Infiorescenze di lauroceraso

Siepi

Siepe fiorita

La siepe fiorita rappresenta la scelta ideale per coloro che vogliono ulteriormente donare al giardino un angolo o un recinto funzionale, ma allo stesso tempo decorativo. In commercio esistono diverse specie adatte alla creazione di siepi, che fioriscono nei periodi più disparati dell’anno.

di Redazione

13 maggio 2015

La siepe fiorita per eccellenza: il lauroceraso

Tra le specie ornamentali da siepe più largamente utilizzate, vi è senza dubbio tra i primi posti il Prunus laurocerasus. Questa specie arbustiva sempreverde, originaria dell’Asia, fu introdotta in Italia durante il XVI secolo come pianta ornamentale e, da allora, rappresenta la più funzionale specie adatta alle siepi (in alcune zone il lauroceraso cresce addirittura spontaneo). Non è per niente difficile incontrare il lauroceraso in piazze, giardini, enti pubblici, scarpate stradali; sebbene la pianta possa raggiungere notevoli dimensioni ed assumere un portamento arboreo, potata regolarmente si presta in modo eccezionale, mantenendo dimensioni cospicue e facilmente gestibili. La siepe fiorita del lauroceraso si può ammirare da aprile a giugno inoltrato, e le sue ampie infiorescenze a pannocchia, rivolte verso l’alto, sono formate da piccoli fiori bianchi o color crema, che sprigionano un intenso aroma percepibile a diversi metri di distanza. In autunno invece, le siepi si abbelliscono con le piccole bacche nere o bluastre.

La poligala

Ignorate per lungo tempo e recentemente tornate alla ribalta, le sempreverdi ascritte al genere Polygala possono rappresentare un’alternativa alle comuni siepi. Queste piante a portamento arbustivo, rampicante o strisciante (a seconda della specie) sono originarie del continente americano, ma in Italia si sono acclimatate da decenni, crescendo spontanee in zone incolte e pascoli in disuso. Risultano molto semplici da gestire e, le loro esigue cure, fanno di queste robuste piante delle ottime siepi. Hanno una crescita più lenta rispetto ad altre specie utili allo scopo, ma con un po’ di pazienza si otterranno risultati davvero notevoli. La fioritura inizia a marzo e si conclude agli inizi dell’autunno, ed in base alla specie si hanno particolari fiori (vagamente simili alle bocche di leone) di colore fucsia, rosa, bianco, giallo o azzurro. Coltivando più varietà di poligala una vicino all’altra, si avranno siepi multicolori e in continuo rinnovo per tutta la bella stagione.

Il lillà

Volgarmente chiamate "lillà", le rappresentanti del genere Syringa si utilizzano da tempi immemori come piante ornamentali in giardini, parchi e scarpate stradali. Il genere annovera circa trenta specie annuali, ma solamente la Syringa vulgaris è ampiamente usata in giardinaggio. Ha inoltre una modesta gamma di ibridi e cultivar, dai colori più disparati: bianco, rosa, fucsia, lilla e viola. La sua resistenza e rusticità, permette la creazione di siepi forti e rigogliose, a patto che siano esposte alla totale luce del sole, permettendo così uno sviluppo sano. La siepe fiorita di lillà si osserva in primavera (aprile-maggio) e, a seconda dell’altitudine, può durare fino a giugno o all’estate inoltrata. Anticamente, si pensava che il lillà fosse la dimora di fate o piccoli spiritelli della natura, ed era coltivata nei pressi di porte e portoni come augurio di buona sorte e per allontanare il male. Oggi è facile trovare il lillà in qualunque vivaio, a prezzi tra l’altro molto contenuti, ma ci vuole un po’ di tempo prima di ottenere una siepe di dimensioni notevoli.

