Fiori di Clematis

Rampicanti

Clematis

Originaria delle zone dell'America, Europa, Cina e Siberia, la Clematis è una pianta rampicante i cui fiori ricordano la staticità del cristallo.

di Redazione

06 febbraio 2017

Quanto annaffiare la Clematis

La Clematis, più comunemente chiamata Clematide, deve essere annaffiata con una frequenza e regolarità tali da garantirle sempre un terreno sufficientemente umido. Gli esemplari più giovani in particolare, risentono molto delle temperature estive e richiedono un maggiore apporto di acqua anche in forma di delicate nebulizzazioni, specialmente nelle ore serali o nelle prima ore del mattino, momenti in cui l'umidità presente sulle foglie permane maggiormente. In generale, la Clematis ama essere annaffiata con modalità diverse a seconda della stagione: durante l'inverno la frequenza di irrigazione non dovrà superare una o due volte al mese, per non rischiare gelate a danno delle radici. Durante la primavera e l'estate invece la frequenza cambia sensibilmente arrivando a una o due annaffiature alla settimana.

Come coltivare la Clematis

La Clematis è una pianta che necessita di alcune piccole attenzioni, una delle quali è la potatura. I momenti in cui agire per effettuare l'operazione sono antecedenti o successivi alla fioritura: le tecniche si differenziano a seconda del punto in cui la pianta getta i nuovi germogli, ovvero sui nuovi rami annuali o sui più forti rami adulti. Eliminare parti seccate o evidentemente malate può essere d'aiuto per non rischiare di compromettere l'intera pianta. Un'altra importante operazione è la pacciamatura: materiali come la paglia possono essere disposti sulla superficie del terreno in cui ha radicato la pianta al fine di creare un caldo strato protettivo per le radici durante i periodi di freddo intenso. Il metodo più semplice per replicare questa pianta è per talea, utilizzando un prodotto radicante che sostenga i rami recisi durante il getto del nuovo apparato radicale.

Come e quando cominciare la Clematis

Le opere di concimazione cominciano con la prima messa in vaso della Clematis. Prima di "addomesticare" la nuova pianta occorre prepararle un substrato soffice, fine e correttamente miscelato con materiali di spessa granulometria e letame. Tale composizione ha due funzioni di cui una è il corretto drenaggio dell'acqua e l'altra è apportare le sostanze nutritive, ioni e molecole di cui la pianta necessita per svilupparsi. Il tipo di substrato e la capacità dell'acqua di permeare senza stagnare sono due importanti variabili che facilitano o impediscono l'assorbimento del prodotto fertilizzante. All'inizio di ogni inverno, la Clematis ha bisogno di essere preparata ad affrontare le temperature rigide ed è possibile sostenerla nella sua fase di riposo vegetativo aggiungendo del fertilizzante sul fondo del vaso.

Malattie della Clematis e possibili rimedi

La Clematis può essere oggetto di attacco di alcuni tipi di parassiti comuni, quali afidi, oidio e lumache. Le lumache si rendono visibili solamente la sera o dopo le piogge, quando l'aria è maggiormente satura di umidità; è in questi momenti che possono essere rimosse manualmente e senza difficoltà utilizzando un batuffolo di cotone, delicato sulla pianta, leggermente imbevuto di un prodotto nocivo per il parassita. Gli afidi possono attaccare la Clematis anche a partire da piante vicine infestate: per questo motivo è sempre importante eseguire un controllo visivo su tutti gli esemplari fra loro vicini. Questi antipatici parassiti possono essere eliminati con prodotti specifici da nebulizzare o semplici rimedi casalinghi, come una miscela di acqua e sapone neutro. Lo oidio è una patina bianca che si forma su fogliame; assomiglia a una leggera polvere e danneggia visibilmente la pianta. In questo caso l'unico rimedio è spostare la Clematis in un luogo asciutto e ventilato e controllare che non vi siano ristagni d'acqua all'interno del vaso.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare la Clematis in estate?
    Durante la primavera e l'estate, la Clematis richiede una frequenza di irrigazione di una o due volte alla settimana per mantenere il terreno costantemente umido. È fondamentale evitare i ristagni idrici che potrebbero causare marciumi radicali. Inoltre, soprattutto per gli esemplari giovani sensibili alle alte temperature, consiglio di effettuare delicate nebulizzazioni sulle foglie nelle ore serali o nelle prime mattine. Questo accorgimento aumenta l'umidità ambientale e aiuta la pianta a tollerare meglio il calore estivo senza stress idrico.
  • Quando e come potare la Clematis?
    La potatura va eseguita prima o dopo la fioritura, ma la tecnica dipende dal gruppo di appartenenza della pianta. Alcune varietà emettono nuovi germogli sui rami annuali recenti, altre sui rami legnosi più vecchi. In generale, è utile eliminare sempre le parti secche o malate per prevenire infezioni. Una regola pratica è: se fiorisce sui rami nuovi, potare forte in primavera; se fiorisce sui rami vecchi, potare leggermente subito dopo la fioritura. Consultare sempre le specifiche della varietà acquistata per evitare tagli errati che azzerano la fioritura.
  • Quali parassiti colpiscono la Clematis e come combatterli?
    I nemici principali sono afidi, lumache e oidio. Le lumache appaiono di notte o dopo la pioggia; possono essere rimosse manualmente con cautela. Gli afidi, spesso portati da piante vicine infette, vanno controllati visivamente e trattati con insetticidi specifici o una soluzione di acqua e sapone neutro. L'oidio si manifesta come una patina bianca polverosa sulle foglie. La cura principale per l'oidio non è chimica ma preventiva: spostare la pianta in zona ventilata e asciutta, eliminando qualsiasi ristagno d'acqua che favorisce il fungo.
  • Come preparare il terreno e concimare la Clematis?
    All'impianto, usa un substrato soffice, fine ma mescolato a materiale di granulometria grossa per garantire ottimo drenaggio. Aggiungi letame maturo per fornire nutrienti iniziali. La concimazione regolare inizia con la messa a dimora. A inizio inverno, aggiungi fertilizzante sul fondo del vaso o nel terreno per supportare la pianta durante il riposo vegetativo e proteggerla dal freddo. Assicurati che il terreno sia permeabile: solo così la pianta assorbirà efficacemente le sostanze nutritive senza subire danni da eccessiva umidità stagnante.

Scheda Tecnica

FamigliaRanunculaceae
Tipo di piantaRampicante erbacea o legnosa
OrigineAmerica, Europa, Cina, Siberia
EsposizioneSole o mezz'ombra (radici in ombra)
TerrenoSciolto, ricco di sostanza organica, ben drenato
IrrigazioneRegolare, terreno sempre umido ma mai zuppo
FiorituraPrimavera-Estate (varia in base al gruppo di potatura)
AltezzaDa 1 a oltre 5 metri (dipende dalla varietà)
ConcimazioneInizio primavera e inizio inverno, con fertilizzante specifico
PotaturaDiversa in base al gruppo: sui nuovi rami, vecchi rami o entrambi
MoltiplicazioneTalea, margotta, divisione dei cespi
Malattie e parassitiAfidi, oidio, lumache, marciume radicale da ristagno
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede attenzione a irrigazione e potatura corretta)

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