Siepe rincospermo

Rampicanti

Rincospermo

Il Rincospermo è un rampicante vigoroso e sempreverde, molto utilizzato nei giardini italiani, per la folta vegetazione e i fiori profumati.

di Redazione

08 febbraio 2017

caratteristiche e uso del rincospermo

Il Rincospermo è una pianta rampicante molto coltivata in Italia, per la sua bellezza ma anche per le poche esigenze, soprattutto per quanto riguarda le piante poste a dimora in piena terra. Se coltivati in vaso i falsi gelsomini devono infatti essere annaffiati con regolarità per tutta la bella stagione, da aprile fino a ottobre. Nel caso in cui si abbia lo spazio di posizionare il Rincospermo in piena terra invece la pianta sviluppa un apparato radicale molto ampio, che le permette di trovare l'acqua necessaria al suo sviluppo anche in periodi abbastanza siccitosi. In questo caso quindi le annaffiature possono essere anche solo sporadiche, ma è bene annaffiare quando il terreno di coltivazione risulta molto asciutto, soprattutto in piena estate, quando la pianta produce moltissimi fiori. Nei mesi freddi non è necessario fornire annaffiature, ne alle piante in vaso, ne a quelle in piena terra, perché si accontentano delle precipitazioni naturali.

Coltivare il rincospermo

Il successo del Rincospermo nei giardini è dovuto ad una serie di fattori, tra cui sicuramente la sua rusticità. Si tratta infatti di un rampicante da fiore che si può sviluppare senza problemi praticamente in tutte le regioni italiane, non soffrendo il caldo estivo e neppure il freddo intenso, sopportando temperature vicine ai -10°C. Come molti rampicanti, anche il falso gelsomino ha uno sviluppo rigoglioso, viene infatti sfruttato per creare siepi o separé naturali; per tutto il periodo vegetativo può essere utile controllarne la crescita, tagliando gli apici vegetativi quando i rami volubili tendono ad uscire ampiamente da una chioma ideale. Amano terreni molto ben drenati, anche calcarei, sviluppandosi tranquillamente nella comune terra da giardino, purché priva di ristagni idrici. I fiori sono molto profumati e attirano gli insetti impollinatori, questo motivo porta spesso a piantare i Rincospermi lontani dalle abitazioni.

Le concimazioni del falso gelsomino

Durante il periodo primaverile, quando la pianta ha il suo maggiore sviluppo, è consigliabile cospargere sul terreno del fertilizzante in granuli a lenta cessione. Questo concime si scioglierà con le piogge e con le annaffiature, consentendo alla piana di trovare nel terreno tutti i sali minerali di cui necessita maggiormente. Una seconda fornitura di concime dello stesso tipo si effettua in autunno, quando i granuli forniti in primavera sono ormai totalmente dissolti. Per gli esemplari coltivati in vaso è consigliabile utilizzare del fertilizzante liquido, da mescolare all'acqua delle annaffiature una volta ogni 15 giorni, da aprile a settembre. Non sono piante particolarmente esigenti, ma nel caso in cui le foglie tendano ad ingiallire spesso il problema è dovuto alla carenza di ferro, che si risolve con fertilizzanti idonei.

Parassiti e malattie

Le piante di Rincospermo poste a dimora in pieno sole, o a mezz'ombra, tendono a svilupparsi senza mostrare alcun problema dovuto all'attacco dei parassiti fungini o animali. Può capitare in primavera che gli afidi si fermino, in grandi gruppi, sui boccioli floreali; in tal caso è opportuno intervenire repentinamente, utilizzando appositi insetticidi. Visto che spesso le piante di falso gelsomino sono molto ampie e ramificate, è opportuno utilizzare un insetticida sistemico, che penetrerà nella vegetazione della pianta, rendendola tossica per i parassiti. In questo modo gli afidi moriranno molto rapidamente. Nel caso in cui il Rincospermo sia posto a dimora in una zona molto umida, con ristagni idrici, può capitare che manifesti lo sviluppo di muffe, mal bianco o marciumi radicali. Lo spostamento in luogo più soleggiato e la diminuzione delle annaffiature in genere risolvono il problema alla radice. Queste piante non amano le potature troppo vigorose, soprattutto nel caso in cui interessino i rami principali, quelli spessi e legnosi; in questi casi infatti può capitare che la pianta fermi il suo sviluppo per varie settimane.