L'oleandro

Insieme al lauroceraso, un’altra specie estremamente comune sottoforma di siepe è l’oleandro. Il nome scientifico è Nerium oleander, ed è originario dell’Asia, ma attualmente vegeta spontaneo in tutto l’area mediterranea, isole comprese. Il portamento dell’oleandro è arbustivo o arboreo, ma quando coltivato a ridosso di scarpate stradali, aiuole o muri di cinta, è semplice contenerne la crescita e le dimensioni, mediante frequenti potature. L’oleandro produce fiori di notevoli dimensioni, riuniti in infiorescenze apicali composte da 5-15 elementi; più l’oleandro è vecchio, più la sua fioritura sarà abbondante e duratura. I colori variano dal bianco candido al rosa intenso, passando per il rosso, il crema ed il giallo canarino. Rustico e facile da mantenere, la sua fioritura abbellirà il giardino da aprile ad ottobre inoltrato.

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Domande frequenti

  • Quali sono le migliori piante per creare una siepe fiorita continua?
    Per una siepe fiorita continua, puoi combinare specie con periodi di fioritura sovrapposti. Il Lauroceraso (Prunus laurocerasus) offre fiori bianchi profumati da aprile a giugno. La Poligala (Polygala) fiorisce da marzo a inizio autunno con fiori colorati. Il Lillà (Syringa vulgaris) sboccia in tarda primavera (aprile-maggio), mentre l'Oleandro (Nerium oleander) garantisce fiori dall'inizio della primavera fino a ottobre inoltrato, coprendo quasi tutto l'arco stagionale.
  • Come si pota correttamente il lauroceraso per mantenerlo a siepe?
    Il lauroceraso richiede due interventi principali. La potatura principale va effettuata tra febbraio e marzo, prima della ripresa vegetativa, per definire la forma e contenere l'altezza. Una seconda potatura di mantenimento si esegue a luglio-agosto per correggere eventuali irregolarità e stimolare un portamento compatto. Essendo una pianta che rifugge bene il taglio, sopporta bene le potature severe, ma evita di tagliare legno troppo vecchio per non lasciare zone spoglie.
  • Quanto tempo serve per formare una siepe di lillà?
    Il lillà ha una crescita piuttosto lenta. Per ottenere una siepe di dimensioni notevoli e folta, bisogna avere pazienza: potrebbero volerci diversi anni dalla messa a dimora. È fondamentale piantarlo in pieno sole per garantire uno sviluppo sano e vigoroso. Nonostante la lentezza iniziale, una volta stabilito, il lillà forma siepi robuste, rustiche e molto decorative durante la fioritura primaverile.
  • L'oleandro è adatto a tutte le zone climatiche italiane?
    L'oleandro è originario dell'Asia ma si è naturalizzato in tutto il Mediterraneo, mostrando ottima adattabilità. È rustico e facile da mantenere, tollerando bene il caldo e la siccità una volta attecchito. Tuttavia, teme fortemente il gelo intenso e prolungato. Nelle zone settentrionali con inverni molto rigidi, potrebbe subire danni alle parti aeree, richiedendo protezioni o coltivazione in vaso da riparare in serra fredda.
  • È possibile creare una siepe multicolore con la poligala?
    Assolutamente sì. La poligala offre una vasta gamma di colori, tra cui fucsia, rosa, bianco, giallo e azzurro. Coltivando più varietà diverse affiancate, puoi realizzare una siepe multicolore molto suggestiva. Poiché la fioritura avviene da marzo a inizio autunno, avrai un effetto di continuo rinnovo cromatico. Richiede cure minime e si adatta bene anche a terreni poveri, rendendola ideale per siepi a bassa manutenzione.

Scheda Tecnica

Prunus laurocerasus

Nome scientificoPrunus laurocerasus
FamigliaRosaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineAsia
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoFertile, drenato, anche argilloso
IrrigazioneRegolare, moderata in inverno
FiorituraAprile-Giugno
AltezzaFino a 3-4 m (potenziata)
ConcimazioneOrganica in primavera
PotaturaDa febbraio-marzo e luglio-agosto
MoltiplicazioneBarbatelle semilegnose
Malattie e parassitiCocciniglie, ragnetto rosso, macchie fogliari
Difficoltà di coltivazioneFacile

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