Un fiore della pianta di menta

Aromatiche

Coltivare la menta

La pianta della menta, coltivata dal 1700 in Inghilterra, si diffuse nell’Asia, nel Nord America e in Australia. Oggi è molto diffusa un po' dovunque e coltivare menta in casa o in giardino è diventata un’attività piuttosto frequente che consente di avere un’erba aromatica da usare in cucina.

di Redazione

15 settembre 2014

Descrizione della pianta della menta

La menta è una pianta perenne erbacea stolonifera che ha radici rizomatose le quali si sviluppano in profondità nel terreno. Si tratta di un genere polimorfo, cioè che ha un aspetto piuttosto variabile da specie a specie. Il suo fusto, generalmente ramificato con una sezione quadrangolare, è lungo dai 30 centimetri a un metro e può avere un colore dal verde fino al violetto.Le sue foglie, in quasi tutte le specie, hanno le ghiandole che sono ricche dei noti oli essenziali che le conferiscono l’aroma caratteristico. Le foglie hanno una forma semplice, sono di un verde più intenso o meno, sono opposte e in genere lanceolate e coperte da una peluria leggera.I fiori hanno infiorescenze che sono disposte sia a capolino che a spicastro, cioè un insieme di fiori in un'ascella di foglie messe a corona su nodi e piuttosto ravvicinati, tanto da somigliare a una spiga. I fiori sono lobati come tutti quelli della famiglia della menta.

Come coltivare menta

La tecnica per la cultura della menta è piuttosto semplice. Infatti la pianta della menta vive piuttosto bene in vari climi e si può trovare sia in Alaska quanto in Kenya. Certamente si trova più frequentemente dove la primavera è piuttosto umida e fredda, mentre l'estate è asciutta e calda. Quindi può crescere in pieno sole come anche nelle zone ombreggiate, ma i luoghi molto ampi favoriscono la formazione degli oli essenziali come anche le giornate lunghe con molte ore di luce. La menta si può tranquillamente coltivare sia nei vasi che nella terra.Sicuramente la menta richiede annaffiature regolari e molto generose, specialmente nel periodo estivo. È importante assolutamente non bagnare le sue foglie nell’annaffiare, poiché l'evaporazione dell’acqua fa perdere gli oli essenziali.Il terreno deve essere fertile, poroso, con un ph neutro e drenante, poiché la menta non ama il ristagno idrico. Evitare terreni argillosi e pesanti. Poiché la menta richiede sostanze organiche si consiglia di rinnovare la terra ogni 2 o 3 anni, anche perché è longeva e cresce molto. Si consiglia di utilizzare un vaso di terracotta che consente la respirazione della terra.

La moltiplicazione della pianta della menta

I semi della menta hanno bassa germinabilità e si moltiplica tramite riproduzione delle sue parti, per talea degli apici vegetativi oppure per stoloni.Gli apici vegetativi si prelevano in marzo. Occorre tagliarli con un coltello ben affilato e disinfettato per evitare sfilacciature o eventuali infezioni dei tessuti. Si eliminano le foglie in basso e si immerge il rametto tagliato nella polvere rizogena allo scopo di facilitare la radicazione. Poi le talee si sistemano in un composto di torba e sabbia in parti uguali. Con un bastoncino si fanno i buchi in cui si mettono le talee e si compatta con delicatezza il terriccio. Si ricopre il vaso con plastica trasparente e si colloca all'ombra, tenendo umido il terriccio: si annaffia senza bagnare la piantina in radicazione. Tutti i giorni togliere la plastica, controllare l'umidità e togliere la condensa. Quando escono i germogli togliere la plastica e collocare il vaso alla luce.La riproduzione per stoloni si effettua su piantine di almeno 1 anno: gli stoloni si prelevano in primavera e poi si piantano nella terra oppure in vaso a circa 10 o 15 centimetri di profondità.

