Descrizione del basilico greco
Il basilico è una pianta che ha le sue origini nelll’Asia tropicale e si è diffusa in Europa attraverso i paesi del Medio Oriente. Si è diffusa particolarmente in Italia e nella Francia del Sud. Il nome deriva dal termine greco Basilikos che significa pianta regale. Gli è stato attribuito grazie alla bontà dell'erba aromatica. Le foglie sono un po’ differenti a seconda della specie e sono tutte ricche degli oli essenziali che danno loro l’aroma caratteristico. Una delle più particolari e belle varietà del basilico è quello che viene detto greco. Il basilico greco viene chiamato anche "compatto a palla" in quanto nella sua crescita assume man mano una forma sferica caratteristica, molto precisa . La pianta presenta le foglie molto piccole, al massimo lunghe 2 centimetri, che si raggruppano a mazzetti. Sono fragranti e molto aromatiche. La caratteristica forma a cespuglio sferico la rende molto decorativa anche se le caratteristiche aromatiche sono ancora più importanti. Viene inserita spesso come ornamento in giardino sia come bordura che nei vasi.
Come coltivare il basilico greco
La coltivazione di tutti i tipi di basilico, compreso quello greco, non presenta difficoltà, sia in orto che in vaso. Il terreno deve essere leggero e soffice, molto fertile, ricco di sostanze organiche e il suo PH deve essere neutro. La terra va drenata bene poiché il basilico greco è nemico dei ristagni idrici. Per evitare che si formi della crosta sulla terra occorre tenerlo sempre libero dalle erbe infestanti. Sono fondamentali le operazioni di scerbatura e sarchiatura. La pianta ha bisogno del clima soleggiato e caldo: la sua temperatura ottimale deve essere di almeno 20 o 25°C. Ma resiste anche con temperature alte se è in presenza dell’umidità. L’ubicazione più favorevole è al sole pieno per poter far crescere bene il basilico greco: almeno 4 o 5 ore giornaliere di sole. Si coltiva, partendo da una pianta acquistata in vivaio o dal seme, sia in vaso che in campo. I semi si interrano all’inizio della primavera, coperti con 1 cm di terreno, in zone riparate o in casa. A maggio le piantine spuntano e si interrano. In campo si semina su file larghe 30 centimetri e profonde 1 centimetro. Sulle file i semi sono a 5 o 10 centimetri tra loro.
Infestanti e malattie del basilico greco
Il basilico greco, come anche altre piante, viene attaccato frequentemente dagli afidi e dalla mosca bianca. Gli afidi attaccano principalmente sulle piante che si trovano su balconi o in giardini. Un problema che è molto diffuso per il basilico e anche per quello greco, è causato dall’eccesso di acqua da irrigazione. Il marciume radiale si manifesta con foglie che si anneriscono e che, con il trascorrere del tempo, diventano marce. Anche le lumache sono un nemico temuto dalla pianta del basilico. Un altro nemico è una patologia, la pernospora, provocata dal relativo fungo. Quando il basilico è colpito dalla malattia, all’inizio presenta ingiallimenti e lo sviluppo è rallentato, con macchie sulle foglie che scuriscono. Se l’umidità è alta sulle macchie si forma della muffa. Se la malattia è in forma violenta, le foglie cadono dopo essersi raggrinzite.
Le proprietà del basilico greco
ll basilico greco viene considerato una pianta di tipo medicinale. Le sue proprietà sono diuretiche, antinfiammatorie, digestive, sedative e antispastiche. Il basilico si può anche usare come colluttorio per la gola. Il suo decotto è usato per facilitare la digestione e contro i crampi dello stomaco: si trova in erboristeria. In India si usa contro lo stress e l’asma. Se si fa un bagno con l’infuso fresco delle foglie e dei fiori è un rimedio per la stanchezza alla fine di una faticosa giornata. Essiccando le foglie di basilico si perdono le proprietà. È consigliabile mescolare l’essenza a quella della melissa per rilassare il corpo e per avere un ipotensivo efficace. Per chi ha problema di piedi freddi, è consigliabile fare un pediluvio con l’olio di basilico e con l’olio dello zenzero, per facilitare la circolazione. Il basilico greco è molto usato anche in cucina: le sue foglie in genere sono utilizzate fresche o conservate sott’olio. Si usano per insaporire molti piatti, per fare il famoso pesto e per dare alle pietanze quell’aroma caratteristico che piace tanto soprattutto sui piatti estivi.