Aneto in vaso

Aromatiche

Aneto pianta

Da poco conosciuta e utilizzata in Italia, la pianta di aneto è un' aromatica dal sapore vivace e allo stesso tempo particolare che aprirà nuovi scenari in cucina a chi ama sperimentare e allo stesso tempo darà un tocco esotico in giardino o in balcone. Non resta che scoprirne di più.

di Redazione

20 ottobre 2014

Pianta di aneto, caratteristiche generali.

La pianta di aneto, Anethum graveolens, è una pianta aromatica annuale. Vale a dire che, salvo rarissime eccezioni di clima favorevole in cui si comporta come una biennale, esaurisce il suo ciclo vitale nell'arco di un anno. Originaria dell' Asia e delle zone mediterranee si è diffusa anche in Europa e nell' Italia settentrionale, dove cresce spontaneamente. Nel nostro paese è ingiustamente conosciuta come finocchio bastardo o finocchio fetido viste le affinità con il finocchio e dato che appartengono alla stessa specie, le apiaceae. Caratterizzata da fusti sottili dal colore verde tendente al grigio, può raggiungere i cinquanta centimetri di altezza. Le foglie sono pennate e costituite da sottili filamenti, mentre i fiori sono piccoli e gialli a formare ombrelle composte. I semi sono piccoli e trovano largo impiego in erboristeria a scopo terapeutico.

Coltivare l'aneto

Abbiamo accennato già al fatto che l'aneto in alcune condizioni climatiche particolarmente favorevoli potrebbe comportarsi come una pianta biennale. Tuttavia l'arrivo dell'inverno e dei primi freddi influiscono negativamente sull'aroma della pianta. Essendo coltivata quasi esclusivamente per uso alimentare o terapeutico è essenziale che la pianta mantenga al meglio le sue proprietà e per questo viene sempre coltivata come annuale. Il suo ciclo vegetativo ideale è dunque dall'inizio della primavera, in cui avviene la semina, agli ultimi strascichi dell'estate. Quindi volendo piantare l'aneto bisogna seminare nei mesi di marzo e aprile. Si può procedere a interrare i semi direttamente a dimora, sia in vaso che in pieno campo, con l'unica accortezza di separare le piantine che saranno cresciute troppo attaccate una all'altra. Il terreno ideale è un terreno fresco e ricco dal punto di vista nutritivo. Quindi prepariamo anzitempo il nostro campo con delle concimazioni, mentre, nel caso di coltura in vaso, acquistiamo un buon terriccio.

Esposizione e annaffiatura

La scelta della posizione dell'aneto è molto importante. Richiede una posizione soleggiata in quanto il sole ha un ruolo di fondamentale importanza per la produzione degli oli essenziali che ne caratterizzano l'aroma, ma allo stesso tempo non tollera l'afa e le temperature eccessive. Per questo in Italia cresce spontaneamente nelle regioni più a nord, mentre si registra qualche difficoltà di coltivazione in quelle più a sud. Per quel che concerne le annaffiature, l'aneto non ha bisogno di molta acqua. Procediamo a somministrargliene solo quando il terreno risulterà completamente asciutto e comunque senza mai abbondare perché eccessi o ristagni idrici possono portare alla morte delle piante. Per prolungare il ciclo vitale dell'aneto si possono recidere le inflorescenze, per ritardare così la produzione dei semi e il termine del ciclo vitale.

Utilizzi dell'aneto

Anche se utilizzato da tempo immemore in altre cucine, come quella indiana ad esempio, la cultura dell'aneto in cucina in Italia è arrivata recentemente. Caratterizzate da un aroma molto intenso e pungente e dal sapore aspro e piccante le foglie di aneto tutt'ora trovano difficilmente spazio nelle ricette nostrane. Tuttavia questa tendenza si sta piano piano invertendo visto il dilagare dei sapori tipici di altre cucine e il piacere dell'innovazione in ambito culinario che si registra nel nostro paese. Ben si sposa l'aneto con pietanze a base di verdure e di pesce, per regalare quel gusto diverso, esotico. Viene usato anche su pietanze dal sapore dolciastro, come il salmone affumicato ad esempio, per stupire con il contrasto tra il dolce della pietanza principale e il piccante della pianta aromatica. E se le foglie e i fusti freschi trovano impiego in cucina , sono i semi a farla da padroni nella preparazione di tè e tisane dagli indiscussi effetti benefici per l'apparato digerente.

