Piombaggine (Plumbago auriculata)

Rampicanti

Piombaggine (Plumbago auriculata)

La piombaggine èun arbusto in grado di produrre una generosa fioritura dai colori delicati, in grado di impreziosire qualsiasi spazio verde creando una delicata cornice

di Redazione

07 ottobre 2013

Piombaggine

La scelta delle piante con le quali decorare il proprio giardino o la propria casa deve essere effettuata tenendo conto di diversi fattori: da una parte sarà necessario considerare le esigenze delle piante e ciò che si può offrire in termini di spazio e ambiente. In secondo luogo, non vanno messi in secondo piano i gusti personali legati all'estetica: anche l'occhio vuole la sua parte e le piante possono essere i migliori alleati per la decorazione. La piombaggine è una pianta rampicante che ben si adatta ai gusti di chi preferisce le piante più delicate e romantiche: il lilla chiaro dei fiori, che crescono in copiose infiorescenze sferiche, può decorare senza essere troppo invasiva. Questo grazie anche alle dimensioni di tale pianta, che attraverso un'accurata potatura autunnale possono essere mantenute sotto controllo.

Coltivazione

Essendo una pianta di origini africane, la piombaggine viene più di frequente coltivata in spazi riparati, per poter preservare la pianta dai più rigidi inverni. La piombaggine necessita quindi di una posizione riparata, ma anche, allo stesso tempo, luminosa e con la possibilità di ricevere illuminazione diretta. Nel periodo estivo questa esposizione favorirà la necessità di annaffiature regolari, per non lasciare mai il terreno completamente asciutto, mentre nel periodo invernale tali piante entreranno in riposo vegetativo e avranno necessità di minore acqua per poter essere mantenute in salute. In ogni caso, sono da evitare i ristagni idrici, che potrebbero far marcire le radici, mente una decisa potatura autunnale è utile per rinforzare la pianta e donarle un aspetto migliore, ma anche una maggiore resistenza contro i parassiti e le malattie fungine.

Malattie e parassiti

La piombaggine è una pianta resistente: nonostante le sue origini africane è in grado di adattarsi ai climi europei, purché la pianta stessa non sia esposta ad eccessivi venti o temperature troppo basse. Tuttavia, il tallone d'Achille della piombaggine risiede nel rischio di contagio da parte di parassiti quali gli afidi e la cocciniglia. La loro presenza può essere individuata tramite l'osservazione delle foglie, sulle quali compariranno dei piccoli puntini sparsi sulle pagine. In caso di infestazione occorre intervenire con prodotti specifici ed assicurarsi che i parassiti vengano debellati completamente, per evitare il rischio che la diffusione possa riprendere, sottraendo energie alla pianta ed indebolendola. Se invece l'infestazione è agli stadi iniziali e molto limitata sarà possibile intervenire tramite un batuffolo di cotone imbevuto di alcol, avendo però cura di eliminare ogni traccia dei parassiti.

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Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima tollerata dalla piombaggine?
    La Plumbago auriculata teme il gelo intenso. Pur essendo originaria dell'Africa, riesce ad adattarsi ai climi europei temperati, sopportando brevi gelate fino a -5/-7°C se protetta. Nelle zone con inverni rigidi, è fondamentale coltivarla in vaso e spostarla in serra fredda o interno luminoso, oppure proteggere la base con pacciamatura spessa e teli antighielo durante le ondate di freddo.
  • Come si effettua la potatura della piombaggine?
    La potatura va eseguita principalmente in autunno inoltrato o inizio primavera, prima della ripresa vegetativa. Si accorciano i rami lunghi per contenere le dimensioni e stimolare la produzione di nuovi getti fioriferi. Rimuovere sempre il legno secco, malato o danneggiato. Una potatura corretta migliora l'aspetto estetico, riduce il rischio di malattie fungine e facilita la gestione della pianta nei periodi freddi.
  • Quante volte innaffiare la piombaggine?
    In estate, quando la pianta è in piena attività vegetativa e fioritura, le annaffiature devono essere regolari per mantenere il substrato leggermente umido, evitando però il ristagno idrico che causa il marciume radicale. In inverno, con il riposo vegetativo, ridurre drasticamente le irrigazioni, lasciando asciugare bene il terreno tra un intervento e l'altro. L'importante è non lasciare mai la terra completamente arida nella stagione calda.
  • Come combattere afidi e cocciniglia sulla piombaggine?
    Per infestazioni lievi, rimuovere manualmente i parassiti con un batuffolo di cotone imbevuto di alcol denaturato, facendo attenzione a pulire ogni foglia. Se l'attacco è diffuso, intervenire con insetticidi specifici sistemici o naturali come il piretro. È essenziale trattare tempestivamente per evitare che i parassiti sottraggano linfa indebolendo la pianta. Prevenire con una buona ventilazione e non eccedere con i concimi azotati.
  • La piombaggine può crescere all'interno di casa?
    Sì, la piombaggine è spesso coltivata in vaso come pianta ornamentale da appartamento o veranda, soprattutto nelle regioni settentrionali. Richiede una posizione molto luminosa, idealmente vicino a una finestra esposta a sud o ovest dove riceva luce diretta. Mantenere l'ambiente fresco e aerato. Durante l'inverno, evitare di esporla a correnti d'aria fredde dirette dai termosifoni o dalle finestre aperte.

Scheda Tecnica

Plumbago auriculata

Nome scientificoPlumbago auriculata
FamigliaPlumbaginaceae
Tipo di piantaArbusto rampicante
OrigineAfrica meridionale
EsposizioneLuminosa, soleggiata, riparata dal vento
TerrenoSciolto, fertile, ben drenato
IrrigazioneRegolare in estate, ridotta in inverno
FiorituraPrimavera-Estate (da maggio a ottobre/novembre)
AltezzaFino a 2-3 metri
ConcimazioneConcime liquido per piante fiorite ogni 2-3 settimane in primavera/estate
PotaturaAutunnale, per contenere lo sviluppo e favorire la fiorificazione
MoltiplicazionePropagazione per talea semilegnosa in estate
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglia, ragnetto rosso, marciume radicale da ristagno
Difficoltà di coltivazioneMedia

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