Coltivazione dello zafferano

Aromatiche

Coltivazione zafferano

La coltivazione dello zafferano, la spezia più preziosa al mondo, era ben conosciuta e diffusa nell'antichità. La spezia era apprezzata per il suo uso in cucina e come tintura per i tessuti, Cleopatra d'Egitto ne decantava le sue virtù come cosmetico, e le divinità greche il suo potere afrodisiaco.

di Redazione

20 ottobre 2014

Caratteristiche dello zafferano.

La pianta dello zafferano, o crocus sativus, della famiglia delle iridacee, si coltiva bene in zone con scarsa piovosità, collinari e ben ventilate. La preziosa polvere si ottiene dagli stimmi, la parte alta del pistillo, e ogni fiore di un bel color lilla violaceo ne ha tre. Il fiore ha semi sterili, la pianta si riproduce tramite bulbi normalmente di un diametro di circa 5 cm. Ogni bulbo genera normalmente tre piantine che crescono fino a 20-30 cm. Per avere 1 grammo di zafferano occorrono circa 120-150 fiori. Viene commercializzato in polvere, in tipiche bustine monodose, mediamente il prezzo oscilla fra i 15€-25 € al grammo. Il prezzo trattato all'ingrosso oscilla fra i 10.000€ e i 13.000€ a kilogrammo, per fare il quale occorrono 120.000-150.000 fiori. Per l'elevato valore commerciale della spezia, si trova in commercio anche il prodotto non puro, ma con aggiunta di altre spezie naturali come la cuccuma e il curcuma detto anche zafferanone o zafferano bastardo.

Coltivazione dello zafferano

Lo zafferano è una pianta che si adatta bene a essere coltivata in piena terra e anche in vasi sul nostro balcone. Si possono acquistare i bulbi, detti anche cormi, online direttamente presso le aziende produttrici, e nelle più importanti fiere e mercati. Il prezzo per bulbo oscilla fra 0,50 € e 0,80€ cadauno. Il terreno ideale per la coltivazione dello zafferano è di tipo calcareo argilloso, dotato di un buon drenaggio. In tarda primavera si prepara il terreno, va arato e concimato con stallatico maturo (concime organico). In estate si piantano i bulbi ad una profondità media di 10 cm e ad una distanza di 15 cm uno dall'altro. Per una spezia di elevata qualità si ricorre ad una coltivazione annuale, cioè ad inizio estate vengono prelevati i bulbi dal terreno, mondati dalle parti secche e dai piccoli bulbi che si sono riprodotti intorno a quello originario, e ripiantati in un terreno rinnovato. E' una tecnica di coltivazione molto impegnativa ed onerosa perchè si svolge solo manualmente. Più diffusa è la coltura pluriennale, i bulbi vengono prelevati dal terreno in un periodo che va dai 4 ai 7 anni, riducendo così sensibilmente i costi di coltivazione.

Raccolta dello zafferano ed essiccazione

La fioritura del crocus sativus avviene in autunno, i fiori si raccolgono manualmente di prima mattina facendo molta attenzione a non rovinare gli stimmi che contengono la preziosa spezia.In giornata vengono staccati manualmente da ogni fiore i tre stimmi, e preparati per l'essiccazione o tostatura. Secondo il metodo tradizionale gli stimmi vengono messi su tavole di legno ed esposti all'essiccazione solare, o in forni a legna. Per le grandi produzioni vengono usati forni elettrici con una temperatura che non deve mai superare i 40-45 gradi, ed il tempo di permanenza non è preciso quindi è necessario un controllo continuo ed una notevole esperienza che garantisca il giusto livello di essiccazione e la migliore resa, normalmente l'essicazione determina una perdita di peso di oltre 1/5.Per la conservazione si utilizzano contenitori di metallo o vetro, a chiusura ermetica, al riparo dalla luce ed umidità.Normalmente la spezia si conserva per 2/3 anni.

Uso dello zafferano

Il suo uso in cucina come spezia è universale, insaporisce i piatti, ha azione aromatica, dona una calda variazione cromatica, aiuta la digestione. Si usa a fine cottura, oltre al suo utilizzo negli ultranoti risotti, o nella classica paella, frequente è il suo uso in minestre, carni bianche, pesci e nei dolci in particolare nei paesi asiatici. In erboristeria si usa per tisane in quantità di 0,5-1,0 grammi, queste sono dosi sufficienti per ottenere benefici per migliorare la circolazione sanguigna, contro i radicali liberi, per regolare le mestruazioni, come antidepressivo... In famacia viene utilizzato come composizione del laudano, medicinale con un'azione sedativa e antidolorifica. Lo zafferano in elevate quantità, olte a 4 grammi al giorno, è altamente tossico per la presenza della colchicina. E' riconosciuto anche come un metodo naturale abortivo, per cui va controllato il suo uso in donne in stato di gravidanza.