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per seminare l'aneto?
    Il periodo ideale per la semina dell'aneto va dalla fine dell'inverno all'inizio della primavera,具体amente tra marzo e aprile. In queste fasi, le temperature iniziano a diventare miti, permettendo una germinazione efficace. È possibile seminare direttamente a dimora, sia in piena terra che in vasi, interrando leggermente i semi. Una volta germogliate, le piantine vanno diradate per garantire spazio sufficiente alla crescita e prevenire il formarsi di muffe o carenze nutrizionali dovute al sovraffollamento.
  • L'aneto richiede molte annaffiature?
    No, l'aneto non necessita di irrigazioni frequenti. Bisogna annaffiare solo quando il terreno risulta completamente asciutto al tatto. È fondamentale evitare l'eccesso di acqua e soprattutto i ristagni idrici, poiché l'aneto teme fortemente l'umidità stagnante intorno alle radici, che può causare il rapido deperimento o la morte della pianta. Un drenaggio efficace del terreno è quindi essenziale per la salute della pianta.
  • Come si conserva l'aneto per usarlo in cucina?
    Le foglie fresche si usano immediatamente dopo la raccolta per preservarne l'aroma volatile e intenso. Se necessario, possono essere conservate in frigorifero avvolte in un panno umido per pochi giorni. Per una conservazione più lunga, le foglie possono essere essiccate, anche se perdono parte del profumo originale. I semi, invece, si raccolgono a fine estate quando diventano marroni e si conservano perfettamente in barattoli ermetici al buio e al secco per utilizzi successivi.
  • Quali sono gli abbinamenti alimentari migliori per l'aneto?
    L'aneto si abbina eccellentemente con il pesce, in particolare il salmone affumicato, dove il suo sapore aspro e pungente contrasta piacevolmente con la dolcezza del grasso ittico. È ottimo anche con verdure crude o cotte, uova, salse a base di yogurt e patate. La sua natura aromaticamente vivace lo rende ideale per dare una nota esotica e fresca a piatti che altrimenti potrebbero risultare pesanti o monotoni, specialmente in estati calde.
  • Si può usare l'aneto come biennale?
    Sebbene l'aneto possa talvolta comportarsi come biennale in climi particolarmente miti, nella maggior parte dei casi, incluso quello italiano, viene coltivato come annuale. L'arrivo del freddo invernale tende infatti a compromettere la qualità aromatica della pianta. Per garantire il massimo sapore e proprietà terapeutiche, si consiglia di seminarlo ogni anno in primavera. Questo garantisce piante giovani, vigorose e con l'olio essenziale più concentrato.

Scheda Tecnica

Anethum graveolens

Nome scientificoAnethum graveolens
FamigliaApiaceae
Tipo di piantaErba aromatica annuale
OrigineAsia e zone mediterranee
EsposizionePieno sole (tollera male il caldo eccessivo)
Temperatura minimaNon specifica (sensibile ai primi geli)
TerrenoFresco, ricco di nutrienti, ben drenato
IrrigazioneModerata, solo quando il terreno è asciutto, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-estate (fiori gialli a ombrella)
AltezzaFino a 50 cm
ConcimazioneConcimazione preventiva del terreno prima della semina
PotaturaRecidere le inflorescenze per prolungare la raccolta delle foglie
MoltiplicazioneSemina diretta in marzo-aprile
Malattie e parassitiSensibile a marciumi radicali da ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, preferisce climi non torridi

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