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Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima sopportata dal Rincospermo?
    Il Rincospermo è una pianta molto rustica capace di adattarsi a quasi tutte le regioni italiane. Sopporta senza problemi il caldo estivo e resiste a temperature fredde, arrivando a tollerare valori vicini ai -10°C. Questa resistenza termica, unita alla sua natura sempreverde, lo rende ideale per giardini in climi temperati dove non si verificano gelate prolungate e severe.
  • Come si gestiscono le annaffiature tra vaso e piena terra?
    La gestione dell'acqua varia in base alla collocazione. In piena terra, una volta attecchita, la pianta sviluppa radici profonde che le permettono di sopravvivere a periodi siccitosi con irrigazioni sporadiche, solo quando il suolo è molto asciutto, specialmente in estate. In vaso, invece, richiede annaffiature regolari da aprile a ottobre. Durante i mesi invernali, non serve innaffiare né le piante in terra né quelle in vaso, affidandosi alle precipitazioni naturali.
  • Quando e come effettuare le concimazioni?
    In primavera, durante il massimo sviluppo, distribuire fertilizzante granulare a lenta cessione sul terreno, integrandolo poi in autunno. Per le piante in vaso, usare fertilizzante liquido miscelato all'acqua ogni quindici giorni da aprile a settembre. Se le foglie ingialliscono, potrebbe esserci carenza di ferro: risolvere con specifici chelati del ferro. La pianta non è molto esigente, ma queste cure ne favoriscono la fioritura.
  • Quali problemi fitosanitari può presentare il Rincospermo?
    Generalmente resistente, può subire attacchi di afidi sui boccioli floreali in primavera: intervenire subito con insetticidi sistemici per una rapida eliminazione. In zone umide o con ristagni idrici, può sviluppare muffe, oidio (mal bianco) o marciumi radicali. Per prevenire questi funghi, garantire esposizione soleggiata e ridurre le annaffiature. Evitare potature eccessive sui rami legnosi per non bloccare temporaneamente la crescita.
  • Perché i fiori profumati allontanano la pianta dalle case?
    I fiori del Rincospermo emettono un profumo intenso e gradevole, tipico del gelsomino vero, ma molto forte. Questa caratteristica attira numerosi insetti impollinatori, come api e farfalle. Per evitare che la presenza di questi insetti possa disturbare o risultare fastidiosa nelle vicinanze di finestre o aree di riposo, si consiglia di posizionare la pianta leggermente distaccata dall'abitazione principale.

Scheda Tecnica

Trachelospermum jasminoides

Nome scientificoTrachelospermum jasminoides
FamigliaApocynaceae
Tipo di piantaRampicante sempreverde
OrigineAsia orientale (Cina, Giappone)
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoBen drenato, anche calcareo, comune da giardino
IrrigazioneRegolare in vaso (apr-ott); sporadica in piena terra dopo attecchimento; nessuna d'inverno
FiorituraPrimavera-Estate (maggio-luglio)
AltezzaFino a 3-5 metri
ConcimazioneGranuli a lenta cessione in primavera e autunno; liquido ogni 15 gg in vaso (apr-sett)
PotaturaLeggera, solo apici vegetativi; evitare tagli vigorosi su rami legnosi
Malattie e parassitiAfidi (primavera), muffe/marciumi radicali (se umido/ristagno)
Difficoltà di coltivazioneFacile, rustica, poco esigente

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