gelsomino del madagascar

Rampicanti

Gelsomino del Madagascar

Il gelsomino del Madagascar è una varietà della famiglia dei gelsomini che, originaria del Madagascar, si è diffusa nel mondo perchè perfetta come pianta rampicante decorativa.

di Redazione

02 novembre 2013

Gelsomino del Madagascar

Il Gelsomino del Madagascar appartiene alla famiglia delle Asclepiadaceae e ha luogo d’origine appunto in Madagascar. Sono piante rampicanti ed esistono cinque specie differenti di arbusti sempreverdi, che si adattano a crescere sia in serra che in appartamento. La specie più diffusa è Stephanotisfloribunda, costituita da arbusti carnosi e sottili che raggiungono 3 metri di altezza. Le sue foglie ovate, di consistenza simile al cuoio, sono lucide e di colore verde scuro con una lunghezza pari a 8 centimetri. I suoi fiori, bianchi e alquanto profumati, sono lunghi 4 centimetri e, il loro profumo, ricorda la tuberosa. Questa pianta, coltivata in piena terra, cresce fino a 4 – 5 metri; se invece viene cresciuta in un vaso di 50 centimetri di diametro cresce fino a raggiungere i 3 metri. Molte di queste piante vengono utilizzate in medicina, e sono conosciute anche come “piante da decorazione”.

Coltivazione

Questi tipi di piante tollerano temperature basse fino a 5°c, ma in inverno sarebbe meglio non farle crescere con temperature al di sotto di 15 – 18°C. Sono piante che gradiscono la luce ma non amano essere esposte ai raggi diretti del sole nel periodo estivo. Il terreno adatto al loro sviluppo è un miscuglio di terra concimata, terra di foglie e sabbia. Il terreno inoltre va drenato per bene in modo da evitare che si formi del marciume. Queste piante vanno annaffiate tutti i giorni al mattino presto in primavera ed estate. In inverno bisogna ridurle ma facendo in modo da non lasciare il terreno asciutto per troppo tempo. È consigliabile non utilizzare acqua con presenza di calcare per le annaffiature. Importante per la pianta è fare attenzione a non causare ristagni idrici e, al momento che vengono annaffiate, a non spruzzare getti d’acqua forti sui fiori perché possono essere causa di rovina. Essendo i Gelsomini piante rampicanti, hanno bisogno di sostegni durante la loro crescita, sostegni come staccionate o fusti di legno.

Malattie e parassiti

I Gelsomini del Madagascar sono piante molto forti ma, nonostante ciò, possono essere colpite da parassiti come gli afidi e le cocciniglie. I parassiti, diffusi su piante circostanti ai Gelsomini, possono colpire i loro fiori e i loro germogli. Un altro parassita che può colpire la pianta è il “ragnetto rosso” , un acaro che nasce in ambienti caldi e secchi. Noteremo la sua presenza per la comparsa di ragnatele scure sulla parte inferiore della foglia. Possiamo prevenire la sua comparsa o “lavando” le foglie con l’acqua con il quale annaffiamo la pianta, oppure trattenendo umidità nell’ambiente in cui cresce la pianta. Questo parassita può essere eliminato utilizzando prodotti acaricidi. Una malattia della pianta porta all’ingiallimento delle foglie e alla caduta dei fiori, determinata da vari fattori tra i quali: sbalzi di temperatura, innaffiature troppo abbondanti o troppo scarse, eccesso di calcare nell’acqua di annaffiatura o nel terreno.

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Domande frequenti

  • Qual è la temperatura ideale per coltivare il Gelsomino del Madagascar?
    Questa pianta tollera temperature minime fino a 5°C, ma per una crescita ottimale e sana è fondamentale mantenere l'ambiente tra i 15°C e i 18°C durante i mesi invernali. Esporre la pianta a freddo intenso può comprometterne lo sviluppo. Inoltre, evita bruschi sbalzi termici, poiché sono una delle cause principali dell'ingiallimento delle foglie e della caduta prematura dei fiori. Un ambiente stabile e tiepido favorirà una fioritura rigogliosa e prolungata.
  • Come si effettua l'irrigazione corretta per evitare problemi radicali?
    In primavera ed estate, annaffia quotidianamente al mattino presto, assicurandoti che il terreno rimanga leggermente umido ma mai zuppo. In inverno, riduci drasticamente le irrigazioni, evitando però che il substrato si secchi completamente. È cruciale usare acqua priva di calcare, poiché l'eccesso di sali minerali nel terreno o nell'acqua può causare gravi stress alla pianta, manifestandosi con ingiallimento fogliare. Assicurati sempre che il vaso abbia un ottimo drenaggio per prevenire il temuto marciume radicale.
  • Quali parassiti attaccano comunemente questa pianta e come riconoscerli?
    I nemici principali sono afidi, cocciniglie e il ragnetto rosso. Gli afidi e le cocciniglie colpiscono fiori e germogli, spesso trasportati da altre piante vicine. Il ragnetto rosso, attivo in ambienti caldi e secchi, si rivela attraverso sottili ragnatele scure sulla pagina inferiore delle foglie. Per prevenirlo, mantieni alta l'umidità ambientale e lava periodicamente le foglie con l'acqua di annaffiatura. In caso di infestazione conclamata, interveni con specifici prodotti acaricidi o insetticidi sistemici.
  • Perché le mie foglie ingialliscono e i fiori cadono?
    L'ingiallimento fogliare e la cascola dei fiori sono sintomi di stress ambientale o gestionale. Le cause principali includono sbalzi improvvisi di temperatura, errori nelle annaffiature (sia eccessive che troppo scarse) e accumulo di calcare nel terreno o nell'acqua usata. Controlla se il terreno è troppo bagnato o secco e verifica la qualità dell'acqua. Correggi subito questi parametri: stabilizza la temperatura, regola l'irrigazione in base alla stagione e passa ad acqua piovana o demineralizzata per ripristinare la salute della pianta.

Scheda Tecnica

Stephanotis floribunda

Nome scientificoStephanotis floribunda
FamigliaAsclepiadaceae
Tipo di piantaArbusto rampicante sempreverde
OrigineMadagascar
EsposizioneLuce indiretta, evita sole diretto estivo
Temperatura minima5°C (consigliato 15-18°C in inverno)
TerrenoMiscela fertile, foglie e sabbia, ben drenato
IrrigazioneQuotidiana in primavera/estate, ridotta in inverno, senza calcare
FiorituraFiori bianchi profumati, simili alla tuberosa
Altezza3-5 metri
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie, ragnetto rosso, ingiallimento fogliare per stress/idrico
Difficoltà di coltivazioneMedia

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