L'irrigazione
L'arbustivo sempreverde proviene da diverse zone del continente asiatico e fa parte del folto e variegato raggruppamento familiare delle Apocynaceae. Questo rampicante dal magnifico portamento viene sovente utilizzato in abbellimento di ogni angolo e bordura, ovvero per la creazione di pareti vivamente colorate in ambiente verdeggiante. Dovrà essere opportunamente e generosamente annaffiato durante la stagione primaverile e sopratutto estiva, con frequenza mediamente settimanale, mentre le bagnature saranno limitate, anche se non del tutto sospese, nei periodi freddi e rigidi. Sarà giusta norma effettuare le irrorazioni solamente quando il terreno si mostri asciutto o addirittura disseccato, avendo premura di non provocare pozze e stagnazioni che si rivelino gravemente lesive delle radici del Rincospermum.
La coltivazione
Il Rincospermum sarà agevolmente posizionato in aperta terra, sebbene possa altresì trovare alloggio in recipienti della necessaria grandezza. Qualunque sia il posizionamento prescelto, andrà dotato di terreno morbido, poco coeso ed adeguatamente provvisto di adeguate sostanze organiche. Sarà consigliabile l'aggiunta di materiali sabbiosi e ghiaiosi idonei a favorire l'efficiente drenaggio della terra. L'arbustivo andrà sottoposto periodicamente ad opere di potatura, ai fini anche del modellamento delle forme, con scorcio delle ramificazioni ed eliminazione dei rami ormai invecchiati e laceri. Se posto in contenitore, peraltro, saranno necessarie operazioni di rinvaso all'arrivo dei primi tepori primaverili, utilizzando recipienti via via maggiormente dimensionati per accogliere lo sviluppo del sistema radicale.
La fertilizzazione
Sia che l'aggraziato arbustivo venga collocato all'aperto oppure disposto all'interno di un recipiente, dovrà ricevere buona fertilizzazione, onde poter conseguire i nutrienti necessari. La fertilizzazione andrà massimizzata durante la stagione calda, sino ai primi giorni di ottobre, e convenientemente rallentata nel periodo autunnale e invernale. Di norma, potranno utilizzarsi fertilizzanti di natura solida, contraddistinti dal rilascio prolungato e differito nel tempo, con una frequenza che dovrà essere quantomeno mensile. Potranno in alternativa impiegarsi concimi a natura liquida, da diluire nell'acqua di irrorazione, a cadenza più ravvicinata e costante. In entrambi i casi, si tratterà di fertilizzanti specifici per piante fiorite, con opportuna prevalenza delle componenti azotate e potassiche.
Esposizione e patologie
Questo pregevole arbustivo sempreverde dovrà essere posizionato in un habitat sufficientemente illuminato ed assolato, con esposizione anche diretta ai raggi solari per qualche ora della giornata. Discretamente adattabile e resiliente, sosterrà sistemazioni in luoghi parzialmente ombrosi, con ovvie ripercussioni però sull'infiorescenza e sulle condizioni di salute complessive. Le condizioni climatiche, in tutti i casi, dovranno essere di preferenza piuttosto miti e temperate, poiché i bruschi flussi d'aria ed il gelo possono portare al veloce deperimento ed all'appassimento dell'arbusto. La pianta ornamentale, infine, potrà essere sottoposta ad attacchi di muffe e specialmente di insetti e parassiti, come la cocciniglia. Nell'ultimo caso, occorrerà provvedere alla loro tempestiva eliminazione con specifico insetticida.