Siepi di conifere

Siepi

Pini da siepe

I pini da siepe appartengono a diverse varietà di conifere, raggruppate per comodità sotto la dicitura pini. In effetti si tratta solo raramente di veri e propri pini; più spesso si pongono a dimora cipressi, tuje, tassi, abeti, chamaecyparis, ginepri. Presentano fogliame aghiforme, come i pini.

di Redazione

13 marzo 2015

Pini da siepe

Con la dicitura pini da siepe in genere si indicano tutte le conifere utilizzare per porre a dimora delle siepi; difficilmente si tratta di alberi del genere pinus, perché queste piante non amano venire coltivate tutte vicine, e una condizione simile a quella della siepe causerebbe la rapida perdita della vegetazione nella parte bassa del fusto, rendendo lo schermo verde abbastanza spoglio. Inoltre i pini mal sopportano le potature, intervento fondamentale in una siepe formale. Si utilizzano però altri generi di conifera sempreverde per comporre delle siepi; questo per sfruttare il vantaggio di questo gruppo di piante: sono sempreverdi e hanno un fogliame molto decorativo per tutto l'arco dell'anno, anche in pieno inverno; formano una chioma fitta e densa, che garantisce una perfetta privacy al giardino, funge da frangivento ed attutisce i rumori; sono facili da coltivare e ne esistono anche in varietà nane.

Conifere adatte a siepi formali

Molte specie di conifere non amano le potature, e mal sopportano uno stile di coltivazione formale; per questo motivo solo poche specie e varietà di conifere possono venire utilizzate per formare siepi dal profilo netto e squadrato. Tipicamente, una delle piante più diffuse per questo scopo, è la tuja o alcune varietà e sottospecie di cipresso, soprattutto il famoso cupressocyparis leilandii; ma si possono utilizzare anche i cipressi, i ginepri e moltissime varietà di conifere appartenenti a specie particolari, alcune anche originarie dell'Asia o del nord America. Considerate che la gran parte di queste piante ha sviluppo abbastanza rapido e in natura è un vero e proprio albero: se volete una siepe sempre sana e ben sviluppata, evitate di posizionare queste conifere tutte attaccate, o rischiate che tendano a svuotarsi di vegetazione in alcune parti del fusto, o a sviluppare una vegetazione dalle forme particolari.

Conifere per siepi informali

Visto che molti pini da siepe non amano le potature, spesso si prediligono varietà a sviluppo lento, o nane, che si mantengono al di sotto del metro e mezzo, o al di sotto dei tre metri, e le si lascia sviluppare in modo naturale, senza potarne la chioma. Per ottenere comunque una siepe gradevole si può optare per un bordo misto, oppure risulta possibile posizionare le conifere in modo che solo parte delle chiome si intrecci, lasciando le cime e i lati al loro posto, con un andamento a cono o leggermente tondeggiante. Questo tipo di siepe non è adatto a tutti i giardini, anche perché tenderà con il tempo ad occupare molto spazio in larghezza, anche se si pongono a dimora conifere nane; sarà quindi necessario garantire ad ogni pianta uno spazio adeguato, e in giardini di piccole dimensioni tale operazione risulta difficoltosa. Ma alcune conifere sono veramente piccole, come chamaecyparis obtusa nana gracilis, che difficilmente supera i 40-50 cm di altezza.

Prendersi cura di una siepe di pini

Visto che la gran parte delle conifere tende a non amare la cimatura, è possibile costituire una siepe formale con delle piante di cipresso o di tasso, che verranno potate sui lati, lasciando perfettamente intatte le cime: in questo modo si evita uno sviluppo innaturale, e si permette alle piante di crescere in altezza a piacimento. Per ottenere una siepe equilibrata risulta però necessario lasciare un buono spazio tra le piante, in modo che possano crescere in maniera equilibrata. Il terreno per le conifere è un elemento molto importante: vede essere abbastanza ricco, leggermente tendente all'acido e soprattutto molto ben drenato. Tutte le conifere soffrono in condizioni di terreno compatto, duro, argilloso, asfittico, che non permette all'acqua di drenare in libertà. Se anche un albero di pino o di ginepro, a dimora da anni, tende ad accontentarsi dell'acqua delle piogge, senza necessitare di cure, in una siepe noi posizioniamo molti alberelli vicini: ricordiamoci di annaffiare durante la bella stagione, solo quando il terreno risulta asciutto.

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Domande frequenti

  • Quali conifere sono effettivamente adatte per creare siepi formali?
    Nonostante il nome comune 'pini', questi alberi raramente si usano per siepi formali perché soffrono le potature e perdono foglie basse. Le opzioni migliori includono Tui (Thuja), Cipressi (come Cupressocyparis leylandii), Ginepri e Tassi. Queste specie tollerano meglio la messa a dimora ravvicinata e le potature laterali necessarie per mantenere un profilo ordinato, garantendo una barriera verde fitta e decorativa tutto l'anno.
  • Come si gestisce una siepe di conifere senza potarla eccessivamente?
    Per evitare stress alle piante, si possono scegliere varietà a crescita lenta o nane che rimangono sotto il metro e mezzo. In alternativa, si può optare per una siebe informale: si lasciano crescere le cime libere mantenendo le chiome parzialmente intrecciate ai lati, creando un effetto naturale a cono. È fondamentale lasciare ampio spazio tra le piante per prevenire il diradamento interno e favorire una crescita equilibrata.
  • Che tipo di terreno preferiscono le conifere per le siepi?
    Le conifere richiedono un terreno ricco, leggermente acido e, soprattutto, molto ben drenato. Evitano assolutamente terreni compatti, duri, argillosi o asfittici che impediscono il deflusso dell'acqua. Un drenaggio efficace è cruciale per prevenire marciumi radicali, specialmente nelle giovani piantagioni dove le radici sono ancora fragili e sensibili ai ristagni idrici.
  • Quanto spesso bisogna irrigare una siepe di conifere?
    Anche se gli adulti tolleranti possono sopravvivere con le sole piogge, le giovani piantagioni in siebe necessitano di cure costanti. Durante la bella stagione, annaffia regolarmente solo quando il terreno superficiale risulta asciutto. Poiché le piante sono posizionate vicine, competono per l'umidità: assicurati che l'apporto idrico sia sufficiente per tutta la lunghezza della siebe, evitando sia la siccità che i ristagni.

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