Eugenia caryophyllata fresca.

Aromatiche

Chiodi di garofano

I chiodi di garofano sono utilizzati ampiamente in cucina e nell'hobbystica. Non tutti sanno però quanto questi piccoli boccioli siano utili per le loro proprietà curative: l'olio essenziale è infatti efficace contro mal di denti, artrite e molti altri problemi tanto fastidiosi quanto diffusi.

di Redazione

23 settembre 2014

Chiodi di garofano

Eugenia caryophyllata è il nome scientifico della pianta che produce quei boccioli stellati che una volta essiccati diventano i chiodi di garofano: questo ce lo spiega wikipedia, l'enciclopedia di libera consultazione più famosa del mondo. La pagina traccia un profilo preciso delle caratteristiche della pianta, cespuglio spontaneo originario dell'estremo oriente, che dal Settecento in poi è stato esportato e diffuso a macchia d'olio in tutto il mondo, grazie alla scoperta degli usi e delle proprietà di questi piccoli boccioli. In uso da più di 2000 anni in Cina, sulle tavole dell'occidente sono utili spezie dal sapore deciso, pronte a profumare vini, salse e dessert. Potente antiossidante è prezioso anche nella medicina naturale, come andremo a specificare nei paragrafi successivi.

Proprietà curative generali

In omeopatia i chiodi di garofano sono utilizzati principalmente per le proprietà lenitive che possiedono, sono infatti un'alternativa valida e naturale a molti farmaci blandi, che per quanto non aggressivi, introducono sostanze chimiche nel nostro organismo. L'infuso di chiodi di garofano, timo, coriandolo e cumino - ad esempio - è utilizzato come antimicotico sia esternamente (attraverso pediuluvi e maniluvi) sia assunto per via orale (per disinfettare l'intestino). Le qualità analgesiche e antinfiammatorie della pianta, inoltre, rendono l'olio particolaremente adatto non solo al trattamento di patologie gravi come artrite e reumatismi (contro i dolori), bronchite, sinusite e asma, ma anche per la cura del semplice raffreddore. Antisettico efficace è utilizzato anche come digestivo.

Olio essenziale

Il principale responsabile delle proprietà dei chiodi di garofano è l'eugenolo, un principio attivo che rende l'olio essenziale di questi boccioli un unguento portentoso. Già nell'antichità, nelle zone di provenienza della pianta, il cespuglio era considerato quasi miracoloso, una sorta di cura giornaliera per mantersi giovani: fondamentalemente queste popolazioni non avevano torto, in quanto i chiodini e il loro estratto sono degli ottimi antiossidanti. Dando uno sguardo in giro per la rete, ci si renderà presto conto che gli usi dell'olio essenziale di chiodi di garofano sono moltissimi, e senza controindicazioni. Toccasana per la pelle oltre ad essere consigliato per la sua cura giornaliera è potente lenitivo contro le irritazioni cutanee. Un paio di curiosità: stimola la circolazione...ed è utilizzato per manutenere le spade "katana" giapponesi.

Mal di denti

Uno degli usi più efficaci dei chiodi di garofano è, in ogni caso, quello che riguarda il trattamento del mal di denti, insidioso, doloroso e di facile degenerazione. In rete, nei ricettari fitoterapici e tra i consigli della nonna infatti, sicuramente è l'essenza più adoperata grazie alla sua molteplice azione sulla zona interessata. Tamponare la parte con un batuffolo di cotone imbevuto con qualche goccia di olio essenziale per ottenere un effetto plurimo: lenitivo del dolore (antinfiammatorio temporaneo 100% naturale quindi) e antibatterico, assicurando la prevenzione di infezioni che potrebbero aggravare il problema. Ancora, si potrà preparare una tintura di chiodi di garofano da utilizzare diluita per effettuare gargarismi giornalieri, per il mantenimento dell'igiene orale.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà curative dei chiodi di garofano?
    I chiodi di garofano possiedono spiccate proprietà analgesiche, antinfiammatorie, antisettiche e digestive. Sono particolarmente efficaci nel trattamento del mal di denti grazie all'eugenolo, che agisce come antidolorifico naturale e antibatterico. Inoltre, aiutano contro reumatismi, artrite, bronchite e disturbi intestinali fungendo da antimicotico e antiossidante potente.
  • Come si usa l'olio essenziale di chiodi di garofano per il mal di denti?
    Per alleviare il dolore dentale, imbevi un piccolo batuffolo di cotone con poche gocce di olio essenziale puro e tampona delicatamente la zona dolente. Questo fornisce un effetto lenitivo immediato e previene infezioni batteriche. Alternativamente, prepara una tintura diluita in acqua per effettuare gargarismi quotidiani, migliorando l'igiene orale generale.
  • Cos'è l'eugenolo e qual è il suo ruolo nella pianta?
    L'eugenolo è il principio attivo principale presente nell'olio essenziale dei chiodi di garofano. È responsabile della maggior parte delle proprietà terapeutiche della pianta, inclusa l'azione antiossidante, antinfiammatoria e lenitiva. Rende l'estratto utile per la cura della pelle, contro le irritazioni cutanee e per stimolare la circolazione sanguigna.
  • Si possono usare i chiodi di garofano in infuso? Come?
    Sì, un infuso preparato con chiodi di garofano, timo, coriandolo e cumino è efficace come antimicotico. Può essere assunto per via orale per disinfettare l'intestino oppure utilizzato esternamente tramite pediluvi e maniluvi. Questa combinazione erboristica sfrutta le sinergie naturali per contrastare funghi e infiammazioni in modo delicato.
  • Da dove proviene originariamente la pianta Eugenia caryophyllata?
    La pianta è originaria dell'Estremo Oriente, specificamente dalle isole Molucche (note come Isole delle Spezie). Storicamente utilizzata in Cina da oltre 2000 anni, è stata successivamente esportata in tutto il mondo a partire dal Settecento grazie alla crescente domanda per le sue proprietà culinarie e medicinali uniche.

Scheda Tecnica

Eugenia caryophyllata

Nome scientificoEugenia caryophyllata
FamigliaMirtacee
Tipo di piantaCespuglio/Albero sempreverde
OrigineEstremo Oriente (Isole Molucche)
EsposizioneSoleggiata, riparata dai venti freddi
Temperatura minimaNon tollera il gelo (sotto i 5°C soffre)
TerrenoRicco, ben drenato, leggermente acido
IrrigazioneRegolare ma senza ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (boccioli raccolti prima dell'apertura)
AltezzaFino a 10-12 metri
ConcimazioneOrganica in primavera
PotaturaLeggera dopo la fioritura per mantenere la forma
MoltiplicazioneSemina o talea
Malattie e parassitiRischio marciume radicale se ristagna acqua, afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede clima caldo umido)

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