Pianta di Fortunella ovale

Agrumi

Kumquat - Fortunella spp.

È una pianta di dimensioni molto ridotte, la più piccola tra gli agrumi; se messa a dimora su terreni calcarei è molto soggetta al fenomeno della clorosi ferrica.

di Redazione

21 luglio 2010

Generalità

I kumquat, o mandarini cinesi, appartengono alla famiglia delle Rutacee ed al genere Fortunella. Sono piccoli alberi a lenta crescita, alti fino a 3-4 m, che possono assumere un portamento arbustivo, molto ramificati, con rami fitti e dotati di spine. Queste piante differiscono dalle specie appartenenti al genere Citrus dal fatto che durante l'inverno entra in un periodo di letargo in cui non mette più nuove gemme o germogli. Le foglie sono sempreverdi, lanceolate, lunghe 4-8 cm, cuoiose, di color verde scuro sulla pagina superiore e più pallide inferiormente. I fiori sono bianchi, piccoli, solitari all’ascella della foglia o riuniti in gruppi all’apice dei rami; la fioritura si verifica prevalentemente in estate. I frutti sono delle bacche molto piccole, dette anche esperidi, lunghe 3-4 cm e larghe 2-3 cm, di forma e colore variabile a seconda della specie (o varietà), dolci ed acidule; la buccia aderisce alla polpa contenente 3-5 semi, il frutto è completamente commestibile.

Clima e terreno

I kumquat preferiscono i climi temperati caldi, però, a differenza degli altri agrumi, sono in grado di adattarsi anche a climi temperati tendenzialmente freddi, questo perché, come l’arancio trifogliato, possiedono un’elevata resistenza al freddo, sopportando senza problemi temperature di – 10 °C. Queste piante richiedono estati calde, con temperature ottimali comprese tra 25 e 38 °C per lo sviluppo vegetativo e riproduttivo. Le esposizioni in ambienti soleggiati sono ideali, però meglio se al riparo dai venti freddi e dalla grandine. I kumquat prediligono i terreni sciolti, di medio impasto, fertili e con un buon contenuto di sostanza organica. Questi arbusti sono originari della Cina, precisamente nella regione del the in cui il clima è troppo freddo per consentire la coltivazione dei Citrus, e del Giappone; sono coltivati prevalentemente in queste nazioni, in minor misura sono presenti anche in Grecia ed in Florida.

Varietà e propagazione

Le cultivar di kumquat si distinguono tra loro in base alla forma ed al colore delle bacche. Il kumquat ovale (Fortunella margarita) è la varietà più importante; presenta esperidi ovali, dal sapore acidulo, con una buccia arancione, levigata e contenete oli essenziali. Il kumquat rotondo (Fortunella japonica) ha le foglie più chiare e piccole rispetto a quello ovale, i frutti sono tondeggianti, di color giallo oro, dal sapore aspro e leggermente vanigliato. La cultivar Hong Kong kumquat (Fortunella hindisii) è caratterizzata da esperidi molto piccoli, aventi un diametro di 1,5 cm, rotondi, con buccia arancione e levigata. I mandarini cinesi non si propagano per seme, in quanto le piante ottenute da esso non fruttificano, ma per innesto. Il portainnesto impiegato è l’arancio trifogliato, che vegeta bene sui terreni umidi e compatti, però rifugge quelli calcarei; in quest’ultimo caso si verificano fenomeni di clorosi ferrica perché la presenza di calcare rende i microelementi come il ferro insolubili.

Tecniche di coltivazione

La forma di allevamento adottata è il globo a chioma piena, con le branche inserite sul fusto a 40-50 cm da terra. Questo sistema facilita le cure colturali come potatura e raccolta, protegge la pianta dall’elevata insolazione e dai venti forti, ostacola la crescita delle erbe infestanti intorno all’albero grazie all’ombreggiamento e favorisce una rapida entrata in produzione in quanto i kumquat non richiedono interventi di potatura. Nelle nostre zone può essere coltivato in vaso a scopo ornamentale. La concimazione si effettua ogni anno a fine inverno con del letame maturo, contenente le sostanze nutritive che vengono rilasciate gradualmente. Durante l’estate, in caso di siccità, bisogna intervenire con l’irrigazione. La raccolta è scalare in quanto i frutti maturano da fine novembre a febbraio, oltre al consumo diretto le bacche sono utilizzate per la preparazione di marmellate e canditi.

