Coltivazione cedrina campo

Aromatiche

Cedrina

Gradevolissima pianta rinomata per la fragrante e caratteristica profumazione, risponde al nome di cedrina.

di Redazione

11 gennaio 2017

Necessità idriche

La cedrina è una graziosa pianta perenne della famiglia delle Verbenaceae e viene abitualmente chiamata anche limoncina o erba citrina, per il caratteristico ed intenso profumo di limone che emanano le sue foglie, al semplice sfregamento. È un arbusto che può raggiungere un'altezza anche di 3 metri, che gradisce un clima di tipo spiccatamente mediterraneo. La cedrina, per avere il massimo sviluppo e vigore, necessita di avere un terreno con un buon grado di drenaggio ed un alto livello di umidità. Il fabbisogno d'acqua di questa pianta ha bisogno di annaffiature frequenti e regolari, in generosa quantità soprattutto durante le calura estiva, che vanno progressivamente diradate e ridotte di intensità al passaggio alle stagioni più fredde. La regola fondamentale rimane, anche in questo caso, quella di irrigare bene la pianta, evitando il ristagno idrico, che favorisce il marciume radicale.

La coltivazione

La cedrina è una pianta che adora i climi soleggiati, al riparo da fastidiosi venti, e con queste condizioni di caldo comfort questo arbusto troverà il giusto habitat per potersi sviluppare ottimamente. Può essere indifferentemente coltivata sia in vaso oppure direttamente nel terreno, a condizione che quest'ultimo possieda il giusto grado di umidità e drenaggio. Si consiglia di eseguire le operazioni di potatura solamente in presenza di parti della pianta disseccate oppure degradate. Nel caso che il termometro raggiunga temperature inferiori allo zero, la cedrina deve essere preventivamente sfoltita all'inizio della stagione autunnale, per rendere più tollerabile la stagione invernale. Operando correttamente, si pongono le basi per avere un'eccellente sviluppo vegetativo durante la bella stagione.

Come concimare

Per quello che concerne le necessità di concimazione della cedrina, questa pianta non richiede sistematiche attenzioni e nutrimenti particolari. Nel caso che la cedrina sia coltivata in vaso, avrà bisogno di qualche piccolo accorgimento peculiare, e la concimazione dovrà essere più specifica e mirata rispetto ad un esemplare inserito nel terreno. Per la cedrina invasata si procederà con un'integrazione di concime ternario, da effettuare ad intervalli quindicinali dai mesi di maggio fino ad agosto inoltrato, mentre per piante coltivate in giardino si può ridurre l'apporto di concime ad una volta al mese. In alternativa, si può anche impiegare del concime granulare a lenta cessione, della tipologia specifica per piante verdi, in modo da rendere ancora più tollerabile la supplementazione nutrizionale.

Malattie e parassiti

La pianta della cedrina è abbastanza resistente a qualsiasi genere di attacco proveniente da agenti esterni. Una delle principali cause di ipotetiche problematiche alla salute di questa pianta è procurata da imperizia da parte dell'uomo, che esegue le normali operazioni di annaffiatura in modo errato, favorendo il ristagno idrico, con formazione di malattie fungine. Queste vanno prontamente combattute con l'impiego di idoneo prodotto antiparassitario. Altra rara eventualità negativa in cui può incorrere la cedrina è costituita dall'attacco di afidi e cocciniglie, che si verificano principalmente nel particolare caso che la pianta sia esposta ad un clima eccessivamente umido. La soluzione del problema, anche in questa fattispecie, è rappresentata da antiparassitari specifici per questa categoria di fastidiosi animaletti.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare la cedrina per evitare problemi?
    La cedrina richiede annaffiature frequenti e generose, specialmente durante l'estate calda, per mantenere il terreno umido ma mai zuppone. È fondamentale evitare assolutamente il ristagno idrico, poiché favorisce il temuto marciume radicale. Man mano che si entra nelle stagioni più fredde, è necessario diradare gradualmente le irrigazioni e ridurne l'intensità. L'obiettivo è garantire un'umidità costante senza saturare il substrato, assicurandosi sempre che l'acqua defluisca correttamente.
  • Quando e come va fatta la potatura?
    In generale, la potatura della cedrina dovrebbe limitarsi alla rimozione delle parti disseccate o degradate per mantenerla sana. Tuttavia, se previsto che le temperature scendano sotto lo zero, è consigliabile eseguire una sfoltitura preventiva all'inizio dell'autunno. Questo intervento aiuta la pianta a superare meglio la stagione invernale fredda, riducendo il rischio di danni da gelo e preparando la base per uno sviluppo vegetativo ottimale nella primavera successiva.
  • Quali sono i sintomi degli attacchi di afidi e cocciniglie?
    Gli afidi e le cocciniglie attaccano prevalentemente quando la cedrina è esposta a un clima eccessivamente umido. I sintomi includono la presenza visibile di piccoli insetti sulle foglie e sui fusti, spesso accompagnati da una sostanza appiccicosa (melata) e dalla possibile comparsa di funghi neruginosi secondari. La pianta potrebbe mostrare foglie ingiallite, deformate o con crescita rallentata. È importante intervenire tempestivamente con prodotti specifici per evitare che l'infestazione si diffonda rapidamente.
  • Come si concima la cedrina in vaso rispetto a quella in terra?
    Le piante in vaso richiedono cure nutrizionali più specifiche e frequenti rispetto a quelle in piena terra. Per la cedrina invasata, si consiglia di somministrare un concime ternario ogni quindici giorni, dal mese di maggio fino ad agosto inoltrato. Per le piante coltivate direttamente in giardino, la frequenza può essere ridotta a una volta al mese. In alternativa, si può usare concime granulare a lenta cessione per piante verdi, che garantisce un rilascio graduale dei nutrienti.
  • Che tipo di terreno preferisce la cedrina?
    La cedrina prospera in terreni dotati di un ottimo grado di drenaggio e un livello di umidità adeguato. Non tollera i suoli compatti o pesanti dove l'acqua tende a fermarsi. Se coltivata in vaso, assicurati che il terriccio sia leggero e ben drenante, eventualmente aggiungendo materiale inerte. In giardino, evita le zone basse dove si accumulano acqua piovana. Un terreno sano e ben strutturato è la chiave per prevenire il marciume radicale e favorire una crescita vigorosa.

Scheda Tecnica

FamigliaVerbenaceae
Tipo di piantaArbusto perenne
OrigineClima mediterraneo
EsposizionePieno sole, riparata dai venti
Temperatura minimaSotto zero (richiede protezione/sfoltitura)
TerrenoBen drenato, umido ma non zuppo
IrrigazioneFrequente e regolare, evitare ristagni
AltezzaFino a 3 metri
ConcimazioneQuindicinale (vaso, mag-ago) o mensile (terra); concime ternario o granulare lento
PotaturaSolo parti secche/degrate; sfoltire prima dell'inverno se < 0°C
Malattie e parassitiMarciume radicale (da ristagno), afidi, cocciniglie (da umidità eccessiva)
Difficoltà di coltivazioneMedia

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