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Domande frequenti

  • Come si coltiva lo zafferano in vaso?
    Lo zafferano (Crocus sativus) si adatta perfettamente alla coltivazione in vaso, ideale per balconi. Utilizza un contenitore profondo almeno 15-20 cm con fori di drenaggio essenziali per evitare il ristagno idrico. Il substrato deve essere calcareo, argilloso e ben drenante. Pianta i bulbi (cormi) in estate, interrandoli a circa 10 cm di profondità e distanziandoli 15 cm l'uno dall'altro. Posiziona il vaso in pieno sole. Annaffia moderatamente solo durante il periodo vegetativo primaverile; in estate, quando la pianta entra in dormienza, sospendi le irrigazioni per prevenire marciumi radicali. La fioritura avverrà in autunno.
  • Quanti fiori servono per produrre un grammo di zafferano?
    Per ottenere un solo grammo di stimmi di zafferano puri, sono necessari circa 120-150 fiori freschi. Poiché ogni singolo fiore produce solo tre stimmi (la parte rossa utilizzata come spezia), la raccolta richiede un lavoro manuale estremamente accurato. Gli stimmi vanno raccolti di prima mattina, appena aperti, per preservarne l'integrità e la concentrazione di principi attivi. Questa elevata richiesta di manodopera spiega il prezzo elevato della spezia, definita 'oro rosso', e perché la produzione domestica è fattibile ma richiede pazienza e costanza.
  • Qual è il metodo corretto per essiccare gli stimmi?
    Gli stimmi raccolti devono essere essiccati entro poche ore dalla raccolta per evitare fermentazioni. Il metodo tradizionale prevede l'esposizione su teli di seta o legno al sole diretto, oppure l'uso di forni a legna. Per un controllo maggiore, specialmente in climi umidi, si usano forni elettrici mantenendo la temperatura tra 40°C e 45°C: temperature superiori danneggiano gli oli essenziali. L'essiccazione è completa quando gli stimmi risultano fragili al tatto. Il processo comporta una perdita di peso significativa (oltre il 20%), trasformando gli stimmi freschi in spezia secca pronta per la conservazione in recipienti ermetici, al buio e al riparo dall'umidità.
  • È vero che lo zafferano è tossico in alte dosi?
    Sì, lo zafferano contiene colchicina, una sostanza tossica se assunta in eccesso. Mentre le dosi culinarie (pochi milligrammi) sono sicure e benefiche, un consumo superiore a 4-5 grammi al giorno può causare gravi intossicazioni, con sintomi come nausea, vomito, vertigini e emorragie. Inoltre, lo zafferano ha proprietà uterotoniche e può indurre aborto: è assolutamente sconsigliato alle donne in gravidanza. In erboristeria, le dosi terapeutiche per tisane si attestano tra 0,5 e 1 grammo al giorno, sempre sotto supervisione professionale per evitare interazioni farmacologiche o sovradosaggi accidentali.
  • Quando e come si moltiplica il bulbo di zafferano?
    La moltiplicazione avviene mediante divisione dei bulbi (cormi), poiché Crocus sativus è sterile e non produce semi fertili. Ogni anno, ogni bulbo madre genera nuovi bulbilli laterali. Esistono due approcci: la coltivazione annuale, dove i bulbi vengono scavati ogni estate, puliti e reimpiantati in terreno fresco (costoso ma garantisce massima fioritura), o quella pluriennale, dove i bulbi restano nello stesso appezzamento per 4-7 anni. Quest'ultima è più comune per ridurre i costi. I bulbi si acquistano in estate-autunno e si piantano subito dopo l'acquisto per garantire la vitalità.

Scheda Tecnica

Crocus sativus

Nome scientificoCrocus sativus
FamigliaIridaceae
Tipo di piantaGeofita bulbosa (cormo)
OrigineAsia Minore / Vicino Oriente
EsposizionePieno sole
TerrenoCalcereo, argilloso, ben drenato
IrrigazioneScarsa, evitare ristagni idrici
FiorituraAutunno (ottobre-novembre)
Altezza20-30 cm
ConcimazioneStallatico maturo in tarda primavera/estate
PotaturaNon necessaria
MoltiplicazioneDivisione dei bulbi (cormi)
Malattie e parassitiMarciumi radicali da eccesso d'acqua, roditori
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (raccolta manuale laboriosa)

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