pianta di rosmarino

Aromatiche

Erbe aromatiche in cucina

Le erbe aromatiche in cucina non possono mancare, danno più gusto ai piatti, facilitano i processi digestivi e rallentano la diffusione dei batteri. Meglio utilizzarle fresche o unite ai cibi negli ultimi minuti di cottura per mantenere integre tutte le proprietà benefiche.

di Redazione

15 ottobre 2014

Le erbe aromatiche in cucina sono tante

Le erbe aromatiche quando sono fresche diffondono aromi gradevoli. Chi è costretto per motivi di salute, a mangiare con poco sale e pochi condimenti, può dare espressività alle pietanze, impiegando le erbe aromatiche in cucina. L’elenco delle erbe aromatiche è nutrito e le più adoperate sono: rosmarino, prezzemolo, basilico, origano, salvia. Per non farsi mancare in casa le erbe aromatiche, molte persone preferiscono tenerle in vaso e metterle fuori dal balcone, chi invece ha un giardino, riserva un angolo per la loro coltivazione. Il rosmarino per esempio, essendo una pianta eretta, viene spesso utilizzato come arbusto commestibile ornamentale. La salvia al contrario, si può piantare in un’aiuola per combinare il valore estetico al pratico utilizzo culinario.

Come coltivare le erbe aromatiche

Le erbe aromatiche si possono coltivare in vaso o in giardino. Per il prezzemolo e il basilico si utilizzano i semi che vanno sparsi uniformemente su un tappeto di terra ben concimato. I semi poi vanno ricoperti con del terriccio e annaffiati. Il rosmarino, l’origano e la salvia vengono venduti direttamente nel vaso e vanno trapiantati. Si scava nel terreno una buca da contenere il pane di terra dove è custodita la piantina, si ricopre con il terriccio tutti gli spazi vuoti, si procede con l’annaffiatura. La maggior parte delle piante aromatiche sono perenni, e reperibili tutto l’anno, ad eccezione del basilico che è una pianta tipica della stagione estiva. Le piante coltivate in vaso non tollerano i ristagni di acqua. Al momento del rinvaso occorre sistemare sul fondo del contenitore materiale drenante.

Dove coltivare le erbe aromatiche

Alle piante aromatiche in cucina viene riservato un posto d’onore. Senza la loro presenza i piatti non avrebbero sapore e sarebbero insipidi. Per poter coltivare le piante aromatiche, bisogna conoscerle e sapere qual è il posto migliore dove collocarle. Il rosmarino preferisce le zone di sole. E’ una pianta sempreverde, le sue foglie e i suoi rametti sono reperibili tutto l’anno. L’origano vive nelle regioni mediterranee, predilige colline esposte al sole e montagne rocciose. La salvia necessita di regolari annaffiature, patisce la siccità, privilegia i luoghi freschi. E' una pianta perenne. Il basilico è una pianta stagionale, preferisce i luoghi freschi, e le annaffiature regolari. Il prezzemolo è una pianta che teme le temperature rigide, cresce nelle zone temperate ed è una pianta biennale.

Erbe aromatiche in erboristeria

Le erbe aromatiche in cucina sono indispensabili, ma le loro proprietà curative sono straordinarie. Il basilico per esempio, se mangiato crudo tonifica e facilita la digestione. Il rosmarino rivitalizza, tonifica, ringiovanisce e disinfiamma. Con il rosmarino si prepara l’acqua della regina d’Ungheria, molto efficace per frizioni e massaggi in caso d’infiammazioni alle articolazioni. Un cataplasma di foglie fresche di prezzemolo applicato sulla pelle punta dagli insetti, calma il dolore e riduce l’infiammazione. La salvia si prende cura dell’apparato genitale femminile, contrasta le affezioni ginecologiche, calma e regolarizza il ciclo mestruale. L’origano è digestivo e antireumatico. Cura i disturbi digestivi e le affezioni respiratorie. Per via esterna, con cataplasmi cura i dolori muscolari, il torcicollo e la lombaggine.

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Domande frequenti

  • Qual è il metodo migliore per conservare le proprietà delle erbe aromatiche durante la cottura?
    Per mantenere intatte tutte le proprietà benefiche e gli aromi, è fondamentale utilizzare le erbe aromatiche fresche oppure aggiungerle ai cibi solo negli ultimi minuti di cottura. Il calore eccessivo prolungato tende a degradare i principi attivi e a ridurre il profumo caratteristico. Questo accorgimento è particolarmente importante per chi utilizza queste piante per insaporire piatti poveri di sale e condimenti, garantendo così espressività gustativa senza compromettere la salute.
  • Come si coltivano correttamente prezzemolo e basilico rispetto a rosmarino e salvia?
    Prezzemolo e basilico si propagano principalmente tramite seme: i semi vanno sparsi uniformemente su un tappeto di terra ben concimato, ricoperti leggermente con terriccio e annaffiati. Al contrario, rosmarino, origano e salvia vengono generalmente acquistati già formati in vaso e richiedono il trapianto. Per quest'ultimi, si scava una buca adatta al pane di terra, si riempiono gli spazi vuoti con nuovo terriccio e si effettua un'abbondante annaffiatura iniziale per favorire l'attecchimento.
  • Quali sono le esigenze di luce e irrigazione per rosmarino, salvia e origano?
    Il rosmarno predilige le zone soleggiate ed è sempreverde. L'origano ama le esposizioni calde, tipiche delle colline soleggiate e delle zone rocciose mediterranee. La salvia, invece, necessita di luoghi freschi e di regolari annaffiature, poiché patisce fortemente la siccità. È importante ricordare che nessuna di queste piante tollera i ristagni idrici: in vaso, è indispensabile inserire materiale drenante sul fondo per prevenire marciumi radicali.
  • Che differenza c'è tra la natura biologica di basilico e prezzemolo?
    Esiste una distinzione fondamentale nella longevità di queste due piante. Il basilico è classificato come una pianta tipicamente stagionale, legata prevalentemente alla stagione estiva, mentre il prezzemolo è una pianta biennale. Inoltre, il prezzemolo teme le temperature rigide e prospera meglio nelle zone climatiche temperate. Questa diversità va considerata nella pianificazione dell'orto per garantire la continuità della raccolta durante l'anno.
  • Quali proprietà curative hanno il rosmarino e il prezzemolo?
    Il rosmarino ha azione rivitalizzante, tonificante, ringiovanente e disinfiammante; è usato per preparare l'acqua della regina d'Ungheria per massaggi contro le infiammazioni articolari. Il prezzemolo, consumato crudo, tonifica e facilita la digestione. Applicato esternamente sotto forma di cataplasma sulle foglie fresche, calma il dolore e riduce l'infiammazione causata dalle punture di insetti. Entrambe le piante offrono quindi benefici sia interni che esterni.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaPerenne, annuale o biennale (varia per specie)
OrigineMediterranea e temperata
EsposizioneSole, mezz'ombra o fresco (in base alla specie)
TerrenoBen drenato, fertile, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraVaria in base alla specie
AltezzaVariabile (da erbacea a arbustiva)
ConcimazioneTerriccio ben concimato prima della semina/trapianto
MoltiplicazioneSemina (prezzemolo, basilico) o trapianto di piantine (rosmarino, origano, salvia)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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