Le proprietà aromatiche e gastronomiche della menta

La menta è conosciuta per gli oli essenziali che si trovano nelle ghiandole sotto l'epidermide di ogni foglia, dallo 0,3-0,4% fino all'1%. Ogni specie di menta produce una diversa essenza e alcune specie si apprezzano più di altre, come la Mentha piperita, grazie agli oli di pregio maggiore: sintetizza infatti un olio costituito dal mentolo al 50% o 60% e dal mentone, un chetone, al 9% o al 12%; inoltre ha il pulegone e altri derivati, sostanze resinose, amare, ecc. La quantità degli oli essenziali viene influenzata dalla temperatura: maggiore è la loro produzione se maggiore è la temperatura. Sono proprio gli oli essenziali a dare alla menta le proprietà aromatiche. La menta viene usata come una pianta aromatica, in tutto il mondo, in cucina. In genere non si usa quella piperita perché ha l’aroma fin troppo marcato. La menta si usa per aromatizzare insalate e moltissimi piatti, per fare gustose bevande e viene anche usata nei dolci in associazione al cioccolato con il quale fa un perfetto connubio.

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Domande frequenti

  • Come prevenire la diffusione incontrollata della menta in giardino?
    La menta è una pianta stolonifera aggressiva che può invadere rapidamente l'orto. Per controllarne la crescita vigorosa, è fondamentale coltivarla in contenitori separati o interrare direttamente i vasi nel terreno. Questo metodo crea una barriera fisica alle radici rizomatose, impedendo loro di espandersi indiscriminatamente nelle aiuole circostanti e proteggendo le altre piante dalla competizione radicale.
  • Qual è il modo migliore per annaffiare la menta per preservarne l'aroma?
    Le annaffiature devono essere regolari e generose, soprattutto d'estate, ma mai sulle foglie. Bagnare il fogliame durante l'irrigazione causa evaporazione superficiale che riduce la concentrazione degli oli essenziali responsabili del profumo. Irriga sempre alla base della pianta, dirigendo l'acqua verso il terreno circostante le radici, garantendo così un'idratazione efficace senza compromettere le qualità aromatiche delle foglie.
  • Quale varietà di menta è preferibile per l'uso culinario dolce?
    Per i dolci e le associazioni con il cioccolato, si sconsiglia spesso la Menta Piperita (Mentha × piperita) a causa del suo aroma troppo marcato e forte. Preferisci varietà più delicate come la Menta Verde (Mentha spicata) o la Menta Citronella, che offrono note più fini e armoniose. Queste varianti si integrano meglio con zuccheri e creme, evitando di sovrastare gli altri ingredienti del dessert.
  • Quando e come effettuare la moltiplicazione per talea?
    La moltiplicazione avviene meglio prelevando apici vegetativi a marzo. Utilizza un coltello disinfettato per tagli netti, rimuovi le foglie inferiori e immergi la base in polvere rizogena per stimolare la radicazione. Pianta le talee in un mix uguale di torba e sabbia, mantieni il substrato umido coprendo il vaso con plastica trasparente e tienilo all'ombra. Rimuovi la plastica solo quando emergono i nuovi germogli.
  • Che tipo di terreno e vaso sono ideali per la menta?
    Il terreno deve essere fertile, poroso, ben drenante e a pH neutro; evita i suoli argillosi pesanti che causano ristagni idrici letali. Per la coltivazione in vaso, prediligi la terracotta: la sua porosità permette una migliore respirazione delle radici rispetto alla plastica. Rinnova il terriccio ogni due-tre anni per reintegrare le sostanze organiche necessarie a questa pianta longeva e vigorosa.

Scheda Tecnica

Mentha spp.

Nome scientificoMentha spp.
FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaPerenne erbacea stolonifera
OrigineDiffusa globalmente (Asia, Nord America, Australia, Europa)
EsposizionePieno sole o mezz'ombra (luce intensa favorisce oli essenziali)
Temperatura minimaResistente in molti climi, da Alaska a Kenya
TerrenoFertile, poroso, drenante, pH neutro, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolari e generose, evitare di bagnare le foglie
FiorituraPrimavera-estate (infiorescenze a capolino o spighe)
Altezza30 cm - 1 metro
ConcimazioneAggiunta di sostanza organica, rinnovo terra ogni 2-3 anni
PotaturaTaglio apici vegetativi per talee (marzo); raccolta foglie per uso culinario
MoltiplicazioneTalee apicali o divisione stoloni (seme sconsigliato per bassa germinabilità)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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