Lavanda coltivata

Aromatiche

Come coltivare la lavanda

Regina della Provenza, dove tinteggia di viola grandi distese pianeggianti, la pianta di lavanda si può coltivare anche in zone climatiche più fresche. Vediamo come coltivare la lavanda nei nostri giardini o terrazzi, così che i suoi fiori profumati possano evocare l'estate a tutte le latitudini.

di Redazione

05 settembre 2014

Ambiente e tecniche di coltivazione

Grazie alla sua resistenza, l'habitat dove coltivare la lavanda può essere molto vario e soggetto a condizioni climatiche avverse. La pianta cresce spontaneamente in collina, dove i terreni sono sassosi e aridi, ma in genere viene coltivata in pianura. Vediamo ora come coltivare la lavanda. La pianta non teme il caldo e neppure il freddo, e va piantata in zone ben soleggiate e ventilate. Il terreno di coltura deve essere sciolto e leggero, ben drenato, così da proteggere l'apparato radicale dal ristagno d'acqua, che può causare seri danni alle radici. Le buche ove piantare le radici devono essere profonde 20-25 centrimetri, e prima del trapianto queste vanno inumidite. Se invece si opta per la coltivazione in vaso questo deve essere ampio, per dare la possibilità alla pianta di crescere indisturbata e senza impedimenti.

Cura e potatura

Il momento migliore per iniziare a coltivare la pianta di lavanda è l'autunno. Le annaffiature non devono essere abbondanti ed è opportuno verificare che il terreno in cui è stata messa a dimora sia asciutto, prima di procedere con l'innaffiatura successiva. La concimazione non è necessaria. Nel caso che il terreno appaia impoverito, è meglio concimare durante il mese di aprile, appena inizia la stagione vegetativa. La potatura deve essere eseguita tra la fine dell'estate e la prima metà di settembre e va effettuata tagliando circa due terzi della vegetazione cresciuta nei mesi precedenti. La potatura è necessaria per evitare di far lignificare i rami. La lavanda si moltiplica per talea: quando termina la fioritura, alla fine dell'estate, si prelevano dai rami non fioriferi più giovani delle talee lunghe circa 10-15 cm, assieme alla loro parte legnosa.

Raccolta dei fiori e utilizzi

La lavanda fiorisce, a seconda della specie, dalla primavera all'estate. I fiori si presentano a forma di spiga, all'apice di un lungo stelo. Ciascuna spiga contiene un numero variabile di fiori, molto profumati. I fiori si raccolgono all'inizio della fioritura, se utilizzati in erboristeria, mentre se si intende impiegarli per scopi cosmetici è meglio aspettare la fine dell'estate, quando hanno raggiunto la massima maturazione e il profumo è molto più intenso. Dopo la raccolta i fiori vanno riuniti in mazzi e appesi a testa in giù, in luoghi ventilati e all'ombra, finché non sono completamente essiccati. Una volta secchi si separa la spiga dal fusto e si conservano in sacchetti di tela o in ciotole. Per la preparazione degli oli essenziali si utilizza invece il fiore fresco da cui, con particolari procedimenti, si estrae l'olio.

Malattie e parassiti

Abbiamo visto come coltivare la lavanda e come utilizzare i suoi profumatissimi fiori, ma non dobbiamo dimenticare che possono insorgere alcune problematiche. Una di queste si manifesta con macchie chiare sulle foglie, sintomo di un attacco di Septoria spp., un fungo particolarmente dannoso. Si combatte eliminando le parti infette e diminuendo l'umidità. Se il problema è diffuso non resta che reperire dei fungicidi specifici. Un altro inconveniente è quello dei marciumi radicali e basali, causati sia dall'eccesso di innaffiature, sia da diverse specie di funghi. La riduzione delle irrigazioni e la disinfestazione del terreno, in caso di funghi, sono i rimedi più consigliati. Infine, se appaiono macchie giallastre e distorsioni degli apici vegetativi, accompagnati da uno sviluppo stentato della pianta, si è in presenza di un virus, chiamato AMV, per il quale non esistono rimedi.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare la lavanda?
    Il momento ideale per mettere a dimora la lavanda è l'autunno. Questo permette alla pianta di stabilizzare le radici prima della stagione calda. Durante il trapianto, scavare buche profonde 20-25 centimetri e inumidire bene le radici prima di interrarle garantisce un attecchimento rapido. In alternativa, si può procedere in primavera, evitando però i periodi di forte calore estivo.
  • Come si effettua correttamente la potatura della lavanda?
    La potatura va eseguita tra la fine dell'estate e la prima metà di settembre. È fondamentale tagliare circa due terzi della vegetazione cresciuta nell'anno precedente. Questo intervento previene la lignificazione eccessiva dei rami, mantiene la compattezza della pianta e stimola una nuova crescita rigogliosa per la stagione successiva. Evitare di potare troppo vicino al legno vecchio per non danneggiare la pianta.
  • Quando e come raccogliere i fiori di lavanda?
    La raccolta dipende dall'uso finale. Per scopi erboristici, raccogli i fiori all'inizio della fioritura. Per usi cosmetici o profumati intensi, attendi la fine dell'estate, quando i fiori sono maturi. Taglia le spighe e appendile a testa in giù in luoghi ventilati e ombrosi fino a completa essiccazione. Una volta secche, separa le spighe dai fusti e conserva i fiori in sacchetti di tela.
  • Quante volte bisogna innaffiare la lavanda?
    La lavanda richiede irrigazioni moderate e ben distribuite. Non ama i ristagni idrici, che possono causare marciumi radicali fatali. Innaffia solo quando il terreno è completamente asciutto al tatto. In estate, aumenta leggermente la frequenza ma assicurati sempre un ottimo drenaggio. L'umidità eccessiva favorisce anche malattie fungine come la Septoria, quindi evita di bagnare il fogliame.
  • Quali problemi fitosanitari possono colpire la lavanda?
    I principali nemici sono il fungo Septoria spp., che causa macchie chiare sulle foglie, e i marciumi radicali dovuti a troppa acqua. Controlla regolarmente la pianta: elimina subito le parti infette e riduci le annaffiature. In casi gravi, usa fungicidi specifici. Attenzione anche al virus AMV, che provoca ingiallimento e deformazione degli apici: non ha cure, quindi rimuovi e distruggi la pianta malata per contenere il contagio.

Scheda Tecnica

FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineMediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoSciolto, leggero, ben drenato, calcareo
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate
Altezza30-80 cm
ConcimazioneNon necessaria, eventuale in aprile se terreno povero
PotaturaFine estate-inizi settembre, tagliare 2/3 della vegetazione
MoltiplicazioneTalea semilegnosa
Malattie e parassitiSeptoria spp., marciumi radicali, virus AMV
Difficoltà di coltivazioneFacile

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