fiore di camomilla

Aromatiche

Camomilla

La camomilla è una pianta che cresce spontaneamente nei nostri prati, ma può essere coltivata anche sul balcone in vaso, e mostra sorprendenti qualità.

di Redazione

03 novembre 2016

Come coltivare la camomilla

Coltivare la camomilla non è solo facile è anche utile, dato che la pianta officinale ha molteplici proprietà curative, da quelle protettive per il nostro stomaco, a quelle spasmolitiche per diversi tipi di dolore, che sono conosciute da tutti. I delicati fiorellini bianchi hanno un profumo non intenso ma persistente e la sua coltivazione molto semplice, arricchisce i bordi delle aiuole e i giardini di molte case, ma anche i balconi. Il terreno prediletto dalla camomilla è un terreno normale, dato che cresce con enorme facilità un po' ovunque, si adatta addirittura ai terreni calcarei, quello che invece teme è il ristagno idrico perché rischia di marcire, se coltivata nel prato, ed inoltre teme molto l'umidità e le piogge frequenti nel periodo della fioritura, quando la pianta è ancora molto delicata.

Come prendersi cura della camomilla

Se decidiamo di coltivare la camomilla in aiuola oltre a scegliere un terreno ben esposto al sole, ma riparato dal vento, dobbiamo fare poco altro. La semina si effettua annualmente a spaglio coprendo con del terriccio, i semi si ottengono dalle piantine dell'anno precedente, facendo essiccare i capolini. La camomilla romana invece viene riprodotta per talea di cespi; occorre scegliere delle parti della base delle piante, meglio se con radici, per poi metterle in vasetti. Le talee possono essere poi ripiantate da ottobre a primavera, facendo molta attenzione a quelle trapiantate per prime, perché più delicate, ma in seguito hanno bisogno di poche accortezze, attecchiranno facilmente dato il clima più mite, e avranno bisogno di essere ripulite solo dalle erbe infestanti. Per avere una riuscita migliore è bene ricordare che la camomilla vuole annaffiature regolari tramite l'irrigazione per infiltrazione e teme i ristagni. Se si coltiva in vaso bisogna fare attenzione ai ristagni nel sottovaso.

Concimare camomilla

Tra le cure che si offrono alle piante, una delle più importanti è la concimatura. I tempi e la qualità a volte sono basilari per una riuscita ottimale della coltivazione. La camomilla si dimostra pianta di poche necessità anche in questo campo, poiché per ottenere dei buoni risultati basta la concimazione effettuata in fase di trapianto per quella di tipo romano o nella coltivazione biennale, che si effettua quando le piante vengono messe a dimora dopo un periodo trascorso in vaso. Se coltivate la camomilla in vaso, sceglietene un tipo grande e rettangolare, distanziando le piante, altrimenti seminatela a dimora, lasciando tra le file una distanza di 40 cm circa. Bisognerà poi attendere un paio di settimane prima che cominci a germinare. Il raccolto della camomilla è scalare, per far ciò la metodica migliore è seminarla in tempi diversi per poterne beneficiare più a lungo possibile. E' bene inoltre non vangare il terreno in profondità, ma smuovere solo il suo strato superficiale.

Vantaggi e benefici della camomilla

Una pianta così semplice da coltivare offre una serie di proprietà davvero sorprendenti, se si pensa che nasce spesso spontaneamente e possiede notevoli qualità lenitive. I suoi benefici derivano dall'azulene, la sostanza che dona alla camomilla anche il suo particolare profumo, ma sono presenti anche altre sostanze quali l'acido salicilico, l'acido oleico e quello stearico. Le sue capacità calmanti sui dolori nevralgici sono date dalle sostanze normalmente presenti nell'olio essenziale, alfa-bisabololo, e altri composti dell'azulene, quali il guaiazulene e il camazulene. Alcune accortezze da tenere nei confronti della pianta per avere la migliore resa possibile, sono quelle di evitare nella maniera più assoluta i ristagni e una temperatura eccessivamente alta, è bene che la camomilla non sia esposta ai raggi diretti del sole se si superano i 45 gradi.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come si moltiplica la camomilla?
    La camomilla comune si moltiplica principalmente per seme, effettuando una semina annuale a spaglio coprendo leggermente i semi con terriccio. I semi possono essere raccolti dalle piante dell'anno precedente lasciandoli essiccare. La camomilla romana, invece, si riproduce preferibilmente per talea di cespi: si prelevano porzioni della base della pianta, possibilmente con radici, e si mettono in vasetti da ripiantare da ottobre a primavera. Questo metodo garantisce un attecchimento facile grazie al clima mite.
  • Quali sono le condizioni ideali di irrigazione?
    La camomilla richiede annaffiature regolari, preferibilmente tramite irrigazione per infiltrazione, ma il fattore critico è evitare assolutamente i ristagni idrici. L'eccessiva umidità del terreno causa rapidamente il marciume delle radici. Se coltivata in vaso, è fondamentale prestare massima attenzione al sottovaso, svuotandolo sempre dopo l'irrigazione. Inoltre, durante il periodo di fioritura, la pianta è delicata e soffre molto le piogge frequenti e l'umidità ambientale elevata.
  • Quando e come va concimata?
    La camomilla è una pianta povera di esigenze nutritive. Una concimazione adeguata si limita generalmente all'intervento effettuato in fase di trapianto per la varietà romana, oppure alla messa a dimora dopo il periodo di allevamento in vaso. Non sono necessarie fertilizzazioni complesse o frequenti. Per ottimizzare lo spazio, se si seminano piante in vaso, usare contenitori grandi e rettangolari distanziandole correttamente, mantenendo circa 40 cm tra le file se seminate direttamente in terra.
  • Quali sono le principali proprietà benefiche della camomilla?
    La camomilla è nota per le sue proprietà curative e lenitive. Grazie all'azulene, sostanza responsabile del suo profumo, e ad altri composti come l'alfa-bisabololo, il guaiazulene e il camazulene, esercita effetti antinfiammatori e calmanti. È efficace contro i dolori nevralgici e ha azione spasmolitica. Internamente, protegge lo stomaco e aiuta la digestione. Sono presenti anche acidi salicilico, oleico e stearico che contribuiscono alle sue qualità terapeutiche naturali.
  • Come gestire il raccolto per prolungarne l'utilizzo?
    Per usufruire dei fiori per un periodo più lungo, il metodo migliore è effettuare un raccolto scalare. Ciò si ottiene seminando la camomilla in momenti diversi dell'anno, anziché tutta insieme. In questo modo, le piante entreranno in fioritura in fasi successive, garantendo una disponibilità continua di fiori freschi. È importante raccogliere i capolini quando sono ancora delicati, evitando periodi di pioggia intensa per preservarne la qualità.

Scheda Tecnica

FamigliaCompositae (Asteraceae)
Tipo di piantaEracea annuale o perenne
OrigineSpontanea nei prati europei
EsposizioneSole, riparata dal vento
TerrenoNormale, calcareo, ben drenato
IrrigazioneRegolare, senza ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
ConcimazioneLeggera, al trapianto/messa a dimora
PotaturaPulizia erbe infestanti
MoltiplicazioneSemina a spaglio, talea di cespi (romana)
Malattie e parassitiMarciume da ristagno idrico/umidità
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche