Lonicera Caprifolium

Rampicanti

Lonicera caprifolium

Vi parleremo in quest'articolo di una pianta rampicante molto apprezzata nei giardini europei: la Lonicera Caprifolium, meglio conosciuta come Caprifoglio comune. Il profumo dei suoi mille fiori è unico, specie dopo il tramonto. Piantarla è facile e noi vi suggeriremo come farla crescere al meglio!

di Redazione

03 febbraio 2015

Lonicera caprifolium: caratteristiche

Il genere Lonicera comprende oltre 200 tra specie rampicanti e arbustive, tra quelle sempreverdi e quelle a foglia caduca. Le specie più stimate nei nostri giardini, sono senza dubbio le rampicanti ed in particolare il Caprifoglio, usato per ricoprire pergole, muri o pali della luce. Il nome scientifico è Lonicera Caprifolium ed è diffusa in Asia, America settentrionale ed Europa centro-meridionale, soprattutto in Italia, dove è piuttosto comune ai margini dei boschi, sui muri o lungo i tralicci. Si tratta di una specie che può raggiungere fino ai 4 metri di altezza e che sa arrampicarsi da sola, anche senza legarla a sostegni tipo grate o palizzate. Ha foglie opposte che possono essere oblunghe o ovali a seconda della varietà, senza stipole. I fiori del caprifoglio variano dal bianco al giallo crema, con sfumature rosa e il loro profumo è qualcosa di straordinario! Le infiorescenze sono composte solitamente da 5 o 6 fiori e diventeranno bacche di colore arancione-rosso (attenzione: sono leggermente tossiche e non vanno consumate). Ora dunque che ci siamo informati su questa splendida rampicante, mettiamoci all'opera.

Lonicera caprifolium: annaffiature e posizione ideale

Le annaffiature devono essere normali in quanto la pianta teme sia la siccità sia i ristagni di acqua. Per mantenere l'umidità è bene pacciamare le radici. Il caprifoglio non teme troppo il freddo e dunque non richiede espressamente delle protezioni per l'inverno. La pacciamatura poi, oltre al controllo dell'umidità, proteggerà un po' le radici dal gelo. La posizione ideale è quella a mezzombra: ricordiamo che allo stato spontaneo si trova ai margini dei boschi, quindi è meno adatta all'esposizione diretta e a posizioni troppo buie. Se vogliamo farla moltiplicare, sono possibili diversi metodi. Se usiamo i semi, li distribuiremo a settembre-ottobre sul terreno o in un vaso. Inoltre è possibile la moltiplicazione per talea o per propaggine multipla, usando un ramo basso. Non ci soffermeremo sulle proprietà benefiche della pianta, sebbene esistano diversi rivenditori di estratti naturali ricavati dal Caprifoglio e se ne parli molto anche sul web. Secondo una recente direttiva del Ministero della Salute (datata luglio 2009), non è consentito l'uso di questa pianta negli integratori alimentari, di conseguenza ne sconsigliamo l'uso.

Lonicera caprifolium: impianto e concimazione

Si può trapiantare da fine estate e fine inverno, evitando però i periodi di gelate e giorni di cattivo tempo. Nella buca di trapianto, insieme ad un po' di terriccio distribuiamo del concime fosfatico. A proposito di terreno, la Lonicera Caprifolium gradisce quelli fertili, profondi, ricchi di humus. Anche se non devono presentare ristagni d'acqua, occorre però che conservino un po' d'umidità in estate. E' proprio per questo che sconsigliamo posizioni troppo soleggiate e secche e, sebbene possiamo notare una più abbondante fioritura nei luoghi a pieno sole, la pianta risentirà se è troppo esposta ai raggi solari (specie nelle zone a clima mediterraneo). In primavera fino ad inizio estate, distribuiamo del concime polivalente per aiutare la crescita. Sarà utile pacciamare con corteccia, sia per conservare l'umidità in estate, sia per proteggere parzialmente dal freddo invernale, sebbene il caprifoglio abbia in genere una buona resistenza al freddo.

