Pianta di origano

Aromatiche

Coltivare origano

Tra tutte le piante aromatiche l'origano è tra le più utilizzate in cucina. Coltivare origano è semplice e salutare. Questa pianta contiene infatti un'elevata dose di antiossidanti, vitamine e minerali utili alla nostra salute. Un piacere per il palato e per il benessere.

di Redazione

20 ottobre 2014

L'origano, caratteristiche

L'origano è una pianta erbacea perenne a carattere cespuglioso. Cresce spontaneamente nelle aree mediterranee, prediligendo zone assolate e aride. Viene coltivata per utilizzo alimentare e a scopo terapeutico. Non cresce molto in altezza e non ha bisogno di grandi spazi, dunque è particolarmente adatta per la coltivazione in vaso, anche perché non necessita di cure particolari. Presenta foglie ovali e leggermente allungate ricoperte, in alcune specie, da una leggera peluria. Queste si diramano su fusti eretti di un'altezza massima intorno agli ottanta centimetri. I fiori sono ermafroditi e i frutti sono dei gusci secchi di colore scuro. La moltiplicazione avviene per semina, ma anche attraverso la tecnica delle talee. In quest'ultimo caso il periodo migliore è vicino all'arrivo dell'estate. Di tutte le specie, la più conosciuta e usata in cucina è l'Origanum Vulgare.

Seminare l'origano

Coltivare l'origano è un'esperienza gratificante. Con pochi accorgimenti seguiremo la nostra pianta dal seme alle prime raccolte. Innanzitutto preoccupiamoci di acquistare dei semi. Il consiglio è sempre di farlo presso dei vivai. La semina avviene in primavera e possiamo scegliere di piantare l' origano inizialmente in un semenzaio o direttamente a dimora. I semi dell'origano sono molto piccoli, quindi al momento della semina vanno interrati poco al di sotto del terriccio. Per la scelta del terreno non ci sono problemi, l'origano si adatta a qualsiasi terreno. Una volta fatta questa operazione manteniamo il terreno sempre umido e in una posizione ombreggiata. In caso di semina in vaso o in semenzaio, per mantenere l'umidità a lungo, possiamo coprire il contenitore con un telo di plastica. Spuntate le piantine procediamo a estirpare quelle dall'aspetto meno sano. Quando le piantine avranno raggiunto i cinque centimetri di altezza possiamo metterle a dimora. Nel caso di semina in campo, si consiglia di lavorarlo al fine di eliminare la crosta superficiale e renderlo meno compatto e di distanziare le piante di circa quaranta centimetri una dall'altra.

Dopo la semina

Come anticipato l'origano è una pianta aromatica che ama il sole. Per veder crescere rigogliosamente le nostre piante, facciamo sì che possano prendere il sole per diverse ore al giorno, altrimenti avremo piante meno ricche di oli essenziali e di conseguenza meno profumate e saporite. Trovata la giusta esposizione non rimane che non esagerare con la somministrazione dell'acqua. Assicuriamoci che il terreno sia ben asciutto tra un' irrigazione e l'altra, meglio un breve periodo di siccità che la formazione di ristagni idrici che causerebbero danni alle nostre piante di origano. Teniamo presente che il maggior apporto d'acqua è richiesto dalle piante più giovani durante il periodo della fioritura. Per quanto riguarda i parassiti, l'origano è una pianta che difficilmente, o meglio, raramente viene attaccata e quando succede si tratta perlopiù di afidi. Quindi i nostri interventi dopo la messa a dimora dovranno essere limitati solamente a controllare l'umidità del terreno.

