La pianta del crescione

Aromatiche

Crescione pianta

Per duemila anni ha mantenuto inalterata la fama di afrodisiaco: è il crescione, pianta originaria della Persia, dove si credeva favorisse la crescita dei bambini; componente della medicina ayurvedica, grazie alla rapidità della sua germinazione risulta utile anche per analisi di fitotossicità.

di Redazione

26 settembre 2014

La pianta del crescione: generalità

Il crescione appartiene alla famiglia delle Brassicaceae ed è una pianta erbacea annuale, che si sviluppa con un piccolo cespuglio di un'altezza massima di 50 cm. Della pianta del crescione si consumano sia i lunghi steli sia le foglie verde brillante; d'estate su di essa spuntano piccoli fiori di colore bianco, mentre i semi sono rosso scuro. La pianta del crescione è diffusa in tutte le zone a clima fresco dell'emisfero settentrionale come pianta spontanea e può essere tranquillamente coltivata sia in vaso sia in terra piena.Possiede un'altissima rapidità di germinazione: 24 ore a 27°C, o 36 ore a 22°C e i suoi germogli, pronti in meno di un mese, si conservano in frigorifero per circa 15 giorni; si raccoglie sia durante la coltivazione sia nella stagione della fioritura, purché le foglie siano alte almeno 5-10 centimetri.

La pianta del crescione: coltivazione

La pianta del crescione ha un ciclo vitale piuttosto breve e in teoria può essere seminata tutto l'anno; occorre però tenere a mente che necessita di temperature miti, o i tempi di germinazione si allungheranno. Di conseguenza, il periodo migliore sarà quando le temperature minime supereranno i 12-15°C; per avere un raccolto prolungato, converrà effettuare semine a scalare, ogni 15/20 giorni; una volta che la pianta del crescione sarà fiorita, dopo aver raccolto i semi, eliminare la piante vecchie e riutilizzare il terreno per una nuova semina. Il terreno sarà ricco, ben lavorato e concimato e la posizione soleggiata. La coltivazione in vaso non presenta particolari controindicazioni, purché il contenitore sia ampio a sufficienza; d'inverno, converrà posizionare il vaso su un davanzale, in posizione riparata.

La pianta del crescione: utilizzo in cucina

In cucina si utilizzano le foglie della pianta del crescione, che possiedono un sapore leggermente piccante e acidulo e generalmente vengono utilizzate fresche, intere o a pezzetti, per insaporire insalate, panini, salse, formaggi freschi o zuppe di verdure, in quest'ultimo caso aggiungendole a fine cottura. Inoltre, il suo gusto ben si sposa con alcuni tipi di pesce (salmone, astice e gamberi), ma anche con carni e uova. In Italia, il suo utilizzo è molto diffuso nella cucina romagnola, dove viene impiegato, fra l'altro, per farcire tartine e le famose piadine. Del crescione in cucina si adoperano anche i germogli (piantine di 5/6 cm di altezza), che spesso vengono mangiati appena colti in insalata, da soli o con altri ingredienti (per esempio, formaggio).

La pianta del crescione: utilizzo in erboristeria

La pianta del crescione è ricca di vitamine B2, A, PP, E, ma soprattutto di vitamina C, e di sali minerali (ferro, fosforo, manganese, rame, calcio e zolfo) e, di conseguenza, risulta essere un potente antibiotico naturale, un ricostituente e un diuretico, apportando quindi benefici a chi soffre di ritenzione idrica e ipertensione. Inoltre, l'alto contenuto di zolfo lo rende ideale per la cura dei capelli, in quanto attiva la circolazione periferica del sangue e, quindi, esercita un'azione stimolante sui bulbi e sul cuoio capelluto. Infine, possiede anche proprietà digestive e cardiovascolari.La pianta del crescione è uno dei componenti base della medicina ayurvedica, che le conferisce proprietà curative per asma, tosse, distorsioni (sotto forma di impacchi), malattie della pelle, dissenteria, diarrea, dispepsia, leucorrea e scorbuto.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per seminare il crescione?
    Il crescione può essere seminato teoricamente tutto l'anno, ma il periodo ottimale è quando le temperature minime superano i 12-15°C, poiché temperature più basse rallentano la germinazione. Per garantire un raccolto continuo, si consiglia di effettuare semine a scalare ogni 15-20 giorni. Una volta che la pianta ha fiorito e raccolti i semi, è necessario eliminare le piante vecchie per preparare il terreno a una nuova semina.
  • Come si conserva il crescione raccolto?
    I germogli di crescione, pronti in meno di un mese dalla semina, possono essere conservati in frigorifero per circa 15 giorni. È importante raccogliere le foglie solo quando hanno raggiunto un'altezza minima di 5-10 centimetri. La raccolta può avvenire sia durante la fase vegetativa che in quella di fioritura, assicurandosi sempre che le foglie siano sufficientemente sviluppate per essere commestibili e gustose.
  • Quali sono le proprietà nutrizionali e benefiche del crescione?
    Il crescione è ricco di vitamine (B2, A, PP, E e soprattutto C) e sali minerali come ferro, fosforo, manganese, rame, calcio e zolfo. Queste caratteristiche lo rendono un potente antibiotico naturale, ricostituente e diuretico, utile contro la ritenzione idrica e l'ipertensione. L'alto contenuto di zolfo stimola la circolazione sanguigna, favorendo la salute dei bulbi piliferi e del cuoio capelluto, oltre a offrire benefici digestivi e cardiovascolari.
  • In quali piatti si utilizza il crescione in cucina?
    Le foglie dal sapore leggermente piccante e acidulo si usano fresche in insalate, panini, salse, formaggi freschi e zuppe di verdure (aggiunte a fine cottura). Si abbina bene con pesce come salmone, astice e gamberi, nonché con carni e uova. Nella cucina romagnola è celebre per farcire tartine e piadine. Anche i germogli giovani (5-6 cm) sono ottimi da mangiare crudi in insalata, magari con formaggio.

Scheda Tecnica

FamigliaBrassicaceae
Tipo di piantaErbacea annuale
OriginePersia
EsposizioneSoleggiata
Temperatura minima12-15°C
TerrenoRicco, ben lavorato e concimato
FiorituraEstiva (fiori bianchi)
AltezzaMax 50 cm
PotaturaEliminare piante vecchie dopo la fioritura
MoltiplicazioneSemina
Difficoltà di coltivazioneFacile

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