Foglie della menta romana

Aromatiche

Menta romana

La menta romana è facile da coltivare e non ha bisogno di molte attenzioni per prosperare. Il suo aroma caratteristico è particolarmente apprezzato in cucina e dalle foglie si estraggono principi attivi da adoperare sia nella farmacopea ufficiale che nel settore dell'erboristeria e della cosmetica.

di Redazione

28 ottobre 2014

Caratteristiche principali della menta romana

La menta romana è una pianta robusta e cresce spontaneamente in pianura e in montagna. Resiste ai prolungati periodi di siccità e alle basse temperature solo nel caso in cui non si protraggano troppo a lungo. Tuttavia preferisce terreni ricchi di sostanze organiche e prevalentemente umidi. È una pianta erbacea perenne e le sue foglie odorose possono essere raccolte durante tutto il corso dell’anno. E’ in estate però che le parti verdi della menta contengono maggiori percentuali di mentolo ovvero la sostanza che rilascia nell’aria la nota profumazione. La menta romana è una varietà minuta e i suoi arbusti non oltrepassano i 40 centimetri d’altezza. Le foglie hanno una lunghezza media di due centimetri e vengono utilizzate per aromatizzare pietanze salate e dolci.

Tecnica colturale e innaffiature

La menta romana preferisce terreni ben soleggiati e al riparo da intense correnti d’aria. Tuttavia ciò non toglie che può sopravvivere in zone di semi ombra ma la sua profumazione sarà meno accentuata. Infatti la produzione degli oli essenziali è direttamente relazionata alla quantità di calore che riceve la pianta erbacea: maggiore sarà la temperatura, più olio produrrà la menta. Può essere coltivata senza problemi sia all’interno dei un vasi che a terra. Per quanto concerne le innaffiature, irrigate le piante quotidianamente durante il periodo più secco dell’anno mentre in inverno le acque delle piogge sono più che sufficienti. Per evitare di perdere preziosi oli essenziali o di renderli meno intensi, evitate attentamente di bagnare le foglie.

Utilizzi terapeutici della pianta della menta

Il principio attivo più importante contenuto all’interno delle foglie della menta romana è il mentolo. Viene adoperato sia nella medicina ufficiale che in erboristeria per alleviare i bruciori di stomaco così come per rilassare le eventuali tensioni presenti a livello intestinale. Contribuisce a combattere in maniera efficace l’insorgenza di dolori gastrointestinali e facilita la digestione. L’essenza di menta è un apprezzato sedativo e viene adoperato anche come antiematico. Aiuta a evitare che si manifesti il mal d’auto, il mal di mare e il mal d’aria ma può essere adoperato anche per alleviare i bruciori provocati dalle punture di zanzara poiché ha una forte azione antinfiammatoria. Sia il decotto che l’infuso di foglie di menta ha un’azione regolatrice sul ciclo mestruale e ne attenua i dolori.

Come si adopera la menta

La menta romana può essere facilmente reperita in ogni periodo dell’anno sia fresca che essiccata. Le foglie, nel periodo estivo, sono molto più profumate e ne basta un minor quantitativo per aromatizzare le preparazioni a base di carni. Con le foglie fresche sminuzzate si possono insaporire insalate e paste arricchite con sughi a base di pesce.Mentre la menta fresca viene adoperata soprattutto in cucina, quella essiccata è più ricercata per farne decotti o tisane. In commercio si trova l’olio essenziale ma deve essere adoperato con prudenza e sotto il controllo dell’erborista per evitare ulcere e reflussi gastroesofagei. È bene ricordare che l’olio in questione non deve essere ingerito da chi soffre di malattie epatiche, di insufficienza renale o di favismo.

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Domande frequenti

  • Quali sono le condizioni ideali di esposizione e irrigazione per la menta romana?
    La menta romana predilige posizioni ben soleggiate e protette dai venti forti, sebbene possa sopravvivere anche in semi-ombra, producendo però aromi meno intensi. L'esposizione diretta al sole favorisce la sintesi degli oli essenziali grazie al calore. Per quanto riguarda l'acqua, è fondamentale annaffiare quotidianamente durante i periodi secchi estivi, assicurando un terreno umido ma non zuppo. In inverno, le precipitazioni naturali sono solitamente sufficienti. Un accorgimento cruciale è evitare di bagnare direttamente le foglie durante l'irrigazione per preservare l'intensità degli oli essenziali e prevenire possibili marciumi.
  • In quali ambiti terapeutici viene utilizzata la menta romana?
    Grazie all'elevato contenuto di mentolo, la menta romana è impiegata sia in farmacopea che in erboristeria. I suoi usi principali includono l'alleviamento dei bruciori di stomaco, il rilassamento delle tensioni intestinali e la facilitazione della digestione. Inoltre, agisce come sedativo e antiemetico, aiutando a contrastare il mal d'auto, il mal di mare e il mal d'aria. Ha inoltre proprietà antinfiammatorie utili contro le punture di zanzara. Infine, decotti e infusi possono regolare il ciclo mestruale e attenuarne i dolori associati.
  • Come si utilizza la menta romana in cucina?
    Le foglie di menta romana, specialmente quelle estive più profumate, sono versatili in cucina. Possono aromatizzare sia piatti salati che dolci. Si consigliano per insaporire insalate, paste con sughi a base di pesce e carni. La versione fresca è ideale per condimenti immediati, mentre quella essiccata è preferibile per preparare decotti o tisane. Essendo una varietà minuta con foglie piccole (circa 2 cm), se ne usa una quantità minore rispetto ad altre specie per ottenere lo stesso impatto aromatico nelle preparazioni gastronomiche.
  • Quando è il momento migliore per raccogliere le foglie di menta?
    Le foglie di menta romana possono essere raccolte durante tutto l'anno, trattandosi di una pianta perenne sempreverde. Tuttavia, il periodo ottimale per la raccolta è l'estate. Durante questi mesi, le parti verdi della pianta contengono la massima percentuale di mentolo, garantendo quindi l'aroma e le proprietà terapeutiche più intense. Una maggiore esposizione al calore estivo stimola la produzione di oli essenziali, rendendo le foglie estive più profumate ed efficaci rispetto a quelle raccolte in altre stagioni.
  • Ci sono controindicazioni o precauzioni nell'uso dell'olio essenziale di menta?
    Sì, l'olio essenziale di menta richiede cautela. Deve essere utilizzato con prudenza e, idealmente, sotto la supervisione di un erborista esperto, per evitare effetti collaterali come ulcere o reflusso gastroesofageo. È assolutamente sconsigliato l'ingestione dell'olio essenziale da parte di soggetti affetti da malattie epatiche, insufficienza renale o favismo. Mentre le foglie fresche o essiccate sono generalmente sicure per uso culinario e tisane, la concentrazione elevata dell'olio essenziale ne limita l'uso a categorie specifiche di persone sane.

Scheda Tecnica

FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineSpontanea in pianura e montagna
EsposizioneSoleggiata, al riparo da correnti d'aria; tollera semi-ombra
Temperatura minimaResistente al freddo se non protratto a lungo
TerrenoRicco di sostanze organiche, prevalentemente umido
IrrigazioneQuotidiana in estate; sufficiente pioggia in inverno. Non bagnare le foglie.
AltezzaMax 40 cm
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare

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