Fioritura e raccolta dell'origano

La fioritura dell'origano avviene a partire da Luglio e può perdurare fino a Ottobre. In questo periodo le piante si riempiono di piccolissimi fiori dal colore bianco-rosato raccolti in pannocchie. L'inizio della fioritura è il periodo ottimale per la raccolta ai fini dell'essiccazione per uso alimentare. Dal momento che sbocciano i fiori è bene tagliare i rami il prima possibile, per poi raccoglierli in mazzetti e metterli a essiccare a testa in giù in ambiente buio, fresco e ventilato. Queste sono le condizioni ideali per far sì che la pianta mantenga tutte le sue caratteristiche e il suo aroma. Una volta completata l'essicatura si passa a sminuzzare le foglie e i fiori per poi conservarli all'interno di contenitori di vetro. Dopo la raccolta si può procedere a una concimatura per favorire la crescita della pianta. Per l'utilizzo di origano fresco, invece, si possono prelevare direttamente le foglie necessarie dalla pianta, durante tutto il periodo vegetativo.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per raccogliere l'origano?
    Il periodo ottimale per la raccolta, specialmente se destinata all'essiccazione, coincide con l'inizio della fioritura, che solitamente inizia a luglio. In questo momento le piante accumulano la massima concentrazione di oli essenziali, garantendo aroma e sapore intensi. È consigliabile tagliare i rami appena compaiono i primi fiorellini bianchi-rosati. Per l'uso fresco, invece, puoi prelevare le foglie direttamente dalla pianta durante tutto il ciclo vegetativo senza attendere la fioritura.
  • Quanto spesso devo innaffiare l'origano?
    L'origano preferisce terreni asciutti ed è sensibile ai ristagni idrici. Innaffia solo quando il substrato risulta completamente asciutto tra un intervento e l'altro. È fondamentale evitare l'accumulo di acqua nel sottovaso o nel terreno. Le piante giovani e quelle in fase di fioritura richiedono un apporto idrico leggermente maggiore rispetto agli esemplari adulti, ma la regola generale resta: meglio un breve periodo di siccità controllata piuttosto che un eccesso di umidità che potrebbe danneggiare le radici.
  • Come si conserva correttamente l'origano raccolto?
    Per conservare l'aroma e le proprietà, raccogli i rametti all'inizio della fioritura e mettili a essiccare a testa in giù. Posizionali in mazzetti in un ambiente buio, fresco e ben ventilato; queste condizioni preservano gli oli essenziali. Una volta completamente secchi, sminuzza foglie e fiori e riponili in contenitori di vetro ermetici. Questo metodo garantisce una conservazione lunga e mantiene intatte le qualità organolettiche della pianta per l'uso culinario successivo.
  • È possibile coltivare l'origano in vaso?
    Sì, l'origano è ideale per la coltivazione in vaso grazie alla sua crescita cespugliosa e alle dimensioni ridotte, che non richiedono grandi spazi. La pianta si adatta bene anche ai contenitori, purché questi siano sufficientemente ampi per permettere lo sviluppo delle radici. Assicurati che il vaso abbia un buon drenaggio per evitare ristagni. La coltivazione in vaso permette di avere la pianta sempre a portata di mano per le cotture, facilitando il prelievo delle foglie fresche necessarie.
  • Come si moltiplica l'origano?
    L'origano può essere moltiplicato principalmente tramite semina o talee. La semina si effettua in primavera, interrando i minuscoli semi poco profondamente in un semenzaio o direttamente a dimora, mantenendo il terreno umido e al riparo dal sole diretto finché non spuntano le piantine. La tecnica delle talee è invece consigliata verso l'inizio dell'estate. Entrambe le metodologie sono efficaci e permettono di ottenere nuove piante sane e vigorose da inserire nel proprio orto o giardino.

Scheda Tecnica

Origanum vulgare

Nome scientificoOriganum vulgare
FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaErbacea perenne cespugliosa
OrigineAree mediterranee
EsposizionePieno sole
TerrenoQualsiasi, ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraLuglio - Ottobre
AltezzaFino a 80 cm
ConcimazioneDopo la raccolta
PotaturaTaglio rami all'inizio fioritura
MoltiplicazioneSemina primaverile, talee estive
Malattie e parassitiRara infestazione da afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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