Lonicera caprifolium: come potarla

Per la Lonicera Caprifolium non si richiede necessariamente qualche intervento particolare di potatura, la quale non andrebbe fatta tutti gli anni (si consiglia ogni 3/4 anni). L'unica cosa che occorre tenere presente è che alcune varietà portano fiori sulla vegetazione dell'anno e altri su quella dell'anno precedente. Nel primo caso dunque, poteremo i rami laterali di un anno in modo da andare a stimolare la crescita di nuova vegetazione. Nel secondo caso invece, occorre rimandare la potatura a dopo la fioritura, cioè in autunno, sopprimendo quei rami che hanno fiorito e lasciando stare quelli dell'anno. Detto questo, considerata la sua velocità di vegetazione, se abbiamo poco spazio, possiamo tranquillamente contenerlo e ridurne le dimensioni: si riprenderà bene ed in fretta. Ogni tanto consigliamo di rinnovare completamente la pianta tagliandola a circa 20/30 cm da terra a fine inverno: in due anni tornerà alta almeno due metri!

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Domande frequenti

  • La Lonicera caprifolium ha bisogno di sostegni per crescere?
    No, la Lonicera caprifolium è in grado di arrampicarsi autonomamente grazie alle sue foglie e ai fusti flessibili, senza necessità di legature artificiali. Tuttavia, per ottenere una copertura estetica ordinata su pergole, muri o tralicci, è consigliabile guidarne la crescita verso i supporti disponibili. Questa caratteristica la rende ideale per coprire rapidamente strutture verticali, purché il terreno offra il giusto sostegno nutrizionale e idrico per sostenere la sua rapida espansione.
  • È vero che le bacche del caprifoglio sono velenose?
    Sì, le bacche rosso-arancio prodotte dalla Lonicera caprifolium sono leggermente tossiche e non devono essere consumate. Sebbene la pianta sia ornamentale e molto profumata, l'ingestione dei frutti può causare disturbi gastrointestinali. È importante prestare attenzione, specialmente in presenza di bambini piccoli o animali domestici curiosi. Inoltre, recenti normative vietano l'uso di questa pianta negli integratori alimentari, confermando la necessità di evitarne il consumo interno.
  • Quando e come va potata la Lonicera caprifolium?
    La potatura non è annuale ma si consiglia ogni 3-4 anni. La tempistica dipende dalla varietà: se i fiori nascono sulla vegetazione dell'anno corrente, potare i rami laterali in primavera stimola la crescita; se i fiori nascono sul legno dell'anno precedente, la potatura deve avvenire subito dopo la fioritura (tardo autunno/inverno), eliminando solo i rami sfioriti. In caso di spazi limitati, si può contenere la pianta o rinnovarla drasticamente tagliandola a 20-30 cm da terra a fine inverno.
  • Qual è la posizione ideale per piantare il caprifoglio?
    La posizione ideale è a mezzombra, poiché la pianta cresce spontaneamente ai margini dei boschi. Teme sia il buio totale che il sole diretto eccessivo, specialmente nelle zone mediterranee dove il caldo secco può stressarla. Sebbene il pieno sole aumenti la fioritura, espone la pianta a rischi di disidratazione. Assicurarsi che il terreno sia fertile e mantenga un'umidità costante, utilizzando la pacciamatura per proteggere le radici dal calore estivo e dal freddo invernale.
  • Come si moltiplica correttamente il Caprifoglio comune?
    Esistono tre metodi principali per moltiplicare la Lonicera caprifolium. Il primo è la semina: i semi vanno distribuiti a settembre-ottobre direttamente in terra o in vaso. Il secondo metodo è per talea, prelevando rametti sani. Il terzo, spesso il più efficace, è la propaggine multipla, che consiste nell'interrare un ramo basso della pianta madre per favorire l'emissione di nuove radici prima di separarlo. Tutti i metodi richiedono un terreno umido ma ben drenato per avere successo.

Scheda Tecnica

Lonicera caprifolium

Nome scientificoLonicera caprifolium
FamigliaCaprifoliaceae
Tipo di piantaRampicante decidua
OrigineAsia, Nord America, Europa centro-meridionale
EsposizioneMezzombra (preferita); tollera il sole ma teme la siccità estiva
Temperatura minimaBuona resistenza al freddo; non necessita di protezioni specifiche
TerrenoFertile, profondo, ricco di humus, ben drenato ma umido
IrrigazioneRegolare; teme sia la siccità che i ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate; fiori bianchi/giallastri profumati, seguiti da bacche rosso-arancio
AltezzaFino a 4 metri
ConcimazioneConcime fosfatico in fase di impianto; concime polivalente in primavera-inizio estate
PotaturaLeggera ogni 3-4 anni; dopo la fioritura per le varietà a fiore su legno vecchio
MoltiplicazioneSemi (autunno), talea, propaggine multipla
Difficoltà di coltivazioneFacile coltivazione

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