Esemplare di capparis spinoza

Aromatiche

Fiori di cappero

I fiori di cappero sono figli di una delle erbe aromatiche più diffuse. Il grande imperare del sale sulle nostre tavole, ha infatti fatto si che andassero gradualmente in disuso alcuni sapori ma, i capperi, facili da coltivare, sono validi elementi per ogni orto. Per voi alcuni consigli.

di Redazione

27 ottobre 2014

Fiori di cappero: generalità

I fiori di cappero sono molto appariscenti ma non per questo poco eleganti. Sono composti da quattro petali, il cui colore varia dal bianco al rosato, al centro dei quali si erge un ciuffetto di stami violacei. Sono talmente belli che può dispiacere cogliere tutti i boccioli per destinarli ad un uso culinario. Ciò che noi mangiamo della pianta di cappero è, infatti, il bocciolo. In Sicilia la raccolta dei boccioli dei fiori di cappero ha inizio a maggio e si protrae fino a settembre. Durante tutto questo periodo la pianta conosce una fase di grande produttività, infatti, lungo i suoi steli vi troveremo contemporaneamente, e a ciclo continuo, boccioli, fiori e frutti. La produttività e la bellezza di questa pianta erano note sin dall'antichità. I greci e i latini ne apprezzavano le virtù.

Fiori di cappero: necessità e ambiente

I fiori di cappero, sono indigeni delle coste mediterranee. Non necessitano di particolari cure poiché la pianta dalla quale spuntano, la capparis spinosa, è incredibilmente rustica e spunta nei terreni e nelle zone più assolate e impervie. E' possibile vederla spuntare dalle fessure dei muri, addossate a rocce assolate e sulle spiagge. I terreni più propizi per i fiori di cappero sono infatti le terre siciliane, in particolar modo le isole minori. Lì crescono sin dall'antichità portandovi il loro sapore intenso e aromatico. La loro bontà è tale da far sì che siano tutelati come presidio Slowfood a Salina, mentre a Pantelleria sono un prodotto IGP. E' una pianta ricca, se ne utilizzano i boccioli e i frutti che vengono spesso consumati sott'aceto e, a queste prelibatezze, va aggiunta la particolare bellezza dei fiori.

Coltivare i fiori di cappero

Per coltivare i capperi nel nostro orto, dovremo, ovviamente, tener conto di alcuni fattori. La rusticità della pianta non può coincidere, infatti, con una coltivazione scorretta se si vuole usufruire al meglio sia dei boccioli che dei frutti, oltre ad adornare i nostri spazi usufruendo della bellezza dei fiori di cappero. I capperi non sopportano i ristagni idrici pur avendo bisogno, per cresce in fretta e nel modo migliore, di essere irrigati frequentemente e abbondantemente. E' importante fornire al cappero un grande apporto nutritivo, il terreno in cui lo pianteremo dovrà essere ricco di sostanze delle quali la pianta potrà approvvigionarsi grazie al suo penetrante e fittissimo apparato radicale. E' una pianta molto soggetta agli attacchi di lumache di ogni genere, dalle quali la si dovrà proteggere.

I fiori di cappero per l'estetica

Una volta che si è compreso ciò di cui la pianta necessita per crescere nel modo migliore, nulla ci impedisce di scegliere in che modo la si utilizzerà. E' possibile, infatti, decidere che tutti i boccioli siano destinati ad un uso alimentare o lasciare che alcuni di essi sboccino così che si possa godere della bellezza dei fiori di cappero. Una possibilità è rappresentata dalla moltiplicazione della pianta per talea. E' possibile decidere di lasciare, nel nostro orto, una pianta il cui utilizzo sia alimentare e prelevarne una talea, che sia lunga almeno dieci centimetri, in estate. La talea andrà fatta radicare in un miscuglio di torba e sabbia utilizzando delle polveri radicanti. La neo pianta sarà poi trasferita in un vaso dal diametro di almeno dieci centimetri e potremo lasciarla sbocciare.

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Domande frequenti

  • Come posso distinguere il momento giusto per raccogliere i capperi?
    La raccolta avviene quando i boccioli sono ancora chiusi, tondi e sodi, prima che si aprano i petali. Generalmente, il periodo ottimale va da maggio a settembre, raccogliendo quotidianamente per evitare che i boccioli maturino diventando fiori o frutti. La dimensione ideale dipende dall'uso: più piccoli sono, più pregiati risultano in cucina.
  • È vero che il cappero ama il sale e perché?
    Il cappero è una pianta eliofila e xerofila, tipica degli ambienti aridi e salmastri costieri. Ama il pieno sole e tollera bene la salsedine. Tuttavia, il sale nella preparazione culinaria serve principalmente come conservante naturale per i boccioli raccolti, non perché la pianta cresca immersa nel sale, ma perché riflette la sua origine mediterranea.
  • Posso coltivare il cappero in vaso sul balcone?
    Sì, è possibile coltivarlo in vaso, purché il contenitore abbia un buon volume (almeno 10 cm di diametro minimo per giovani piante, ma meglio grandi vasi) e fori di drenaggio eccellenti. Il substrato deve essere molto drenante, misto a sabbia o pomice, per evitare i temutissimi ristagni idrici che portano rapidamente al marciume radicale.
  • Come proteggo il cappero dalle lumache?
    Le lumache attaccano volentieri i germogli teneri. Puoi usare barriere fisiche come gusci d'uovo schiacciati o cenere intorno alla base. È efficace anche l'uso di esche specifiche al fosfato ferrico, meno tossiche per animali domestici e fauna utile rispetto ai molluschicidi chimici tradizionali. Mantieni l'area circostante libera da erbacce umide dove le lumache si nascondono.
  • Qual è la differenza tra cappero, capperone e caperunco?
    Sono tutte parti dello stesso fiore in fasi diverse. Il 'cappero' è il bocciolo raccolto piccolo. Il 'caperunco' è il bocciolo leggermente più grande, raccolto pochi giorni dopo. Il 'capperone' è il bocciolo di maggiori dimensioni, raccolto quando sta per aprirsi. Più grande è il bocciolo, più carnoso sarà il frutto finale.

Scheda Tecnica

Capparis spinosa

Nome scientificoCapparis spinosa
FamigliaCapparaceae
Tipo di piantaArbusto perenne rustico
OrigineCoste mediterranee
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, sassoso, povero di nutrienti
IrrigazioneFrequente ma mai in ristagno
FiorituraDa maggio a settembre
AltezzaVariabile, strisciante o eretta
ConcimazioneLeggera, solo se terreno molto povero
PotaturaControllare crescita, rimuovere rami secchi
MoltiplicazioneTalee semilegnose in estate
Malattie e parassitiLumache, afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile (pianta rustica)

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