Coltivare origano

L'origano, caratteristiche

L'origano è una pianta erbacea perenne a carattere cespuglioso. Cresce spontaneamente nelle aree mediterranee, prediligendo zone assolate e aride. Viene coltivata per utilizzo alimentare e a scopo terapeutico. Non cresce molto in altezza e non ha bisogno di grandi spazi, dunque è particolarmente adatta per la coltivazione in vaso, anche perché non necessita di cure particolari. Presenta foglie ovali e leggermente allungate ricoperte, in alcune specie, da una leggera peluria. Queste si diramano su fusti eretti di un'altezza massima intorno agli ottanta centimetri. I fiori sono ermafroditi e i frutti sono dei gusci secchi di colore scuro. La moltiplicazione avviene per semina, ma anche attraverso la tecnica delle talee. In quest'ultimo caso il periodo migliore è vicino all'arrivo dell'estate. Di tutte le specie, la più conosciuta e usata in cucina è l'Origanum Vulgare.
Pianta di origano

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Seminare l'origano

Piantine di origano Coltivare l'origano è un'esperienza gratificante. Con pochi accorgimenti seguiremo la nostra pianta dal seme alle prime raccolte. Innanzitutto preoccupiamoci di acquistare dei semi. Il consiglio è sempre di farlo presso dei vivai. La semina avviene in primavera e possiamo scegliere di piantare l' origano inizialmente in un semenzaio o direttamente a dimora. I semi dell'origano sono molto piccoli, quindi al momento della semina vanno interrati poco al di sotto del terriccio. Per la scelta del terreno non ci sono problemi, l'origano si adatta a qualsiasi terreno. Una volta fatta questa operazione manteniamo il terreno sempre umido e in una posizione ombreggiata. In caso di semina in vaso o in semenzaio, per mantenere l'umidità a lungo, possiamo coprire il contenitore con un telo di plastica. Spuntate le piantine procediamo a estirpare quelle dall'aspetto meno sano. Quando le piantine avranno raggiunto i cinque centimetri di altezza possiamo metterle a dimora. Nel caso di semina in campo, si consiglia di lavorarlo al fine di eliminare la crosta superficiale e renderlo meno compatto e di distanziare le piante di circa quaranta centimetri una dall'altra.

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Dopo la semina

Origano in vaso Come anticipato l'origano è una pianta aromatica che ama il sole. Per veder crescere rigogliosamente le nostre piante, facciamo sì che possano prendere il sole per diverse ore al giorno, altrimenti avremo piante meno ricche di oli essenziali e di conseguenza meno profumate e saporite. Trovata la giusta esposizione non rimane che non esagerare con la somministrazione dell'acqua. Assicuriamoci che il terreno sia ben asciutto tra un' irrigazione e l'altra, meglio un breve periodo di siccità che la formazione di ristagni idrici che causerebbero danni alle nostre piante di origano. Teniamo presente che il maggior apporto d'acqua è richiesto dalle piante più giovani durante il periodo della fioritura. Per quanto riguarda i parassiti, l'origano è una pianta che difficilmente, o meglio, raramente viene attaccata e quando succede si tratta perlopiù di afidi. Quindi i nostri interventi dopo la messa a dimora dovranno essere limitati solamente a controllare l'umidità del terreno.


Coltivare origano: Fioritura e raccolta dell'origano

Fioritura origano La fioritura dell'origano avviene a partire da Luglio e può perdurare fino a Ottobre. In questo periodo le piante si riempiono di piccolissimi fiori dal colore bianco-rosato raccolti in pannocchie. L'inizio della fioritura è il periodo ottimale per la raccolta ai fini dell'essiccazione per uso alimentare. Dal momento che sbocciano i fiori è bene tagliare i rami il prima possibile, per poi raccoglierli in mazzetti e metterli a essiccare a testa in giù in ambiente buio, fresco e ventilato. Queste sono le condizioni ideali per far sì che la pianta mantenga tutte le sue caratteristiche e il suo aroma. Una volta completata l'essicatura si passa a sminuzzare le foglie e i fiori per poi conservarli all'interno di contenitori di vetro. Dopo la raccolta si può procedere a una concimatura per favorire la crescita della pianta. Per l'utilizzo di origano fresco, invece, si possono prelevare direttamente le foglie necessarie dalla pianta, durante tutto il periodo vegetativo.


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