Melissa (illustrazione scientifica)

Aromatiche

Melissa pianta

L'amica dell'umanità. Così veniva definita la melissa, pianta aromatica e officinale: si pensava, infatti, che possedesse la capacità di rallegrare i cuori, favorire la digestione e rimuovere il batticuore e le fantasie. In una parola, la panacea per tutti i momenti infelici dell'esistenza.

di Redazione

22 settembre 2014

Melissa, pianta officinale

Come pianta officinale, la melissa veniva apprezzata già da Greci e Romani, anche se ne esistono poche tracce nei manoscritti; nel X secolo, gli Arabi la consideravano un buon tonico, capace di dissipare tristezza e malumori; nel tardo Medio Evo, poi, se ne cominciò a fare ampio uso come tonico e come sedativo negli attacchi isterici e nelle convulsioni; inoltre, con essa si produceva la miracolosa "acqua di Melissa dei Carmelitani Scalzi".In erboristeria, l'infuso di melissa viene utilizzato come tonico per la pelle del viso e per risciacquare i capelli, specialmente se grassi; il decotto fatto con le sue foglie, invece, si può aggiungere all'acqua del bagno per tonificare l'organismo. Inoltre, le foglie di melissa appena colte offrono sollievo dalle punture d'insetto, se applicate sulla parte colpita.

Melissa, pianta medicinale

Come pianta medicinale, la melissa viene apprezzata soprattutto per l'olio essenziale, che si estrae dalle sue foglie e che le conferisce il caratteristico aroma di limone; tale olio viene impiegato nella cura degli stati d’ansia con somatizzazioni gastrointestinali; inoltre, possiede un'azione antispasmodica e antinfiammatoria, che lo rende ideale contro dolori mestruali, nevralgie, nausea e colite, e agisce come calmante sul sistema nervoso e rilassante su quello muscolare. Sotto forma d'infuso, poi, la melissa è particolarmente indicata come digestivo o in presenza d’irritabilità e insonnia causate da stanchezza o nervosismo. Per quanto riguarda l'uso esterno, la melissa ha proprietà cicatrizzanti, astringenti e antimicrobiche e il suo estratto di foglie fresche svolge attività antivirale contro l'herpes simplex.

Melissa, pianta aromatica

Come pianta aromatica, la melissa viene apprezzata in cucina per il suo aroma gradevole e il sapore di limone che attribuisce ai piatti; tuttavia, deve essere utilizzata in quantità non eccessiva, per evitare di coprire il sapore originale degli alimenti alla base delle diverse pietanze. In campo culinario, della melissa si utilizzano le foglie fresche per aromatizzare insalate, minestre, salse per il pesce, marmellate e dolci. Inoltre, l'estratto è impiegato anche nella preparazione di bevande alcoliche, come alcuni liquori, e per aromatizzare l'aceto.Se destinate a un impiego in cucina, le foglie di melissa andranno sempre colte prima della fioritura, quando sono più profumate, e utilizzate fresche, dato che essiccate perdono la maggior parte delle loro proprietà aromatiche.

La pianta della melissa: proprietà

Come già detto, la melissa possiede soprattutto proprietà calmanti e sedative, grazie all’azione di alcuni flavonoidi in essa contenuti, che svolgono un’attività simile a quella delle benzodiazepine. Più in generale, si può dire le sue proprietà sono aromatizzanti, digestive, coleretiche e antispasmodiche; inoltre, esercita un’azione tonica e stimolante sull’organismo.Esistono però delle controindicazioni all'assunzione dei derivati dalla melissa: innanzitutto, un dosaggio eccessivo può causare stati di ansia e/o agitazione; inoltre, l'impiego di melissa è sconsigliato in presenza di glaucoma, in quanto in alcuni casi è stato riscontrato un aumento della pressione endoculare, e di ipotiroidismo, soprattutto quando si segue una terapia a base di ormoni tiroidei, dato che si sono verificati fenomeni di interferenza.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici medicinali della melissa?
    La melissa è principalmente nota per le sue proprietà calmanti e sedative, grazie ai flavonoidi che agiscono similmente alle benzodiazepine. È efficace contro l'ansia, l'insonnia e l'irritabilità nervosa. Inoltre, possiede azione antispasmodica e antinfiammatoria, utile per dolori mestruali, colite, nausea e nevralgie. Esternamente, le foglie fresche alleviano le punture d'insetto e l'estratto mostra attività antivirale contro l'herpes simplex.
  • Come si usa la melissa in cucina?
    In cucina, le foglie fresche di melissa aromatizzano insalate, minestre, salse per il pesce, marmellate e dolci. Il suo profumo ricorda il limone. È importante usarla con moderazione per non coprire i sapori originali dei piatti. Le foglie vanno raccolte prima della fioritura, quando sono più profumate, e consumate fresche poiché l'essiccazione riduce notevolmente le proprietà aromatiche. Si usa anche per liqueuri e aceti aromatizzati.
  • Esistono controindicazioni nell'assunzione di melissa?
    Sì, ci sono alcune precauzioni. Un dosaggio eccessivo può paradossalmente causare ansia o agitazione. L'uso è sconsigliato in caso di glaucoma, poiché potrebbe aumentare la pressione endoculare. Inoltre, chi soffre di ipotiroidismo e assume terapie ormonali dovrebbe evitarla o consultare il medico, poiché la melissa può interferire con l'assorbimento degli ormoni tiroidei. Non ci sono prove di tossicità a dosaggi normali, ma la prudenza è consigliata.
  • Come si utilizza la melissa per uso esterno?
    Per uso esterno, l'infuso di melissa è ottimo come tonico per la pelle del viso e come risciacquo per capelli grassi. Il decotto concentrato può essere aggiunto all'acqua del bagno per tonificare l'organismo. Una applicazione diretta delle foglie appena raccolte sulle punture di insetto offre immediato sollievo. L'estratto di foglie fresche è inoltre utilizzato per le sue proprietà cicatrizzanti, astringenti e antimicrobiche, specialmente contro l'herpes labiale.
  • Qual era l'uso storico della melissa?
    Già Greci e Romani apprezzavano la melissa come pianta officinale. Nel X secolo, gli Arabi la usavano come tonico per dissipare tristezza e malumori. Nel tardo Medioevo divenne popolare come sedativo per attacchi isterici e convulsioni, dando vita alla celebre "acqua di Melissa dei Carmelitani Scalzi". Storicamente era considerata una panacea capace di rallegrare i cuori, favorire la digestione e rimuovere il batticuore, definendola l'amica dell'umanità.

Scheda Tecnica

Melissa officinalis

Nome scientificoMelissa officinalis
FamigliaLamiacee
Tipo di piantaPerenne aromatica e officinale
OrigineMedio Oriente e bacino del Mediterraneo
EsposizioneSoleggiata o semiombreggiata
TerrenoBen drenato, fertile e leggero
IrrigazioneRegolare ma moderata, evitare ristagni idrici
FiorituraEstate (luglio-agosto)
Altezza30-90 cm
ConcimazioneLeggera, in primavera con concime organico o specifico per piante aromatiche
PotaturaTagliare le parti secche in autunno/inverno; cimare per favorire la ramificazione
MoltiplicazioneSemina, talea o divisione dei cespi
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, oidio, marciume radicale se c'è troppa umidità
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, rustica e adattabile

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