Clorosi ferrica

Nel caso di terreni calcarei la clorosi ferrica si può manifestare già a partire dalla ripresa vegetativa; le foglie appaiono ingiallite e nei casi peggiori cadono, le piante fioriscono poco ed i frutti possono cadere in anticipo. I piccoli alberi di mandarino cinese sono particolarmente soggetti al fenomeno della clorosi ferrica perché il portainnesto utilizzato è l’arancio trifogliato, che risulta molto suscettibile alla presenza di calcare nel terreno. Alla manifestazione iniziale dei sintomi bisogna intervenire con prodotti contenenti chelati di ferro e degli altri microelementi, che li rilasciano gradualmente in modo da permetterne il rapido assorbimento da parte della pianta.

Parassiti

I mandarini cinesi sono piante attaccate da alcuni parassiti, soprattutto dalle cocciniglie che provocano un disseccamento dei rametti e delle foglie, una cascola o deprezzamento dei frutti ed un generale deperimento della pianta. Per contrastare questi insetti vengono fatti monitoraggi e campionamenti, al superamento delle soglie di intervento si possono effettuare trattamenti chimici con gli oli bianchi, tenendo conto della presenza degli insetti utili.

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Domande frequenti

  • Il Kumquat resiste al gelo?
    Sì, il Kumquat (Fortunella) è notevolmente più resistente al freddo rispetto ad altri agrumi. Può sopportare temperature fino a -10°C senza subire danni gravi, purché sia protetto dai venti freddi invernali. Questa caratteristica lo rende adatto anche a climi temperati tendenzialmente freddi, diversamente dagli aranci comuni che necessitano di climi più miti. Tuttavia, le giovani piante o quelle in vaso potrebbero richiedere protezioni aggiuntive nelle notti più rigide.
  • Si può mangiare la buccia del frutto?
    Assolutamente sì, questa è la peculiarità principale del Kumquat rispetto agli altri agrumi. Il frutto è completamente commestibile, buccia compresa. La buccia è dolce e ricca di oli essenziali, mentre la polpa interna è acidula. Non è necessario sbucciare il frutto prima del consumo; basta lavarlo accuratamente. Questa caratteristica permette di gustarne l'intero profilo aromatico, bilanciando la dolcezza esterna con l'acidità interna.
  • Perché le foglie ingialliscono? Come risolvere la clorosi?
    L'ingiallimento delle foglie è tipico sintomo della clorosi ferrica, causata dalla presenza di calcare nel terreno. L'arancio trifogliato, usato come portinnesto, non tollera i terreni alcalini, rendendo il ferro indisponibile per la pianta. Per risolvere il problema, è necessario intervenire tempestivamente con trattamenti fogliari o al suolo a base di chelati di ferro. In casi gravi, potrebbe essere necessario sostituire il substrato o cambiare posizione della pianta.
  • Come si moltiplica il Kumquat?
    Il Kumquat non si moltiplica efficacemente per seme, poiché le piante ottenute non fruttificherebbero o avrebbero caratteristiche genetiche instabili. Il metodo corretto e standard è l'innesto. Si utilizza generalmente l'arancio trifogliato come portinnesto, scelto per la sua robustezza e capacità di vegetare anche in terreni umidi. L'innesto garantisce che la nuova pianta abbia le stesse qualità produttive e morfologiche della varietà madre selezionata.
  • Quando avviene la raccolta dei frutti?
    La raccolta del Kumquat è scalare e si protrae per diversi mesi. I frutti iniziano a maturare verso la fine di novembre e possono essere raccolti fino a febbraio. Poiché la maturazione non è contemporanea, è possibile raccogliere man mano che i frutti raggiungono il giusto punto di maturazione, mantenendo la pianta carica per lungo tempo. I frutti rimangono sulla pianta senza deteriorarsi rapidamente, permettendo un prolungato godimento.

Scheda Tecnica

Fortunella spp.

Nome scientificoFortunella spp.
FamigliaRutacee
Tipo di piantaPiccolo albero o arbusto a lenta crescita
OrigineCina e Giappone
EsposizionePieno sole, riparato da venti freddi e grandine
TerrenoSciolti, medi, fertili, ricchi di sostanza organica. Evitare calcare.
IrrigazioneRegolare in estate, specialmente in caso di siccità
FiorituraPrevalentemente in estate
AltezzaFino a 3-4 metri
ConcimazioneLetame maturo a fine inverno
PotaturaLeggera, per mantenere la forma a globo a chioma piena
MoltiplicazioneInnesto (su arancio trifogliato)
Malattie e parassitiClorosi ferrica (su terreni calcarei), cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibilità al calcare)

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