La lavanda

vedi anche: Lavanda

Come coltivare la lavanda

Esistono diverse varietà di lavanda, le più diffuse sono: la "lavanda officinale", la "lavanda vera", la "lavanda stoechas" o "lavanda papillon" e la "lavanda angustifolia Alba" (con fiori di un bel bianco puro). Coltivare la lavanda non è difficile. Essendo una delle più profumate fra le piante aromatiche, potete metterla nell’orto, oppure utilizzarla per decorare il giardino, ma è possibile anche coltivare la lavanda in vaso. Necessita di poca acqua: va annaffiata solo i primi anni perché si ambienti e radichi bene, o in caso di siccità. Ama i terreni calcarei, sassosi e aridi. Mettetela a dimora in una zona esposta al sole, preferibilmente in primavera. L’ideale è disporre 5 piantine per metro quadro a distanza di 40-50 cm l’una dall’altra. Per coltivare la lavanda in vaso, sceglietene uno di circa 30 cm di diametro con un terriccio per orto misto a sabbia; fate attenzione che abbia un foro perché l’acqua non ristagni e disponete il vaso in un luogo del terrazzo ben soleggiato. A fine autunno potate la lavanda fino ai piedi: sarà protetta dal freddo e a primavera germoglierà più rigogliosa.
la lavanda è facile da coltivare

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Coltivare la lavanda per decorare l’orto e il giardino

campo di lavandaI monaci usavano coltivare la lavanda fra le piante aromatiche dell’orto dei monasteri e continuano a farlo anche ai giorni nostri. In un orto, una pianta di lavanda non dovrebbe mancare: è esteticamente molto bella e ha anche ottime proprietà aromatiche. Ma si può coltivare la lavanda anche per abbellire un giardino, tanto più che è una pianta poco esigente. Il suo bel colore viola intenso ben si mescola a molte altre piante, creando angoli colorati e allegri. Vicino a dei gigli o allineata lungo un pergolato con rose o rampicanti, crea un angolo chic. Un mix di lavanda ed erba folle forma invece un contrasto molto originale. Il suo colore viola tendente al blu la rende perfetta accostata a fiori gialli o arancioni, come le rose d’India o alcune varietà di helenium. Accanto a delle rose bianche donerà invece un tocco elegante e raffinato al giardino o al terrazzo.

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Pianta della lavanda: un po’ di storia

la lavanda ha proprietà ayurvediche La lavanda è una pianta aromatica vivace originaria delle zone montagnose del bacino del Mediterraneo e oggigiorno è coltivata in qualunque parte del mondo in cui ci sia sole in abbondanza e un terreno asciutto, preferibilmente roccioso e ben drenato. Già gli antichi romani conoscevano le qualità aromatiche della pianta di lavanda e la utilizzavano alle terme, per profumare l’acqua delle abluzioni. Il nome "lavanda" deriva dal latino "lavare" e la parola "lavandaia" viene dal fatto che un tempo si aggiungeva della lavanda all’acqua usata per sciacquare gli indumenti. Nel Medioevo, le proprietà disinfettanti della lavanda erano sfruttate per suffumigi e impiastri per combattere la peste. Nel XVI secolo, negli ospedali si usava l’olio essenziale di questa pianta per disinfettare l’aria ed eliminare le infezioni microbiche e fungine. L’olio essenziale di lavanda è tuttora molto apprezzato nella medicina ayurvedica.


La lavanda: Propietà della lavanda

fiori essiccati di lavanda Si può scegliere di coltivare la lavanda per la sua bellezza decorativa, ma anche per le sue qualità aromatiche. Questa pianta è conosciuta fin dalla notte dei tempi per le sue proprietà officinali lenitive che possono curare il mal di testa e l’insonnia. E’ anche un ottimo antisettico naturale. L’olio essenziale di lavanda è usato in aromaterapia per gli stati d’ansia e di agitazione. I suoi fiori possono essere raccolti in mazzi da essiccare appesi a testa in giù in una stanza dall’ambiente asciutto e al riparo dai raggi di sole. Una volta essiccati, i fiori di lavanda si conservano per diverso tempo, spargendo nella stanza il loro intenso profumo. Metteteli in sacchettini di lino o di cotone, chiusi con un nastro: profumeranno armadi o cassetti della biancheria, riportandovi alla mente il profumo delle vostre nonne.


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