Lippia citriodora

Quanto e come innaffiare

La Lippia citriodora, conosciuta anche come erba cedrina o erba Luigia, è oun'erba aromatica che ama i terreni umidi, ben drenati, quindi bisogna creare un sottofondo che non faccia ristagnare mai l'acqua e non bisogna utilizzare il sottovaso. In estate e nei periodi in cui le piogge sono scarse, necessita di abbondanti innaffiature, ma non frequenti. Si tratta di una pianta che cresce abbastanza velocemente, formando un piccolo alberello, abituato ai climi caldi, di conseguenza in estate si noterà uno sviluppo molto vigoroso della pianta. Un semplice accorgimento per indovinare quando è arrivato il momento dell'innaffiatura è osservare le foglie: appena il livello di umidità del terreno si abbassa, le foglie si afflosciano. Innaffiate abbondantemente fino a riempire il vaso:le foglie torneranno al loro turgore.
fiori lippia citriodora

OFFERTA 100 PEZZI BULBI DI CROCUS SATIVUS ZAFFERANO croco coltivazione acquaverde

Prezzo: in offerta su Amazon a: 27€


Come coltivare la Lippia citriodora

Fiori di erba Luigia La lippia citriodora è una pianta perenne che necessita di una posizione semi ombreggiata,in modo da garantire alla pianta alcune ore di irraggiamento diretto dal solare. Non è una pianta particolarmente delicata, ma va riparata dai venti freddi e dalle temperature più basse, magari appoggiandola contro un muro o creando un riparo invernale. Per questa pianta, il terreno ideale è quello sabbioso e ben drenato. Se si vuole utilizzare per un liquore o per cucinare, la raccolta deve avvenire in estate; a inizio primavera si può procedere anche con uno sfoltimento dei rami, donando una forma alla pianta che manterrà per tutta l'estate. La tendenza della cedrina è di crescere in modo irregolare, con rametti nuovi che crescono in lunghezza dando alla pianta un aspetto disordinato e cespuglioso.

  • Erba Luisa L'Erba Luisa è una pianta che si sviluppa in un ambiente temperato caldo. Per tale motivo ha bisogno di temperature abbastanza elevate, specialmente durante la fase di sviluppo, ma al tempo stesso nec...
  • Foto di Cedrina La cedrina, detta anche erba citrina o erba luigia, appartiene alla famiglia delle Verbenacee, al genere Lippia ed alla specie citriodora. È una pianta perenne, alta 1,5-2 m ed ampia 1-1,5 m, che assu...
  • pianta di salvia La salvia, denominata anche salvia comune o domestica, appartiene alla famiglia delle Labiate, al genere Salvia ed alla specie officinalis. È una pianta perenne alta e larga da 30 a 70 cm, con un port...
  • La coltivazione dell'orto fa provare un senso di grande soddisfazione e gratificazione, soprattutto quando vediamo i risultati di ciò che abbiamo curato con tanto amore....

Vivai Le Georgiche Cappero (Capparis Spinosa Inermis)

Prezzo: in offerta su Amazon a: 9,5€


Come e quando concimare

Foglia di Lippia Citriodora La Lippia Citriodora non ha particolari esigenze nutritive, ma,per migliorarne la crescita, bisogna programmare una concimazione annua. Si effettua nei mesi da aprile a luglio e si utilizza un fertilizzante per piante aromatiche da diluire in acqua come indicato sul prodotto. Non bagnare mai le foglie con il nutrimento: distribuire lentamente l'acqua sul terreno in modo che venga ben assorbito. Bisogna fare attenzione a non utilizzare concimi troppo ricchi d'azoto, poiché brucerebbero la pianta partendo dalle radici. A fine stagione estiva, prima dell'arrivo del freddo, si può ristabilire il livello di terreno che con le innaffiature potrebbe essere calato, se coltivate la pianta in vaso. A primavera si può procedere con il cambio del vaso, se il contenitore precedente era troppo angusto.


Malattie e parassiti

Pianta sana L'erba Luigia è una pianta abbastanza resistente alle malattie e ai parassiti, ma i suoi nemici sono i più subdoli da debellare: afidi, cocciniglie e oidio. Le cocciniglie le notiamo, in particolare, all'attaccatura dei rametti e si combattono con l'olio bianco che dovrebbe essere nebulizzato accuratamente due o tre volte a distanza di qualche giorno, insistendo particolarmente nei punti meno raggiungibili. L'oidio genera delle macchioline polverose bianche che portano le foglie ad ingiallire e poi a seccarsi. In questa situazione necessita ricorrere al classico preparato di zolfo. Gli acari devono essere trattati con prodotti specifici per essere sicuri di poterli neutralizzare definitivamente. Effettuati i trattamenti bisogna far trascorrere almeno un mese prima dell'utilizzo delle foglie.




COMMENTI SULL' ARTICOLO