato e ricco di sostanza organica, poiché queste piante temono fortemente i ristagni idrici che possono causare marciumi radicali. L'uso di coprisuolo o pietre intorno alla base aiuta a mantenere le radici fresche.
  • Qual è la tecnica corretta per la messa a dimora delle Clematis?
    La messa a dimora richiede una buca profonda il doppio del pane radicale e larga il triplo. Sul fondo, inserisci 2-3 cm di ghiaia per il drenaggio e 3 cm di letame maturo come base nutriente. Copri il concime con un sottile strato di terriccio per evitare che le radici vi poggino direttamente. Posiziona la pianta interrando il colletto per 4-8 cm sotto il livello del suolo (questo favorisce la formazione di nuovi getti basali). Infine, installa subito il sostegno e accorcia gli steli a circa 30 cm da terra per stimolare la ramificazione.
  • Quanto spesso devo annaffiare e concimare le mie Clematis?
    Le annaffiature devono essere regolari ma mai eccessive: mantieni il terreno costantemente umido senza inzupparlo. In inverno sospendi quasi completamente l'acqua, in autunno/inverno irriga 1-2 volte al mese, e in estate aumenta la frequenza (ogni 2 giorni circa, dipende dal clima). Per la concimazione, effettua la prima dose a base di letame maturo durante la messa a dimora. Successivamente, durante la stagione vegetativa, aggiungi al'acqua di irrigazione un fertilizzante specifico ricco di Fosforo e Potassio ogni 40 giorni circa per sostenere la fioritura.
  • Come posso moltiplicare la Clematis attraverso le talee?
    La moltiplicazione per talea si effettua preferibilmente tra giugno e settembre. Preleva porzioni di ramo lunghe circa 10-12 cm dalla pianta madre. Inserisci queste talee in un substrato misto a parti uguali di sabbia e torba, mantenendolo leggermente umido. Le radici si formeranno lentamente; attendi circa un anno prima di considerare la piantina pronta per essere trapiantata in piena terra. Assicurati che il contenitore abbia buon drenaggio e che le talee siano protette dal gelo intenso nei primi inverni.
  • Quali sono i principali nemici delle Clematis e come si curano?
    I due problemi più comuni sono l'oidio (mal bianco) e gli afidi. L'oidio appare come una patina bianca sulle foglie e sui germogli; si previene garantendo una buona circolazione dell'aria e evitando l'umidità stagnante sulle foglie. Una volta comparso, trattasi con fungicidi specifici (anticrittogamici). Gli afidi, piccoli insetti verdi o neri che succhiano la linfa, possono essere eliminati con insetticidi specifici o, in caso di infestazioni leggere, rimuovendo manualmente le parti colpite o usando acqua e sapone molle.

Scheda Tecnica

FamigliaRanunculaceae
Tipo di piantaRampicante, arbustiva o erbacea
OrigineAsia, America, Europa
EsposizioneSoleggiata (fusto), mezz'ombra (radici)
TerrenoRicco, leggero, ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaVariabile (da pochi cm a oltre 3 metri)
ConcimazioneLetame maturo a dimora, fertilizzante P-K ogni 40 gg in vegetazione
PotaturaRecidere steli a 30 cm da terra post-impianto; specifica per gruppo
MoltiplicazioneTalea, propaggine, seme, innesto
Malattie e parassitiOidio (mal bianco), Afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia

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