Capperi

L'irrigazione dei capperi

La coltivazione dei capperi può essere fatta sia in vaso che in pieno campo. Anche i capperi hanno ovviamente bisogno di acqua per crescere e per svilupparsi. Tuttavia bisogna tenere bene in considerazione che il cappero resiste meglio a brevi periodi di siccità che a ristagni idrici o irrigazioni esagerate. Per la coltivazione in vaso sarà preferibile scegliere la terracotta al posto del vaso di plastica, proprio per ottenere un maggior assorbimento dell'umidità. È inoltre consigliabile inserire sul fondo del contenitore delle palline di argilla espansa, facilmente acquistabili nei supermercati sugli scaffali dedicati al giardinaggio. In alternativa potremo mettere dei sassolini, sempre per ottenere l'effetto drenante, in modo che l'acqua in eccesso possa defluire. Sono sconsigliati i sottovasi.

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Come prendersi cura dei capperi

I capperi sono piante che possono crescere anche spontaneamente laddove il clima lo permette. Non significa, però, che la coltivazione sia così semplice. Gli accorgimenti necessari per ottenere un buon raccolto vanno seguiti rigorosamente. Seminare il cappero partendo da una bustina di semi è molto più difficile che partire dalla talea. Potremo prelevare un rametto legnoso dalla pianta madre, scegliendo un esemplare ben sviluppato e sano. Sarebbe utile disporre di un prodotto radicante che possiamo comprare in un negozio specializzato. Quando la talea avrà radicato la giovane piantina crescerà come una copia identica all'originale. Nella prima fase di sviluppo sarà importante evitare di esporla al freddo e durante la stagione invernale sarebbe meglio portarla all'interno, in un luogo riparato dagli agenti atmosferici.

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Terreno e concimazione

Per la coltivazione in vaso potremo scegliere un comunissimo terriccio universale. Lo arricchiremo con prodotti appositi come il concime granulare, senza esagerare con le dosi. Nel caso della coltivazione in pieno campo, invece, dovremo soltanto assicurare alla pianta il giusto drenaggio. I capperi privilegiano terreni abbastanza poveri e crescono bene anche senza concimazioni supplementari. È importante, invece, preparare un substrato ottimale, all'occorrenza aggiungendo della sabbia e della torba. Bisogna considerare che l'habitat ideale dei capperi è un terreno dove sono presenti strati di roccia. Potrebbe giovare inserire nella terra dei calcinacci per cercare di simulare l'ambiente ottimale per la crescita spontanea. La giovane piantina può essere fatta radicare con successo in un ambiente simile per poi essere messa a dimora successivamente.


Capperi: Esposizione, clima, malattie e raccolta

Se disponiamo di un muro o di una zona esposta al sole con un terreno irregolare, quello è il posto ideale per far crescere i capperi. La pianta dei capperi, infatti, si sviluppa bene fino a temperature torride di oltre 35°C. Non tollera invece gli inverni estremamente gelidi dove le temperature scendono intorno agli zero gradi. In questo caso sarebbe consigliato coltivare la pianta all'interno dei vasi in modo da poterla riparare spostandola all'interno di una veranda o di una terrazza. La collocazione ideale è a tutto sole, dove l'irraggiamento diretto arriva per buona parte delle ore giornaliere. Il cappero non viene generalmente attaccato da parassiti, insetti e malattie. Le foglie possono tuttavia ingiallire e in questo caso bisognerebbe valutare la correttezza delle operazioni di irrigazione poiché probabilmente stiamo esagerando con l'apporto idrico.



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