Morbide onde viola

Aromatiche

Lavanda officinalis

Tra tutte le varietà di lavanda, la Officinalis ha un aromatico fogliame grigio-verde e fiori viola intenso, splendidi soprattutto nel periodo giugno-luglio che la rendono particolarmente adatta a formare una bassa e compatta siepe da giardino, il cui profumo inconfondibile esala da tutta la pianta.

di Redazione

08 settembre 2014

Una pianta intensa e adattabile

Pianta di una bellezza che è particolare, la Lavanda Officinalis è molto diffusa in tutta l’area del Mediterraneo. Ciò che può cambiare è che nelle zone più calde la pianta è in riposo a fine autunno o in pieno inverno, mentre in quelle più fredde ci va a primavera. Se è nella terra la Lavanda Officinalis cresce anche se il terreno è asciutto, mentre se è in un vaso ha bisogno di essere molto ben annaffiata, infatti, il suo terriccio è da tenere quasi completamente bagnato per tutta la durata dell’estate. Mentre nel periodo invernale, è, invece, da bagnarsi solamente di quando in quando perché sia prevenuta la caduta del fogliame. Ciò premesso, si deve anche aggiungere che negli ambienti secchi la Lavanda Officinalis prospera, mentre se piove molto il fogliame compatto si satura ed è preda dei funghi.

Una pianta che ha bisogno di libertà

Le muffe possono essere un grosso problema per la Lavanda Offcinalis, perché quando le piante sono ammassate le une alle altre e hanno poca aria, capita che le foglie di ciascuna anziché sfiorarsi si ritrovino ad essere accalcate, impedendo all'aria di circolare liberamente tra loro e creando problemi con le muffe che devono essere risolti tempestivamente con un fungicida adatto. Quindi, sole, perché la Lavanda deve sempre stare in posizioni calde e soleggiate, da cui la sua fragranza si possa espandere. Altresì resistente con il freddo, infatti, può sopportare temperature fino a -15°, ma deve essere sistemata in luoghi al riparo dal gelo. Naturalmente, le piante che sono coltivate in appartamento, nell'inverno vanno tenute al fresco, mentre in estate hanno bisogno di una buona ventilazione.

Il viola in giardino

E' diffusa in tutta l'area mediterranea e non è raro che i giardini di casa in queste zone, siano colorati di un viola intenso che in certi casi è quasi un blu. La Lavanda Officinalis, deve essere coltivata in un terreno drenato con un terriccio grasso e con calcare. Se è in un vaso, il terriccio deve essere rinnovato ogni 3 o 4 anni, a meno che non sia praticata una potatura che permetta loro di mantenere la forma originaria. Però, è necessario sapere che la Lavanda raggiunge il suo massimo splendore 3 anni dopo essere stata piantata. Quindi, dopo la fioritura, ogni anno deve essere potata e questo è necessario perché sia prolungata la vita della pianta che altrimenti diventerebbe legnosa, mentre i suoi steli saranno di un verde brillante e le foglie saranno del loro caratteristico colore grigio.

Dalla terra all'erboristeria

Un viola, quasi blu, che colpisce la vista, soprattutto quando la Lavanda Officinalis si mostra in tutta la sua bellezza nei campi della Provenza. Chiunque ne abbia l'occasione ha il desiderio di immergersi in quel mare dal profumo intenso. Non sarebbe però giusto per la pianta, che anche se è robusta ne patirebbe. I fiori, per il suo bene, vengono tagliati, quindi si possono mettere in vaso freschi oppure far essicare e avere il loro profumo più a lungo. L'essicazione della Lavanda officinalis è semplice, basta legare un mazzolino di lavanda e appenderla a testa in giù per circa due settimane, sempre controllando che non secchino troppo e non si sbriciolino i fiori. Questo, non è l'unico utilizzo che ne viene fatto. Basti sapere che la Lavanda è utilizzata sia in erboristeria che in cosmesi.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare la lavanda officinale in vaso rispetto alla piena terra?
    La gestione dell'acqua varia drasticamente in base alla collocazione. In piena terra, la lavanda è molto resistente alla siccità e richiede irrigazioni minime, sopravvivendo anche in terreni asciutti. Al contrario, se coltivata in vaso, le radici sono limitate e la pianta necessita di annaffiature abbondanti durante tutto l'estate, mantenendo il terriccio quasi costantemente umido. In inverno, invece, le innaffiature devono essere ridotte drasticamente, intervenendo solo occasionalmente per prevenire la caduta delle foglie, evitando comunque il ristagno idrico che favorisce marciumi radicali.
  • Qual è il motivo principale per cui la lavanda sviluppa muffe e come prevenirlo?
    Il problema principale è la mancanza di circolazione dell'aria. Quando le piante sono troppo vicine tra loro, il fogliame compatto si accumula, impedendo il passaggio dell'aria e creando un microclima umido ideale per lo sviluppo di funghi e muffe. Per prevenire questo inconveniente, è fondamentale garantire spazi adeguati tra gli esemplari per favorire il ricambio d'aria. Inoltre, evitare piogge eccessive dirette sulle foglie compatte aiuta a saturare meno il tessuto vegetale. Se l'infezione è già in atto, è necessario intervenire tempestivamente con un fungicida specifico per salvare la pianta.
  • Quando e come bisogna potare la lavanda per mantenerla sana?
    La potatura deve avvenire annualmente subito dopo la fioritura. Questo intervento è cruciale per prolungare la vita della pianta e impedirle di diventare eccessivamente legnosa ai piedi, mantenendo invece gli steli verdi e vigorosi. Senza la potatura regolare, la lavanda tende a spogliarsi alla base e perdere compattezza. È consigliabile rinnovare il terriccio nel vaso ogni 3-4 anni se non si effettua una potatura drastica che mantenga la forma originaria. La potatura corretta stimola la crescita di nuovi getti e garantisce che la pianta raggiunga il suo massimo splendro estetico e profumato.
  • Qual è il metodo corretto per essiccare i fiori di lavanda?
    Per conservare il profumo e l'integrità dei fiori, il metodo migliore è l'essiccazione naturale all'aria. Si devono raccogliere i fiori sani e legarli in piccoli mazzi. Questi vanno poi appesi a testa in giù in un luogo asciutto, buio e ben ventilato. Il processo richiede circa due settimane. Durante questo periodo, è fondamentale controllare regolarmente lo stato di asciugatura: i fiori non devono seccare troppo rapidamente al punto da sbriciolarsi al tocco, né restare umidi a rischio di muffa. Una volta essiccati correttamente, possono essere conservati in vasetti chiusi o usati direttamente in erboristeria e cosmesi.

Scheda Tecnica

Lavandula angustifolia (syn. Lavandula officinalis)

Nome scientificoLavandula angustifolia (syn. Lavandula officinalis)
FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineArea Mediterranea
EsposizionePieno sole
TerrenoDrenante, calcareo, arido
IrrigazioneModerata in vaso (estate), scarsa in piena terra/inverno
FiorituraGiugno-Luglio
PotaturaPost-fioritura annuale
Malattie e parassitiFunghi da eccessiva umidità/ristagno, muffe da carenza di aerazione
Difficoltà di coltivazioneFacile

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