annaffiare gelsomino

Rampicanti

Coltivare Gelsomino

Il gelsomino è una pianta simbolo di molti Paesi e il suo fiore è sinonimo di purezza e femminilità. La sua coltivazione è semplice e molto appagante.

di Redazione

31 ottobre 2016

Annaffiare gelsomino

La pianta di gelsomino è in grado di sopportare anche periodi di siccità, ma la sua corretta irrigazione è comunque fondamentale per la stimolazione di crescita e fioritura. A tal fine, la maggiore concentrazione di annaffiature va effettuata nei periodi estivi e in quelli vegetativi, accertandosi che il terriccio sia sempre ben inumidito. Anche nella stagione di messa a riposo va garantita una buona quantità d'acqua per consentire lo sviluppo delle radici, ma in questo periodo basterà annaffiare solo una volta la settimana. Il gelsomino non tollera i ristagni d'acqua: pertanto, mai esagerare con l'irrigazione e accertarsi che vi sia sempre un buon drenaggio del terreno. Quest'ultimo dev'essere soffice e ricco di componenti organici: nel caso di terriccio particolarmente compatto, è bene addizionarlo con sabbia e argilla espansa.

Come coltivare gelsomino

Per iniziare la coltivazione del gelsomino partendo da una pianta madre, è necessario utilizzare la riproduzione per talea: tale procedura consiste nel prelevare dei rami di circa 10 cm di lunghezza e dalla consistenza semi-legnosa. Per la radicazione, le talee vanno collocate in un vaso con terriccio ricco di torba e sabbia ed, eventualmente, concimate con fitormoni; a radicazione avvenuta, si può procedere al loro reimpianto, in vaso o in terra. Il gelsomino è una pianta che può resistere anche alle basse temperature, purché ben riparata dalle gelate: a tale scopo, se il clima è particolarmente rigido, è bene proteggere le radici, distribuendo sul terriccio foglie secche o pezzettini di corteccia, nonché riparare la pianta ponendola in serra o coprendola con una telo di plastica per giardinaggio.

Come concimare il gelsomino

Come tutte le piante, anche il gelsomino ha bisogno della giusta dose di nutrienti e microelementi ("molibdeno, ferro, zinco, manganese, rame e boro"). Per aiutare la crescita della pianta, è bene intervenire in primavera con un rinforzo di concime liquido, ricco di potassio, azoto e fosforo. Al fine di una corretta concimazione, si deve: - annaffiare la pianta e lasciare che l'acqua penetri bene a fondo; - evitare l'eccessiva esposizione al sole. Il concime liquido, diluito nell'acqua di irrigazione, va dato anche durante tutto il periodo estivo, ogni due settimane. Le dosi di concime da usare sono, indicativamente, leggermente inferiori a quelle riportate nella confezione del prodotto. A fine inverno, per supportare la ripresa vegetativa, si può aggiungere al terreno del compost o del letame maturo.

Gelsomino malattie e rimedi

Il gelsomino va esposto al sole e può resistere anche ad inverni passati all'aperto, ma non gradisce gli eccessi: niente luce diretta solare né correnti d'aria troppo fredda. In genere, se il clima invernale è particolarmente rigido, la pianta va ricoverata in serra o, comunque, protetta in modo adeguato. Se il gelsomino presenta foglie appassite, può dipendere da una sbagliata irrigazione e, se si notano dei piccolissimi insetti sulla pianta, vuol dire che è stato infestato dagli afidi. In questo caso, è necessario intervenire con appositi antiparassitari, reperibili da un vivaista, o con prodotti naturali, come lo spray al "sapone di Marsiglia." A tal fine: - diluire un cucchiaino di scaglie di sapone in 500 ml d'acqua calda; - far raffreddare il liquido e nebulizzarlo sulle zone colpite dai pidocchi.

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Domande frequenti

  • Qual è il corretto regime di irrigazione per il gelsomino?
    Il gelsomino richiede annaffiature regolari durante il periodo vegetativo e l'estate, mantenendo il terriccio sempre umido ma mai zuppo. È fondamentale evitare i ristagni idrici, assicurando un ottimo drenaggio. In inverno, durante la fase di riposo vegetativo, le irrigazioni vanno ridotte drasticamente a una volta alla settimana, garantendo comunque acqua sufficiente per lo sviluppo radicale. Se il terreno è compatto, si consiglia di migliorarne la struttura aggiungendo sabbia o argilla espansa per favorire il deflusso dell'acqua.
  • Come si moltiplica il gelsomino mediante talea?
    La moltiplicazione avviene per talea prelevando rami lunghi circa 10 cm con consistenza semi-legnosa. Le talee vanno inserite in un substrato composto da terriccio ricco di torba e sabbia. Per accelerare la radicazione, è possibile trattare le talee con fitormoni. Una volta avvenuta la radicazione, le nuove piantine possono essere trapiantate definitivamente in vaso o direttamente in piena terra, scegliendo una posizione adatta alle esigenze climatiche della specie.
  • Quando e come concimare il gelsomino?
    In primavera, somministrare un concime liquido ricco di azoto, fosforo e potassio per stimolare la crescita. Durante l'estate, continuare con concimazioni liquide ogni due settimane, diluendole nell'acqua di irrigazione e utilizzando dosi leggermente inferiori rispetto a quelle indicate in etichetta. A fine inverno, integrare il terreno con compost o letame maturo per supportare la ripresa vegetativa. Assicurarsi sempre di annaffiare prima di concimare per evitare bruciature radicali.
  • Come proteggersi dal freddo invernale?
    Sebbene il gelsomino possa resistere a inverni miti, nelle zone con gelate intense è necessario proteggerlo. Si consiglia di pacciamare la base della pianta con foglie secche o corteccia per isolare le radici dal freddo. Inoltre, è utile coprire la chioma con teli di plastica specifici per giardinaggio o ricoverare la pianta in serra. Evitare posizioni esposte a correnti d'aria fredde e garantire comunque una buona luminosità.
  • Come combattere gli afidi con metodi naturali?
    In presenza di afidi, si può preparare uno spray naturale efficace sciogliendo un cucchiaino di scaglie di sapone di Marsiglia in 500 ml di acqua calda. Lasciare raffreddare il liquido e nebulizzarlo direttamente sulle parti della pianta infestate. Questo trattamento agisce per contatto contro i parassiti. Alternativamente, si possono acquistare antiparassitari specifici presso vivaisti specializzati, seguendo attentamente le istruzioni d'uso per minimizzare l'impatto ambientale.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaRampicante
EsposizioneSole, riparata dal freddo
Temperatura minimaResistente se protetta
TerrenoSoffice, ricco di organico, ben drenato
IrrigazioneRegolare estate/vegetazione, settimanale in riposo, no ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
ConcimazionePrimaverile (NPK) e mensile estate; compost a fine inverno
MoltiplicazioneTalea semi-legnosa (10 cm)
Malattie e parassitiAfidi, appassimento da errata irrigazione
Difficoltà di coltivazioneFacile

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